Interviste Cinema

Sul set di Una famiglia perfetta di Paolo Genovese

Siamo stati a Todi, dove Paolo Genovese sta girando, insieme al meglio del cinema italiano, una commedia di ambientazione natalizia.

Sul set di Una famiglia perfetta di Paolo Genovese

Mentre in quasi tutta Italia l'estate ha appena lasciato il passo all'autunno, a Todi è già arrivato il Natale. A portarlo, insieme a decorazioni, lucette e alberi addobbati, ci ha pensato il regista Paolo Genovese, che nella cittadina umbra sta girando, da quattro settimane, il suo nuovo film. Prodotto e distribuito da Medusa Film, Una famiglia perfetta vede protagonista un uomo solo che per trascorrere le festività in compagnia paga un gruppo teatrale affinché si finga la sua famiglia.
"Sono dieci anni che ho in mente questa storia" - ci ha raccontato lo stesso Genovese davanti a uno dei palazzi di Piazza del Popolo - e all'epoca già pensavo a Sergio Castellitto per il ruolo principale. Poi però sono arrivati altri film, e la vicenda di un uomo che per Natale affitta una famiglia è come finita nel dimenticatoio. L’ho ripresa quando mi sono sentito pronto ad affrontare un problema che mi sta molto a cuore, e cioè il peso delle scelte che vengono fatte nella vita. Ci sono cose dalle quali a un certo punto non si può più tornare indietro. Arriva un momento in cui si deve decidere se formare una famiglia oppure no. Il nostro protagonista, che è un uomo misterioso, ha la strada segnata, ma per un attimo si può illudere di avere a disposizione altre possibilità”.

A Paolo Genovese, che a Castellitto ha voluto affiancare Marco Giallini, Claudia Gerini, Carolina Crescentini e Francesca Neri, interessava anche cimentarsi in un racconto che fosse un po' pirandelliano: "Il mio obiettivo era raccontare qualcosa attraverso la sua rappresentazione. In questa vicenda due vite scorrono parallelamente: c'è il dramma allestito dalla compagnia e c’è la realtà della compagnia stessa. Naturalmente i due piani si mescolano e si confondono, con esiti comici ma comunque inaspettati. Mi divertiva inoltre l’idea di avere un doppio registro, anche se in entrambe le finzioni mi sono mosso all’insegna del realismo e della naturalezza. Quando la compagnia interpreta la famiglia perfetta, nessuno ha una recitazione sopra le righe”.

Felice di fare solamente l’attore dopo i due anni di clausura che lo hanno visto regista di Venuto al mondo, Sergio Castellitto ci ha detto qualcosa del suo personaggio: “Si chiama Leone ed è un tipo indecifrabile. E’ solo e mi piace quando un film riesce a esplorare così bene la solitudine, vedendone però anche il lato comico. Qui si ride, ovviamente, ma c’è anche tanto cinismo. In questo film ad essere perfetta non è solamente la famiglia, perché ci troviamo di fronte a una commedia intelligente, forse più francese che italiana perché meno caciarona e cafona di alcuni nostri prodotti. La trovo molto elegante e complessa al punto giusto perché capace di essere nello stesso tempo crudele e dolce, sarcastica ed emotiva”.

Nel film di Paolo Genovese, il ruolo del capocomico non poteva che essere affidato a uno degli attori più brillanti della stagione appena passata, e cioè Marco Giallini, che sul set di Una famiglia perfetta ha trovato da ridire solamente sulla squadra del cuore di buona parte del cast: “E’ pieno di laziali qui, per me che sono un romanista è una cosa inaccettabile. Scherzi a parte, mi fa piacere lavorare con il fior fiore del nostro cinema. Il mio capocomico non è né un despota né un furbastro. E’ un po’ disgraziato, perché da due anni non ha grandi lavori, ad eccezione di qualche presepe vivente. Nel film diventerà gelosissimo del personaggio di Castellitto, perché sua moglie, che ha il volto di Claudia Gerini, dovrà fingersi la sposa di Leone”.

Se Claudia Gerini ha accettato di lanciarsi nel progetto per poter tornare a lavorare con Sergio Castellitto, già suo collega in Non ti muovere, a spingere la Crescentini a dire di sì a Paolo Genovese, è stata l’originalità di Una famiglia perfetta rispetto a tante altre commedie: “Non sembra tanto un film italiano, io la chiamerei una commedia sofisticata, è un film che ha un suo messaggio e che riflette sulla famiglia. Per me è la prima volta che lavoro con tutti questi attori e ci stiamo divertiti tantissimo. Mi piace fare le commedie perché mi dà grande soddisfazione far ridere e perché per me nella vita il senso dell’umorismo è una delle cose più importanti. In questo caso, poi, c’era anche l’appeal del doppio registro, che ci ha messo alla prova, ma ci ha dato anche tanta soddisfazione”.

L’unico personaggio del film che non fa parte della finzione messa in scena dalla compagnia è stato affidato a Francesca Neri, un’attrice che, quando fa la commedia (e basta pensare a La cena per farli conoscere di Pupi Avati), se la cava egregiamente. “Il mio personaggio si chiama Alice e nella famiglia perfetta rappresenta l’imperfezione. Arriva improvvisamente e getta scompiglio. E’ un personaggio divertente, molto differente da quelli interpretati fino ad ora. Su quale sia esattamente il suo ruolo nel film, non posso illuminarvi più di tanto”.

Una famiglia perfetta, che si girerà per altre 4 settimane, arriverà nelle sale italiane il 3 di gennaio 2013, pronto a fare concorrenza ai vari film di Natale.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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