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Attrazione Fatale: 10 curiosità su un film che ha salvato parecchi matrimoni

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Tutto quello che c'è da sapere su Attrazione Fatale, thriller un po' erotico con Glenn Close e Michael Douglas in cui un povero coniglietto finisce in pentola.

Attrazione Fatale: 10 curiosità su un film che ha salvato parecchi matrimoni

Se Attrazione fatale fosse uscito dopo il 2000, probabilmente il povero coniglietto della figlia del protagonista non sarebbe andato incontro a una sorte tanto crudele: finire in una pentola di acqua bollente per mano di una squilibrata. Eserciti di animalisti si sarebbero opposti allo scempio, con il risultato che il personaggio dell'avvocatessa interpretata da Glenn Close sarebbe risultato meno odioso e lo spettatore non si sarebbe augurato per lei morte e sciagura. Va detto anche che, all'indomani del #Metoo, qualche donna si sarebbe schierata dalla parte della povera Alex Forrest, sedotta e abbandonata da un uomo di bell'aspetto che cede alla tentazione e tradisce la moglie. Giudizi morali a parte, Attrazione fatale, diretto da Adrian Lyne e interpretato anche da Michael Doulas e Anne Archer, è entrato di prepotenza nella lista dei cult movie del secolo scorso. Uscito nel 1987, ebbe uno straordinario successo al boxoffice, guadagnando oltre 320 milioni di dollari a fronte di un budget di 14, e diventando il secondo film americano del 1987 e il re botteghino mondiale, sempre nell'87. Alla sessantesima edizione degli Oscar si presentò con 6 candidature (fra cui miglior film, miglior regista e miglior attrice protagonista). Su Attrazione fatale molto si è scritto e diverse sono le cose stuzzicanti che forse non sapete, a cominciare dall'esistenza di un finale alternativo.

10 imperdibili curiosità su Attrazione fatale

  • Sulla sceneggiatura originale di Attrazione fatale c'era scritto che Alex si tagliava la gola alla fine del film con il coltello che Dan Gallagher (Michael Douglas)  aveva lasciato sul bancone della cucina, per far crede che fosse stato Dan ad assassinarla. Dopo aver assistito allo spettacolo della polizia che portava via il marito, Beth (Anne Archer) trovava una cassetta che Alex aveva mandato a Dan in cui minacciava di togliersi la vita. Così si recava alla polizia e Dan veniva rilasciato. L'ultima scena mostrava, in un flashback, Alex che si tagliava la gola ascoltando Madama Butterfly di Puccini.
  • Inizialmente i produttori del film non volevano affidare il ruolo di Alex a Glenn Close perché non la ritenevano abbastanza sexy. L'attrice però non era intenzionata a demordere, e quando si presentò a Los Angeles per leggere il copione insieme a Michael Douglas di fronte ad Adrian Lyne, si sciolse i capelli naturalmente ricci e indossò un attillatissimo abito nero. Fu quando cominciò a leggere, tuttavia, che si trasformò in un condensato di sensualità. A rivederla negli anni, non perde appeal, anzi risulta più affascinante di Douglas, un po' rigidino e con un'acconciatura piuttosto improbabile.
  • Per prepararsi al ruolo di Alex, Glenn Close si rivolse a diversi psichiatri. Non aveva voglia di bollire il famoso coniglio, le sembrava un gesto troppo estremo, ma qualcuno le disse che la cosa era perfettamente in linea con la follia del personaggio e i traumi che aveva subito, e allora l'attrice si fece coraggio e si accanì sulla bestiolina.
  • Glenn Close ha ancora il coltello che il suo personaggio usa in una delle scene a più alta tensione del film. Lo tiene in cucina e ne ha parlato in questi termini: "E’ bello e fatto di legno e cartone, E’ un'opera d'arte! Mi piace che i miei ospiti lo vedano. Serve a ricordare loro che non possono trattenersi in eterno in casa mia".
  • Glenn Close ama raccontare che molte donne, nel corso degli anni, sono andate da lei e le hanno detto "Grazie, lei ha salvato il mio matrimonio!".
  • Prima di finire nelle mani di Adrian Lyne, a cui dobbiamo anche Flashdance, 9 settimane e 1/2 e Proposta indecente, Attrazione Fatale è stato proposto a più di 50 registi, che hanno tutti declinato l’offerta. A un certo punto doveva dirigerlo Brian De Palma, che aveva amato la sceneggiatura ma che voleva defenestrare Michael Douglas. I produttori buttarono giù dalla torre Brian e tennero Michael.
  • Il disturbo mentale di cui il personaggio di Alex Forrest soffre nel film si chiama Sindrome di Clérambault. Chi ne è affetto non riesce ad accettare di essere rifiutato in amore e comincia ad avere comportamenti ossessivi e spesso violenti.
  • Fra le attrici che fecero il provino per il ruolo di Alex ma vennero scartate c'era anche Sharon Stone, che anni dopo avrebbe "incontrato" Michael Douglas in Basic Instinct.
  • Adrian Lyne non voleva assolutamente che la scena di sesso proibito fra Michael Douglas e Glenn Close si svolgesse nella stanza da letto. Optò per il lavello della cucina perché era là che a lui stesso era capitato di fare all'amore con una ragazza. Per lui era importante che i piatti facessero rumore perché serviva un po’ di comicità. "Bisogna sempre ridere durante una scena di sesso" - spiegò.
  • Alex si chiama così dal nome dell'eroina numero uno di Adrian Lyne: la protagonista di Flashdance (che aveva il volto di Jennifer Beals).

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