Interviste Cinema

The Conjuring - Il caso Enfield: la parola ai protagonisti, Vera Farmiga e Patrick Wilson

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I due attori, interpreti di Lorraine e Ed Warren, ci parlano della loro esperienza con James Wan, di horror e di storie d'amore.

The Conjuring - Il caso Enfield: la parola ai protagonisti, Vera Farmiga e Patrick Wilson

Domanda: Quando guardate questo film, lo considerate un horror con una storia d'amore dentro, o una storia d'amore con alcuni elementi horror?

VERA FARMIGA: A te come è sembrato?

Domanda: La storia d'amore è quella che mi ha colpito di più.

VERA FARMIGA: Sì, è quello che penso anche io.

PATRICK WILSON: Mettiamola così: le reazioni più comuni che mi sono arrivate dopo il primo film (e sono sicuro che è lo stesso per Vera) sono state di persone che mi hanno detto “Non mi piacciono gli horror di solito, ma ma ho adorato L'evocazione - The Conjuring. Non è solo un bell'horror, è un gran bel film”. Penso che il primo film abbia trasceso il genere. E anche se magari non era un tuo obiettivo dall'inizio, vuoi comunque raccontare una bella storia fatta di rapporti e di persone, una storia d'amore con tutto che questo comporta. Ci sono persone che vogliono parlare solo di quanto si sono spaventate, altre che commentano solo la nostra scena in camera da letto, o quella con Elvis o cose del genere: è orribile dire “il nostro è un film che ha tutto”, ma è questo che, perlomeno rimando nei confini del genere, permette a un film di superare la prova del tempo.
Non sono un grande appassionato di horror, o perlomeno non tanto quanto James Wan, che li conosce tutti. Ma per me, quando penso a Shining, o Poltergeist, penso a personaggi che ti stanno a cuore, che ti coinvolgono. Quindi, per alcuni, due personaggi come Lorraine e Warren, che si amano così tanto, diventano l'elemento più importante della serie.

VERA FARMIGA: Anche per me è sempre stato così. Non sapevo nulla di Lorraine Warren quando mi hanno offerto la parte, e quando ho fatto un po' di ricerche su Google, sono stata colpita da quella coppia. Sono così teneri, e così legati: quindi per me il film era principalmente su quello. Per me è sempre stata una storia d'amore.

Domanda: E che mi dite delle cose inquietanti accadute sul set? James Wan mi ha parlato di un video in cui succede qualcosa.

PATRICK WILSON: Sì, il video l'ho io sul telefono. Una notte, dopo la fine delle riprese, uno della troupe ha notato queste tende pesanti che circondano lo studio e che vanno dal soffitto al pavimento muoversi violentemente, senza che ci fosse una porta aperta, o nessun tipo di ventilazione accesa. L'ha ripreso, e poi è andato a controllare, ma non c'era nessuno e tutto era sigillato. Non si muoveva niente se non le tende.

Domanda: Patrick, oramai hai girato numerosi film che parlano di presenze demoniache. Hai consigli da dare? Ti sentiresti pronto se qualcosa del genere ti accadesse realmente?

PATRICK WILSON: Penso mi verrebbe da ridere, perché so per certo che non si tratterebbe di nulla di altrettanto spaventoso di ciò che s'inventa James. Sono affascinanto dalle storie sul paranormale, ma non mi spaventano. Se davvero esistono, non credo che gli spiriti siano tutti maligni. Forse provo più dispiacere per loro, non so. Con questi film ho imparato a pensare: 'che cos'è che quella persona non è riuscita a lasciare, a trasmettere?'

Domanda: Tra i due film di Conjuring, James Wan ha girato un grande blockbuster come Fast and Furious 7, e The Conjuring - Il caso Enfield sembra più grande e più intenso del primo. Voi avete notato cambiamenti o crescite come regista, in lui?

VERA FARMIGA: Non saprei. Io e lui abbiamo un rapporto un po' particolare. Sono sicura che con me si comporta diversamente da come si è comportato con Vin Diesel.

PATRICK WILSON: Ma non siete mica così diversi!

VERA FARMIGA: Intendo dire che noi abbiamo proprio un'intesa particolare, è una cose che sembra una coreografia, una cosa alla Bob Fosse: mi dice cosa fare nel dettaglio, come mettere la testa, il ritmo; ha tutto a che fare col movimento, ed è molto preciso. Mi dirige come fossi una ballerina, in modo molto personale.

PATRICK WILSON: Sì, è interessante. Lo fa perché sa che comunque tu hai fatto I tuoi compiti, e puoi cavartela da sola sotto altri punti di vista.

VERA FARMIGA: Ma c'è anche il fatto che in questo film Lorraine è protagonista di lunghe scene coreografate dove molto ha a che fare col movimento e col ritmo. E quindi noi collaboriamo così.

PATRICK WILSON: Tra i due Conjuring, io e James abbiamo girato anche Insidious 2, e poi lui è andato a fare Fast and Furious 7. Lì, alle prese con una franchise che vale miliardi di dollari, ha dovuto superare I suoi limiti, ma la cosa interessante è che ne è tornato con la consapevolezza di come funziona fare enormi scene d'azione che costano tantissimo e che possono richiedere tantissimo tempo. E forse allora gli ha dato la sicurezza necessaria a girare scene come in quella in cui Ed parla con Bill, e la macchina da presa è davanti al suo viso per quasi tre minuti. Penso che l'esperenza di Fast and Furious 7 gli abbia dato la libertà e la sicurezza necessarie per prendersi questo tempo, e per andare in una direzione completamente diversa e adeguata al film.



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