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Alla ricerca di Dory presentato a Roma dai doppiatori italiani Luca Zingaretti e Carla Signoris

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Con loro Stefano Masciarelli, Baby K, Massimiliano Rosolino e Licia Colò, per il sequel in arrivo il 15 settembre.


Alla ricerca di Dory, sequel di Alla ricerca di Nemo di casa Pixar / Disney, arriva in sala il 15 settembre in oltre 700 copie. E' stato presentato a Roma dai doppiatori Luca Zingaretti, Carla Signoris e Stefano Masciarelli, che riprendono i loro ruoli di Marlin, Dory e Scorza, insieme a Licia Colò, Baby K e Massimiliano Rosolino, guest star della versione italiana.

Dory è ora la protagonista di questo secondo film: quanto c'è di Carla Signoris in lei? "Di mio c'è tutto in Dory, le somiglio molto, anche fisicamente, sono sempre stupita del mondo. Sorride alla vita, ci crede, non si lascia scoraggiare, è intraprendente e ignara, insomma mi sto facendo un sacco di complimenti! E' il più bel personaggio della mia carriera, io non sono una doppiatrice, senza l'aiuto di Carlo Valli [il direttore del doppiaggio, ndr], un genio, non ce l'avrei mai fatta."
Luca Zingaretti parla del suo rapporto con l'universo disneyano: "Il mio rapporto penso sia quello di tanti milioni di Italiani, sono nato e cresciuto a suon di cartoni Disney. Oltre al divertimento nel fare il doppiaggio, mi commuove pensare di essere un doppiatore: farai parte del bagaglio dei bambini per tutta la vita, ora io sono parte di quel bagaglio."

Ma nello sterminato canone disneyano, quale personaggio avrebbero volentieri doppiato? "Mi sarebbe piaciuto moltissimo doppiare Dory, quindi direi che m'è andata di lusso!" - scherza Carla - "Speravo davvero che facessero uno spin-off per Dory, c'era materia per un seguito. Hanno colto l'occasione e la ritrovo ancora meglio di prima!" Le fa eco Zingaretti: "E' difficile trovare i personaggi cambiati in un seguito, mi ha fatto piacere incontrare un Marlin diverso, è sempre impaurito, ma hanno lavorato sulla sua smania di controllo, mi è piaciuto constatare che il rapporto tra Marlin e Nemo è cambiato. Spero che in un terzo capitolo questo povero disgraziato scialli, come si dice a Roma!" Stefano Masciarelli, che si augura tra 15 anni di tornare per un terzo film con tutta la comitiva, confessa: "Io di film Disney ne ho doppiati un po', ma mi sarebbe piaciuto doppiare il Genio: non perché mi senta più figo del grande che nemmeno nomino [Gigi Proietti, ndr], ma perché trovai l'alternarsi dei dialetti geniale."

Licia Colò, che nel film è se stessa, come voce del Centro Oceanografico, racconta la curiosa esperienza con sua figlia: "Io pensavo di dover fare una pesciolina, l'ho detto a mia figlia, ma poi le ho confessato che invece dovevo fare me stessa! Che delusione! Sono stata onorata di questa proposta, ma è in fondo il riconoscimento della mia vita, per il mio impegno per l'ambiente. Mi sono sempre piaciuti i film d'animazione anche quando non avevo una bambina, la Disney ha il compito di trasmettere valori (tra cui il rispetto per l'ambiente), seppur in modo fantastico."

Alla ricerca di Dory presentato a Roma

Rosolino, cameo vocale in un pesce palla, è entusiasta: "Io sono il più esaltato di tutti, non ho avuto quasi nulla da fare. Dovrò tenere i miei figli al cinema sempre svegli, per sentire l'unica battuta del papà! Ma è un bel film, su dei coraggiosi che non mollano mai, e con problemi. Proprio in questi giorni ci sono le Paraolimpiadi..." Baby K presta la voce a una ricercatrice del centro: "Sono molto legata a Disney e ai valori che tramanda, nonché fan specifica della Pixar, vedere le due realtà che si uniscono è impagabile. Era da molto tempo che segretamente volevo fare un'esperienza del genere. Ho solo un cameo, ho amato tutta l'esperienza."

Tutti sono praticamente unanimi nel trovare i temi portanti di Alla ricerca di Dory. Non scherza troppo Carla Signoris: "Mi fa impazzire pensare a quel 'zitto e nuota' che anche i miei nipoti un giorno ascolteranno, vuol dire vai avanti, sempre. Lei non recrimina, non può dire 'Te l'avevo detto!', non ricorderebbe di averlo fatto! Marlin insegna ai genitori a non essere molto controllanti, e lo dico io che sono una mamma tigre, che finge di mettersi da parte. Bisogna lasciarli andare, purtroppo. " Zingaretti è d'accordo: "Nel film arriva a compimento un concetto in nuce nell'altro film: i figli, ci piaccia o meno, sono degli individui, che hanno diritti e hanno desideri, devono sviluppare le proprie capacità sin da bambini. Marlin fa i conti con questo, in fondo vale anche per il suo rapporto con Dory." Licia Colò invece è stata colpita da un aspetto: "Dory non ha la memoria breve, si dimentica tutto, ma le rimangono saldi i ricordi legati ai sentimenti. Ci sono molte persone anziane che non hanno memoria breve, ma che ancora riconoscono quelli a cui vogliono bene: è una realtà che viene trasmessa con estrema delicatezza."
Con Licia Colò presente, qualcuno domanda se ci siano corrispondenze tra pesci reali e virtuali. "Di solito la Disney dà informazioni scientifiche molto puntuali, il polpo imitatore esiste sul serio. Ma non portiamoci a casa nel sacchetto i peschi chirurgo e pagliaccio! Il primo film non fu capito nel modo giusto, era una fuga dall'acquario! Erano i genitori a non aver capito nulla! Nel film c'è un centro oceanografico, se ci fossero stati uno zoo o un acquario non avrei partecipato!"

Chiudiamo con una constatazione proprio di Carla Signoris alias Dory: "Quando si fanno sequel e spin-off non è facile ripercorrere il successo del primo, eppure il secondo Toy Story è persino meglio del primo. Questo non è migliore del primo, ma è allo stesso livello del primo." Precisa e puntuale. Una curiosità nei più scettici dovrebbe pur suscitarla!

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