Annunciato il programma della 65esima edizione del Festival del film di Locarno

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E’ stato presentato oggi a Bellinzona il programma ufficiale della 65esima edizione del Festival del film di Locarno.
Maculata e prestigiosa come ogni anno, la manifestazione di cinema internazionale si terrà dal 1 all’11 agosto, dividendosi in nove ricche sezioni : Piazza Grande, la selezione dei film per le serate all’aperto; Concorso internazionale, i 19 lungometraggi in competizione per il Pardo d’oro; Concorso Cineasti del presente, dedicato alle opere prime o seconde; Fuori concorso, una panoramica sul cinema contemporaneo. E ancora,  Pardi di domani, concorsi dedicati ai cortometraggi; Histoire(s) di cinéma, i tributi ai protagonisti della storia del cinema; I film delle giurie,  gli omaggi ai giurati del Festival; infine i Premi speciali, i tre premi speciali del Festival agli artisti di fama mondiale e Open Doors, la finestra sull’Africa francofona subsahariana.

Di assoluto fascino i personaggi attesi nella bella Piazza Grande nel centro della città, che verranno celebrati nella loro quintessenza cinematografica, come
Charlotte Rampling, Alain Delon e Jeanne Moreau (presente anche in un film in concorso, Une estonienne a Paris, di Ilmar Raag).
Leos Carax invece, dopo aver sorpreso pubblico e critica a Cannes con il suo spiazzante Holy Motors, riceverà la sera del 3 agosto il Pardo d’onore.
Tra i film “ossigeno del gran cinema”, per citare il sottotitolo della sezione Piazza Grande, troveremo The Sweeney di Nick Love, No di Pablo Larraín e lo strip tease al maschile di Magic Mike diretto da  Steven Soderbergh. Quasi tutti titoli da scoprire in anteprima internazionale, come anche Bachelorette di Leslye Headland con Lizzy Caplan, Kirsten Dunst, Isla Fisher e il James Marsden che ha conquistato Cannes; Ruby Sparks di Jonathan Dayton e Valerie Faris con Paul Dano, Zoe Kazan, Antonio Banderas, Annette Bening e Steve Coogan.
A velocità massima poi direttamente da Hong Kong, in un’anteprima europea Motorway di Soi Cheang.
A chiudere il festival sarà Invece il documentario More Than Honey diretto da Markus Imhoo.
Segnaliamo con entusiasmo anche l’occasione di godersi una bella retrospettiva dedicata a Otto Preminger – impossibile perdersi il suo Bonjour Tristesse - e l’accattivante tributo all’ormai venerato regista di Hong Kong Johnnie To.

In attesa dei nostri report dal festival, per ogni curiosità legata a questa edizione e per conoscere in modo dettagliato programma e iniziative potrete visitare il sito
www.pardo.ch



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