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7500: il film è su Amazon Prime Video, ne abbiamo parlato con il protagonista Joseph Gordon-Levitt

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7500, il thriller diretto da Patrick Vollrath con Joseph Gordon-Levitt nei panni di un giovane pilota di linea alle prese con un dirottamente aereo, è disponibile in streaming dal 18 giugno su Amazon Prime Video. Abbiamo "incontrato" il protagonista e il regista che ci hanno parlato del film.

7500: il film è su Amazon Prime Video, ne abbiamo parlato con il protagonista Joseph Gordon-Levitt

Dopo essere stato presentato con successo allo scorso Locarno Festival arriva su Amazon Prime Video 7500, nuovo thriller interpretato da Joseph Gordon-Levitt e diretto dal regista tedesco Patrick Vollrath al suo primo lungometraggio. In occasione dell'uscita del film sulla piattaforma streaming di Amazon il 18 giugno, ne abbiamo parlato direttamente con il protagonista e il regista.

"Sono sempre stato interessato alla collaborazione con registi esordienti - ci ha raccontato subito la star di Inception e Looper - posseggono spesso una visione originale e idee precise. Ad esempio ho girato il primo film di Rian Johnson, Brick, ma anche 500 giorni insieme, esordio di Mark Webb. A convincermi è sempre il contatto umano con il cineasta: quando ho letto la sceneggiatura di 7500 l’ho trovata buona ma è stato l'incontro con Patrick a convincermi a fare il film. Un attore ha il compito di dare al regista gli strumenti per realizzare la sua visione, quindi capire prima e abbracciare di conseguenza il suo progetto è un processo artistico molto gratificante per me. E Patrick mi ha ripagato con il suo rigore e la sua onestà intellettuale."

Quasi interamente ambientato dentro la cabina di pilotaggio di un aereo di linea, il film racconta di un co-pilota che deve confrontarsi con il tentato dirottamento di un gruppo terroristico. Fin dalle primissime scene 7500 si distanzia dall'aspetto più commerciale del genere, immergendo lo spettatore in un tour-de-force emotivo di un'ora e mezzo.
Lo stesso Gordon-Levitt ci ha confermato l'originalità del progetto: "Patrick fin da subito ha cercato il maggior realismo possibile, ottenuto lasciando la macchina da presa accesa per venti, trenta minuti senza interruzioni. In questo modo i sentimenti dei personaggi venivano in superficie con naturalezza, senza quasi dover recitare. In molti anni di carriera non mi era ancora stata proposta una sfida del genere, girare 7500 è stata un'esperienza fisica e psicologica che mi ha davvero stimolato come artista. Mi diverto a girare film ad altro budget, pop-corn movie e cinecomic, ma talvolta devo mettermi alla prova con progetti più problematici come 7500".
"Volevo chiudere l’operatore dentro la cabina insieme a Joseph - continua Vollrath - in modo che anche il pubblico potesse capire cosa significasse essere chiusi lì dentro. Era a mio avviso l'unico modo per restituire il senso di impotenza che il protagonista Tobias prova vedendo ciò che succede oltre la porta dietro cui si è barricato." "Credo che il senso di claustrofobia che si sviluppa nel film serva anche come metafora del nostro presente - aggiunge Gordon-Levitt - Viviamo in un mondo sempre più stretto, dove persone di culture e religioni differenti devono imparare a convivere. Non possiamo andare altrove, siamo tutti costretti a vivere qui, e 7500 funziona come un piccolo microcosmo in cui i personaggi sono intrappolati, gettando tensioni e pregiudizi l'uno contro l’altro. Alla fine dovranno capire che hanno anche qualcosa in comune: sono esseri umani."

Un altro punto a favore della storia raccontata dal thriller consiste in uno sviluppo drammatico che mostra il lato umano di tutti i personaggi in scena, fornendo allo spettatore un quadro psicologico ed emotivo solitamente molto più stereotipato in questo tipo di storie: "Era fondamentale cominciare con l’indagare lo stato d'animo dei piloti che dai monitor possono osservare ciò che sta succedendo nell'aereo - conferma il regista - Pian piano però anche gli assalitori diventano persone maggiormente delineate, non soltanto le fotografie in bianco e nero che vediamo sulle pagine dei giornali il giorno dopo un attentato. Volevo passare da una situazione in cui i terroristi vengono presentati come normalmente li presentano i media per poi scoprirne gradualmente la loro personalità e le diverse motivazioni. Alla fine spero che il pubblico capisca che cercare vendetta per azioni come queste non porterà che a ulteriore spargimento di sangue. Penso sia l’unico modo per fermare il circolo vizioso che continua a produrre soprattutto vittime innocenti".
"Ciò che ammiro di 7500 - continua l'attore - è la sua volontà di non proporre una visione unilaterale del problema che i protagonisti vivono, non soltanto il mio personaggio. Tutti i personaggi presentati in 7500 sono imperfetti, non ci sono santi o demoni in questo lungometraggio. Questo dovrebbe spingerci a riflettere su quanto sono complesse le dinamiche umane, mentre troppo spesso il cinema le semplifica eccessivamente. Sono discorsi che non possono essere contenuti dentro il titolo di un articolo o dentro un post sui social media. Il film indaga una questione precisa: come si comporta una persona che viene improvvisamente catapultata in condizioni estreme, in cui la sua vita e quella di altri sono messe in pericolo?"

7500, il film di Patrick Vollrath, con protagonista Joseph Gordon-Levitt è ora disponibile in streaming per tutti gli abbonati del servizio Amazon Prime.

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  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
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