Tonno spiaggiato: Frank Matano e il regista Matteo Martinez parlano del film

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Tonno spiaggiato: Frank Matano e il regista Matteo Martinez parlano del film

“Si può ridere di tutto per sdrammatizzare le cose brutte della vita, ma su certi argomenti bisogna avere delicatezza, non bisogna offendere in modo gratuito”. Questo è il primo pensiero espresso da Frank Matano alla conferenza stampa di Tonno spiaggiato, commedia di cui è protagonista che uscirà in 300 sale del territorio nazionale dal 10 maggio. Da lui stesso scritto insieme a Matteo Martinez, e da quest’ultimo diretto, il film è la storia di uno stand up comedian (o cabarettista, se preferite la versione italiana) che per far ridere fa battute sull’obesità della sua ragazza e per questo motivo la perde. La deve recuperare a tutti i costi, anche seminando cadaveri per strada se necessario.

“In generale non ci siamo censurati tanto, perché il film ha una componente di dolcezza alta che fa passare certe cose più spinte, la nostra intenzione non è offensiva, non è scorretto cosa si dice ma come lo si dice” continua l’attore spiegando che per le gag visive si è lasciato guidare completamente dall’amico regista. Tonno spiaggiato “è molto visivo” dice Martinez chiamando in causa i Simpson come fonte di inspirazione, “e la scommessa era proprio quella di riuscire ad avere un tono surreale che il pubblico accettasse. Volevamo portare gli spettatori nel nostro mondo e farli divertire con le nostre idee”.

I due raccontano di aver avuto libertà artistica totale da parte dei produttori Vision e Wildside, sempre con un confronto ma costruttivo e mai censorio. Nel film spiccano ognuno a suo modo tutti gli attori nei ruoli secondari. Niccolò Senni è l’amico: “Per il mio assurdo personaggio, la cosa era cercare di non essere smielatamente buffi ma di dare una sorta di serietà in quello che fa e che dice”. Marika Costabile è l’ex fidanzata: “Ho dovuto scindere me stessa dal mio personaggio, perché quello che subisce lei io non l’avrei mai perdonato”. Lucia Guzzardi è l’anziana signora che Matano cerca di uccidere: “C’era corrente mentre giravamo, tenevano le finestre aperte, avevo la febbre a 38 e mezzo altriemnti avrei potuto dare di più”.

La Guzzardi è un’attrice nonagenaria che recita dagli anni cinquanta ed è un naturale talento comico. Ha doppiato Claudia Cardinale ne I soliti ignoti ed è stata la voce delle attrici italiane quando i ruoli richiedevano un accento siciliano. “Lucia è stata un miracolo per noi” spiega Martinez, “quando al provino ha iniziato a parlare è stata migliore della nostra immaginazione per la parte di zia Nanna”. “Il copione era scritto bene, ma io non volevo fare la co-protagonista, volevo la parte della rumena che ha due battute” racconta la signora Guzzardi tra le risate dei presenti, “preferisco fare due battute che mi piacciono invece di tutto un copione. Io ho fatto il Liolà a teatro con Gigi Proietti con poche battute e mi prendevo tre applausi a scena aperta, poi le colleghe venivano da me a dire, ma perché non te ne vai?”.

Rispetto al taglio surreale del film, Matano e Martinez spiegano di aver sondato il terreno con i video sul web. “Ci siamo sempre fidati del nostro istinto, ma il dialogo diretto con la gente sui social ci ha aiutato a capire la strada da prendere” dice il regista, “ricevevamo apprezzamenti con video surreali e originali”. Matano chiude riflettendo sulla poca provincialità della storia, perché “abbiamo sempre cercato di non essere troppo geografici, limitando al minimo i riferimento al nostro paese e avere così una commedia godibile anche a livello internazionale”.



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