Addio a Doris Day, la prima "fidanzata d'America" della commedia hollywoodiana

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Addio a Doris Day, la prima "fidanzata d'America" della commedia hollywoodiana

Doris Day, la prima e unica vera "fidanzata d'America", la stella di innumerevoli commedie romantiche della Hollywood degli anni Cinquanta e Sessanta, è morta negli Stati Uniti. Aveva da poco compituo 97 anni.

Nata a Cincinnati il 3 aprile 1922, Doris Day (che si chiamava in realtà Doris Mary Anne Kappelhoff) iniziò la sua carriera come cantante, dopo aver dovuto accantonare il sogno di diventare una ballerina professionista in seguito a un incidente.
Al cinema arrivò grazie a Michael Curtiz, che le venne presentato dal compositore Jule Styne e che le fece esordire sul grande schermo nel 1948 con Amore sotto la coperta, e le fece firmare un contratto settennale con la Warner.
In breve divenne la reginetta delle commedie musicali dei primi anni conquanta, grazie a film come Non sparare, baciami!, ma è nella seconda metà di quel decennio che interpreta i film che la lanceranno definiticamente: Amami o lasciami di Charles Vidor, L'uomo che sapeva troppo di Alfred Hitchcock e Il gioco del pigiama di George Abbott e Stanley Donen.
Dalla fine degli anni Cinquanta Doris Day inizia il celebre sodalizio artistico con Rock Hudson, col quale interpreterà numerosissime commedie incentrate sulla battaglia dei sessi nelle quali l'attrice perfezionerà il personaggio che l'ha resa immortale: quello della donna della porta accanto, non più giovanissima e alle prese col l'esuberanza del proprio marito o degli aspiranti partner, svampita e inattrezzata ma solo in apparenza, e in realtà scaltra e pronta a ottenere quello che vuole veramente con qualsiasi mezzo. Tra i titoli da citare, sicuramente Il letto racconta, Non mandarmi fiori, Il visione sulla pelle (con cary Grant) e Non mangiate le margherite (con David Niven).



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