Aladdin: il compositore Alan Menken su censure e remake

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Aladdin: il compositore Alan Menken su censure e remake

Il remake di Aladdin targato Disney è da oggi in sala: le sue musiche sono curate dal compositore originale, Alan Menken, che in un evento dedicato alla promozione del film ha raccontato qualcosa su possibili futuri remake e sul modo di lavorare, operando uno slalom nelle censure. Ricordiamo che Menken è stato uno dei simboli del Rinascimento Disney degli anni Novanta, con otto Oscar portati a casa per migliore canzone/migliori musiche, realizzate per La sirenetta, La bella e la bestia, Aladdin e Pocahontas.

Menken ricorda le difficoltà avute per il testo di "Le notti d'Oriente", già nel 1992! Nel testo originale c'è per esempio "The heat is intense / It's barbaric / But hey, it's home" (lett.: "Fa molto caldo, è una barbarie, ma ehi, è casa mia!"). Sulle prime il paroliere Howard Ashman (deceduto nel 1991) aveva scritto "Where they cut off your ear if they don't like your face / It's barbaric / But hey, it's home", cioè "Dove ti tagliano l'orecchio se non gli piace la tua faccia, è una barbarie, ma ehi, è casa mia!"). "E' durata poco" - spiega Menken - "Pensavamo facesse ridere, ma temo che gli Arabi non la ritenessero così divertente, quindi la cambiammo." 


Insomma, la censura e il politicamente corretto sono all'ordine del giorno? Menken conferma, però non sembra farsene un gran problema (con otto Oscar, il debito di gratitudine è corposo).

"[...] Traccio la linea dove la Disney mi dice di farlo. [...] Ci sono modi per essere divertenti senza necessariamente giocare con gli stereotipi. [...] E quando punti alla musica del cuore, all'emozione, cadi comunque in piedi."

Ci sono progetti futuri dello stesso tipo all'orizzonte? Menken conferma il remake della Sirenetta, con parole aggiuntive di Lin Manuel Miranda ("Lo conosco sin da quando era bambino!"). Alan prevede difficoltà per il nuovo Gobbo di Notre Dame ("Ci sono aspetti cupi che dovremo aggirare"). Ancora più complesso potrebbe essere riproporre Pocahontas, perché "è una storia difficile. Con la sensibilità moderna sarebbe dura, qualcuno si offenderebbe." Interessante un concetto che Menken ci lascia: "I valori si capovolgono in men che non si dica. E' inevitabile. E' una cosa che bisogna prendere molto sul serio."



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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