News Cinema

22 Jump Street: la nostra visita sul set del film

24

Qualche mese fa siamo stati sul set del film in uscita il 23 luglio

22 Jump Street: la nostra visita sul set del film

New Orleans, 22 novembre 2013.

Stavolta non partiremo dalla descrizione delle scenografie o dei costumi. Stavolta si parte dagli attori. O meglio, da un attore. Jonah Hill.

Nella scena a cui ci permettono di assistere il comico due volte candidato all’Oscar deve interagire con Ice Cube e spiegargli perché lui e il suo collega Channing Tatum non stanno ottenendo i risultati previsti con la loro indagine sotto copertura. Nonostante il tono piuttosto irato del superiore, Schmidt (Hill) appare piuttosto soddisfatto quando spiega di essere stato distratto da una presenza femminile, con cui ha passato la notte precedente. Dickson (Cube) passa immediatamente dal furioso all’ammirato, e chiede al sottoposto i dettagli più piccanti. E’ a questo punto che Hill si lancia in uno dei monologhi coloriti (perdonate l’eufemismo) che ne hanno contraddistinto la carriera fin dai tempi di Superbad. Jenko (Tatum) gli fa da semplice appoggio con qualche cenno di consenso, poiché la scena è tutta dell’altro. Il risultato, neppure a dirlo, è assolutamente ilare.
Fin qui non ci sarebbe niente di speciale, se non fosse che quando rigirano la medesima scena Jonah Hill cambia completamente le battute del suo monologo, ottenendo lo stesso, effervescente effetto comico.
E così succede per almeno altri cinque o sei ciak di fila.

“Quando abbiamo scene come questa ci limitiamo spesso a lasciare che gli attori si esprimano come vogliono – affermerà più tardi Phil Lord, uno dei due registi di 22 Jump Street – Giriamo svariate inquadrature e poi al montaggio scegliamo quelle che ci convincono di più. E’ quasi sempre materiale davvero comico, ci limitiamo a dargli il giusto ritmo.” “Esatto – conferma l’altro regista Chris Miller – la collaborazione con gli attori e le loro idee su come sviluppare una scena è fondamentale. Ci conosciamo tutti bene dal primo episodio, abbiamo sviluppato una grande sintonia e fiducia nelle rispettive capacità. Channing e Jonah sanno trovare un loro equilibrio in ogni sequenza, molto raramente abbiamo avuto bisogno di intervenire per risistemare qualcosa.”

Pagato il giusto tributo al clamoroso talento istrionico di Hill passiamo alla descrizione della set visit vera e propria. Come il titolo lascia intendere non ci troviamo più dentro la chiesa del primo episodio ma nell’edificio esattamente di fronte, il civico 22 appunto. Il set stavolta somiglia a una vera e propria centrale di polizia, con scrivanie, computer, lavagne e foto di possibili sospetti. Svariate comparse compongono il team di poliziotti che deve aiutare i due protagonisti nella loro missione. Dopo aver assistito ad alcuni ciak il gruppo di giornalisti provenienti da tutto il mondo viene accompagnato in un ufficio adiacente, dove ci attende il produttore Neal H. Moritz (Io sono leggenda, il franchise di Fast & Furious) ci attende per una chiacchierata veloce: “All’inizio eravamo un po’ scettici all’idea di girare un secondo episodio, poi però la nuova sceneggiatura ha iniziato a orientarsi in un modo che ci è parso molto interessante: scherzare e prendere in giro tutti gli stilemi classici del sequel. A questo punto ci siamo lanciati nel progetto. Per me è una boccata d’aria fresca, qualcosa di molto differente dagli action che faccio di solito.”

Tornati sul set la publicist arriva con Ice Cube, sempre impeccabile con la sua giacca di pelle e la sua aria da duro. Evidentemente è entrato nel personaggio del capitano Dickson, sia per quanto riguarda l’aspetto autoritario che per quanto riguarda la parte più leggera: “Mi diverto un mondo ad alternare urlacci rabbiosi e subito battute a raffica con quei due sciagurati dei protagonisti. Girare film come questi è un toccasana, ti serve per non prenderti troppo sul serio e ricordarti che il tuo lavoro è soprattutto svago. 22 Jump Street è più grosso del primo come produzione ma se possibile ancora più fracassone e folle.”

E infine arrivano Jonah e Channing, che si presentano a noi giornalisti con il cestino del pranzo. “Che volete che vi dica? – esordisce Tatum – avete visto come lavoriamo, in pura armonia e voglia di divertirci. Siamo voluti tornare in questi ruoli perché l’altra volta è stato uno spasso, e abbiamo trovato uno script che ci ha permesso di variare le psicologie dei personaggi e insieme rimanere fedeli alla loro natura scanzonata. Il mio lavoro è quello di assecondare al meglio le intuizioni dei registi e di Jonah, non c’è dubbio che sia lui il vero comico della coppia. Io cerco di capire il mood di una scena e vado dietro a quello che succede. Non è semplice come si potrebbe credere, c’è molto da imparare da attori come lui…” Hill sorride leggermente imbarazzato alle parole del collega: “Un attore lo capisce quando sulla pagina non c’è abbastanza materiale per far ridere, e allora cerca di compensare con l’improvvisazione. Nel caso di questo film è successo raramente. Piuttosto abbiamo lavorato su variazioni della stessa idea di comicità dentro una scena. Sono molto soddisfatto dei risultati ottenuti con il primo e con quest’ultimo. L’affiatamento con Channing e con gli altri è davvero incredibile, è l’asse portante dell’intera operazione Jump Street.”





  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming