Alec Baldwin e Diane Keaton difendono Woody Allen dalle accuse di molestie

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Alec Baldwin e Diane Keaton difendono Woody Allen dalle accuse di molestie

Alcuni attori e attrici che hanno lavorato in passato con Woody Allen, come Ellen Page, Rebecca Hall e Colin Firth, hanno dichiarato di rimpiangere di averlo fatto o che non lavoreranno con lui mai più. Con la crescita dei movimenti #MeToo e Time's Up, anche Kate Winslet, la quale si era inizialmente tenuta sul vago, l'altra sera al London Critics' Circle ha detto che "nonostante sia la legge a giudicare, giace in ognuno di noi il dovere di dare ascolto anche le voci più piccole e di non smettere mai di ascoltarle". In questa frase c'è indubbiamente anche il riferimento alle accuse di molestie da parte di Dylan Farrow nei confronti di Woody Allen, per quella questione risalente ai primi anni 90 quando la figlia di Mia Farrow aveva sette anni. Il regista ha rilasciato recentemente un comunicato in cui ribadisce la sua estraneità ai fatti, confermata dalle indagini di due organi in difesa dei minori che si sono concluse più di venticinque anni fa.

Nel frattempo Alec Baldwin ha ripreso in mano lo smartphone per twittare qualcosa in più in difesa di Allen. Qualche giorno fa l'attore aveva definito "tristi" e ingiuste" le distanze prese dalle altre celebrità, mentre le sue nuove uscite puntano direttamente a Dylan Farrow. Baldwin scrive che la donna "ha nel suo arsenale la persistenza emotiva" e che "come il personaggio di Mayella in Il buio oltre la siepe, le sue lacrime vogliono indurre a credere nella sua storia". L'attore continua dicendo che dare ragione a Dylan significa dare del bugiardo al fratello Moses, l'altro figlio di Mia Farrow che accusa la madre di aver cresciuto Dylan nell'odio verso Allen. "Se la mia difesa per Woody vi offende, è semplice. Smettete di seguirmi, condannatemi e andate oltre" scrive ancora Baldwin che conclude così: "pensare che io voglia prolungare o diminuire la sofferenza negando la verità di qualcuno è un errore. Ma questo vale per tutti. Spero che ogni responsabile di molestie sia preso e punito. Senza eccezioni. E che le persone innocenti siano lasciate in pace".

Anche la co-protagonista di tanti film di Woody Allen si è fatta sentire. Diane Keaton ha confermato quanto già detto varie volte in passato, "io credo al mio amico". L'attrice ha scritto su twitter che continua a credergli e che può essere interessante rivedere l'intervista del programma 60 Minutes a Woody Allen datata 1992. È di pochi giorni fa anche la notizia relativa all'ultimo film diretto dal regista, A Rainy Day in New York che potrebbe non uscire in sala. Qui sotto il link dell'intervista a cui fa riferimento Diane Keaton.



Antonio Bracco
  • Giornalista cinematografico
  • Copywriter e autore di format TV/Web
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