Anche Mulan diventa un film dal vero, mentre dei burloni immaginano Bambi

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Anche Mulan diventa un film dal vero, mentre dei burloni immaginano Bambi

Mulan (1998), il 36° lungometraggio animato del canone Disney, diventerà un film in live action, seguendo una strategia ormai consolidata e finora vincente: se Alice in Wonderland costa 200 milioni e incassa un miliardo, se Maleficent ha un budget di 180 milioni e ne porta a casa 758, se Cenerentola si accontenta di 95 di costo e registra finora 335... perché fermarsi? D'altronde, sono in arrivo sia La bella e la bestia con Emma Watson, sia l'inimmaginabile Dumbo di Tim Burton...

Diretto da Tony Bancroft e Barry Cook, Mulan rielaborava in chiave di musical disneyano la storia di Hua Mulan, donna che combatteva contro gli Unni, travestita da uomo nella Cina antica. Il cartoon in 2D ebbe un sequel per l'home video, Mulan II (2004) di Darrell Rooney e Lynne Southerland, tutt'altro che scadente, per certi versi più disinvolto e ironico del prototipo. La versione con attori in carne e ossa seguirà un copione già scritto da Elizabeth Martin e Lauren Hynek. Cercasi regista e interprete.

Nel frattempo, la tendenza a questi remake è stata presa in giro senza pietà dall'esilarante "Bambi" proposto da quei mattacchioni del Saturday Night Live, con la partecipazione autoironica di Dwayne Johnson. Barricatevi.




Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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