Interviste Cinema

Vinicio Marchioni vince il Premio SNGCI per il Miglior Attore Europeo al Festival di Lecce

Protagonista del film in concorso Cronofobia, l'attore parla di un documentario su Zio Vanja e il terremoto a cui sta lavorando.

Vinicio Marchioni vince il Premio SNGCI per il Miglior Attore Europeo al Festival di Lecce

Anche quest'anno il Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani sceglie il Festival del Cinema Europeo di Lecce per assegnare il Premio SNGCI al Miglior Attore Europeo. A riceverlo, nella penultima giornata della manifestazione, è Vinicio Marchioni, che a partire da 20 sigarette (di cui è stato lo straordinario protagonista) ha saputo imporsi all'attenzione generale attraverso una serie di scelte coraggiose che lo hanno liberato dalla maledizione del Freddo della serie tv Romanzo Criminale portandolo a intraprendere un cammino professionale interessante e ricco di soddisfazioni.

Interprete, lo scorso anno, di Quanto Basta e, in precedenza, de Il Contagio e The Place, Vinicio accompagna a Lecce Cronofobia, opera prima di Francesco Rizzi che fa parte del Concorso Lungometraggi Europei. A consegnare il riconoscimento all'attore è Laura Delli Colli, che spiega: "Per la prima volta abbiamo deciso che il miglior attore europeo dovesse essere italiano, abbiamo scelto Vinicio per la seguente motivazione: Perché anche con i silenzi del suo personaggio, con un gesto o l'intensità di uno sguardo riesce a dar corpo e voce al mistero di un uomo che nasconde un segreto, tenendo alta, nel racconto, la temperatura della suspence emotiva".  Poi la Presidente del SNGCI dice: "Il merito di Vinicio è quello di aver supportato un'opera prima in maniera egregia, il suo studio del personaggio è grandioso".

Marchioni, che si è calato con entusiasmo nella parte di un uomo che di giorno viaggia in incognito mentre di notte osserva in segreto la vita di una donna, ringrazia sentitamente per il riconoscimento: "Ci tengo tanto ringraziare il Sindacato, è un premio che non mi aspettavo. Cronofobia è un film a cui ho cercato di dare tantissimo. La difficoltà più grande è stata quella di trovarsi in un altro paese, abbiamo girato a Zurigo. La meraviglia di questo personaggio risiede nel fatto che non vuole essere visto, ecco perché ho cercato di 'togliere', di insistere sui silenzi. Con Francesco Rizzi abbiamo lavorato su una poesia di Bukowski, 'Nirvana', ho cercato di trasformarmi nel protagonista di quella poesia".

Poi Vinicio Marchioni parla dei ruoli che ama di più interpretare: "Fino ad ora sono stato fortunato, mi piacciono molto le parti che mi consentono di avere un film sulle spalle, è il modo di lavorare che mi dà più soddisfazione. Amo avere a disposizione tanto materiale. Da 20 sigarette in poi mi hanno proposto sempre ruoli belli, e siccome sono uno che si annoia facilmente, cerco sempre di fare cose diverse, e avendo la possibilità, attraverso il cinema, di entrare in una molteplicità di cose differenti, non vedo l'ora di impersonare molti altri personaggi pieni di sfaccettature".

Vinicio Marchioni ha fatto soprattutto film drammatici. Ripercorrendo la sua carriera si notano infatti poche commedie (per esempio Amiche da morire e Passione sinistra). Prossimamente, però, lo vedremo in Ma cosa ci dice il cervello di Riccardo Milani, insieme a Paola Cortellesi, Stefano Fresi e Claudia Pandolfi: "La commedia la faccio soltanto se c'è una motivazione forte, il film di Milani per me è importante perché prende in giro le idiosincrasie dei nostri tempi, di solito mi trovo più a mio agio nei ruoli drammatici. Detto questo, nella realtà sono un gran minchione".

Prima della foto d'ordinanza con il premio, Marchioni racconta qualcosa di un progetto cinematografico a cui sta lavorando alacremente e che gli sta molto a cuore: un documentario che ricalca spettacolo teatrale da lui diretto e interpretato "Zio Vanjia" mescolando la tragedia della pièce e la crisi della Russia dell'800 con i recenti terremoti italiani dell'Aquila e di Amatrice. "Nel film, che si intitola Verso Vanja, ci sarà anche la voce fuori campo, che sarà quella di Anton Čechov, di cui sto rileggendo le lettere, e qualche immagine di repertorio. Non è un'impresa semplice, la mia speranza è quella di portare il film al Festival di Venezia".



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming