Schede di riferimento
News Cinema

50 anni fa moriva Walt Disney: cosa ci rimane del suo messaggio

525

Partendo da Il libro della giungla, suo testamento poetico, isoliamo un tema a cui teneva parecchio.

50 anni fa moriva Walt Disney: cosa ci rimane del suo messaggio

50 anni fa moriva Walt Disney. Era il 15 dicembre del 1966 quando uno dei nomi più forti dell'industria cinematografica americana, pioniere in alcuni rami della settima arte, lasciò a 65 anni una famiglia e un'azienda che porta ancora il suo nome e che negli anni è diventata un colosso più di quanto non fosse già allora. Logo vivente, producer nel senso migliore e più artistico del termine, Walter Elias Disney rischia ormai di essere seppellito dalle discussioni che riguardano la multinazionale che porta il suo nome. Ci prendiamo però una manciata di righe per inquadrarne il messaggio, semplice ma definito, lasciando perdere per una volta il classico "Se puoi sognarlo, puoi farlo".

Lo facciamo partendo da Il libro della giungla (1967) diretto da Wolfgang Reitherman, un film uscito dopo la sua morte, ma che a detta di tutti i collaboratori l'aveva interessato come raramente accadeva negli ultimi tempi. Kipling in realtà non c'entra proprio nulla: la filosofia e il messaggio di Walt sono nella dicotomia tra Bagheera e Baloo. Il piccolo Mowgli è l'essere umano diviso tra la necessità di crescere, di occupare un regolare posto del mondo (cosa mai messa in discussione) e la propensione alla fantasia, alla testa tra le nuvole, all'abbandono sereno. La fantasia per Disney non è mai anarchia, ma antidoto. Facciamo altri tre passi indietro per inquadrare il concetto.

In Mary Poppins (1964) di Robert Stevenson, altro film molto caro a Disney, la protagonista contiene in sè Bagheera e Baloo, si fa portavoce di questo equilibrio in modo addirittura militante: anima i giocattoli con la magia ma impone medicine e buona educazione, è ossequiosa con il padrone di casa mr. Banks ma deve guarirlo da un eccesso di serietà e cupezza. Mary Poppins è Walt Disney, Mary Poppins è ancora l'antidoto a una crescita "eccessiva".

Le avventure di Peter Pan (1953), diretto da Clyde Geronimi - Wilfred Jackson - Hamilton Luske, contestualizza il messaggio ancora meglio, in un certo senso al contrario: la storia ha un solo vero eroe, ed è Wendy. Vede Peter Pan, gli vuol bene, ma sa quando è necessario porre un limite e tornare coi piedi per terra. Nessun dubbio che Peter Pan esista per lei, è solo che ha capito quando è necessario vederlo e quando no. Una cosa è certa: una vita senza un Peter Pan a disposizione, richiamabile nelle nuvole lassù, è inaccettabile. Viene ribadito anche al babbo nella scena finale, che ricorda (colpevolmente) come si fa a vedere il vascello di Peter. La fantasia non è la vita, ma dev'essere a portata di mano, visitabile come un parco a tema. Non a caso, in questi anni Walt Disney era immerso nella realizzazione di Disneyland, che avrebbe inaugurato nel 1955.

Chiudiamo con il contestatissimo I racconti dello zio Tom (1946) di Harve Foster e Wilfred Jackson, dove la funzione terapeutica della fantasia è letterale, al di là della rappresentazione degli afroamericani, ormai datata e nascosta sotto il tappeto. Quando il piccolo Johnny è gravemente malato, al suo capezzale richiede espressamente di Tom, che deve raccontargli una storia (rappresentata in animazione, appunto). Più della medicina, serve la fiaba, perché i genitori di Johnny rischiano di separarsi, e l'eccesso di vita incombente va compensato con una dose urgente di infanzia.

A chi gli diceva di realizzare film per bambini, Disney rispondeva sempre di realizzare film per il "bambino interiore". L'apparente banalità del concetto rischia di non inquadrare il fascino sereno di una filosofia di vita, che rispettava le regole sociali consolidate, sotto sotto temendone le derive, ed ergendosi a palliativo di queste con il cinema e l'intrattenimento. Che poggiavano le basi, deliberatamente, nell'ingenuità e nell'innocenza. Per Disney non c'era altro modo.



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming