Aaron Sorkin valuta un sequel per The Social Network: come la prenderà Mark Zuckerberg?

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Aaron Sorkin valuta un sequel per The Social Network: come la prenderà Mark Zuckerberg?

L'impegno di portare a Broadway "Il buio oltre la siepe" è stato ripagato da uno straordinario successo, com'era prevedibile. Ma, assieme a questioni legate a un budget che levitava, ha fatto rinviare a data da destinarsi il progetto di The Trial of the Chicago 7, il film che avrebbe dovuto segnare la seconda esperienza da regista di Aaron Sorkin dopo quella (per me positiva, come testimonia la recensione del film) di Molly's Game.

Questo, ovviamente, non significa però che Hollywood abbia deciso di fare del tutto a meno di uno dei suoi maggiori sceneggiatori, il cui tradimento con le tavole del palcoscenico è stato solo momentaneo.
Nel corso di una recente intervista rilasciata a AP Entertainment, infatti, Sorkin ha rivelato che il produttore Scott Rudin sta esercitando forti pressioni su di lui affinché butti giù trattamento di un sequel di uno dei suoi film più noti, The Social Network, quello diretto da David Fincher nel 2010, in cui si raccontava la fare aurorale di Facebook: dall'invenzione di Mark Zuckerberg negli anni del college fino al successo, passando per l'arrivo di Sean Parker e le cause legali con i gemelli Winkelvoss e con Eduardo Severin.

Indubbiamente molti dei recenti casi di cronaca che hanno visto Facebook al centro dell'attenzione giornalistica sono in grado di fornire spunti esplosivi per uno sceneggiatore come Sorkin: le fake news e la loro diffusione, il ruolo giocato dai social nelle campagne elettorali di mezzo mondo, il pivot-to-video, gli scandali legati alla vendita dei dati degli utenti e quelli che hanno visto coinvolta la famigerata Cambridge Analytica.
"Sapevo molto di più su Facebook nel 2005 di quando non sappia oggi nel 2018," ha detto Sorkin, "ma ne so abbastanza da sapere che ci dovrebbe essere un sequel. Un sacco di cose drammatiche e interessanti sono accadute dalla fine di The Social Network a oggi."

Sarebbe interessante conoscere la reazione dell'apparentemente imperturbabile Mark Zuckerberg di fronte alla possibilità di vedere nuovamente la sua creatura, e forse anche sé stesso, raccontati in un film.
Ai tempi di The Social Network Zuckerberg, come ricorda anche Zadie Smith in uno dei saggi che compongono il recente "Feel Free", edito in Italia da SUR, il fondatore di Facebook si era rifiutato di commentare in alcun modo l'operazione, salvo poi scrivere un post sulla sua pagina un paio di settimane dopo l'uscita del film, che si era rivelato un successo di cronaca e al botteghino.



Federico Gironi
  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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