After negli Usa non sfonda come in Italia, Dumbo fatica globalmente

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After negli Usa non sfonda come in Italia, Dumbo fatica globalmente

After è stato il trionfatore del nostro weekend al boxoffice italiano, ma negli Usa la musica è stata decisamente diversa. Il film tratto dal romanzo di Anna Todd ha portato a casa in Nord America al suo debutto solo 6.200.000 dollari, ottenendo un'ottava posizione: per capire la differenza, lo Shazam in cifa alla classica ne ha portati a casa 25. Non si tratta comunque di un risultato imprevisto. Gli analisti americani si aspettavano da After più o meno il risultato ottenuto, e le rilevazioni parlano di un pubblico costituito per i 76% da donne, di cui il 73% di età inferiore ai 25 anni. Se le stesse percentuali si potessero applicare in Italia, il fatto che da noi After sia primo suggerirebbe che le donne sono una potente forza trainante del pubblico nostrano. After comunque è costato solo 14 milioni di dollari, e ci sembra difficile che non raggiunga i 28-30 mondiali per andare in pari.

Più passano i giorni più invece la sorte del Dumbo di Tim Burton sembra mesta. Per andare in pari dovrebbe portare a casa sui 340-350 milioni di dollari (essendone costato 170, marketing escluso) e nel mondo è arrivato finora non troppo vivacemente a 266. La magia scattata tra il pubblico e il remake di La bella e la bestia non è replicabile facilmente a tavolino, a quanto pare. Non che la Disney vada incontro al fallimento per un flop, però le performance non straordinarie di Il ritorno di Mary Poppins e Ritorno al Bosco dei 100 acri dovrebbero suggerire qualcosa. Le riproposte funzionano di più quando ammiccano agli anni Novanta? Eppure Maleficent fu un trionfo di pubblico...



Domenico Misciagna
  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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