Schede di riferimento
Interviste Cinema

Sul set di Immaturi, nuovo film di Paolo Genovese

L'estate si avvicina e, come da tradizione, la vita ferve sui set italiani. Ne abbiamo visitato uno a Sabaudia, dove abbiamo avuto l'opportunità di intervistare Paolo Geneovese, Ambra Angiolini, Raoul Bova e “Le iene” Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.

Sul set di Immaturi, nuovo film di Paolo Genovese

Sul set di Immaturi, nuovo film di Paolo Genovese

Al numero centodiciotto del lungomare di Sabaudia, nella stessa casa dove Sergio Castellitto ha girato alcune scene di Non ti muovere e Carlo Verdone una piccola parte de Il mio miglior nemico, Paolo Genovese sta effettuando le riprese di Immaturi, commedia corale ambientata principalmente a Roma. E proprio in questa villa, ancora umida per gli acquazzoni dell'ultima settimana, abbiamo incontrato il regista insieme a una buona metà del cast.

In una breve pausa fra un ciak e l'altro, Genovese ci ha spiegato la genesi di un progetto che ruota intorno a un gruppo di ex amici trentottenni costretti a ripetere l'esame di maturità. “Immaturi nasce tanto tempo fa, si tratta addirittura della prima cosa che ho scritto. Nasce dalla mia paura dell'esame di maturità e da un incubo ricorrente in cui ero costretto a sostenerlo di nuovo. Mi divertiva quindi l'idea di un errore burocratico, di uno scherzo del destino che costringesse un gruppo di personaggi a ripetere un'esperienza tanto traumatica. Così ho scritto un soggetto e l'ho proposto a un produttore, che mi ha incaricato di trasformarlo in una sceneggiatura. In Immaturi ho voluto raccontare e riprovare le emozioni dei miei 20 anni, però con la testa dei 40. A 20 anni si fanno tante cose, si hanno sentimenti forti e si vivono grandi passioni che poi si dimenticano. Riportale alla luce mi sembrava interessante”. Lungi dall'essere un racconto generazionale, il film di Genovese è comunque una riflessione su cosa significhi avere 38 anni oggi. “Quando ho pensato al termine immaturi, sono andato a cercare la definizione sul vocabolario. Immaturi significa inadeguati ad affrontare determinate situazioni. I nostri quarantenni non sono completamente capaci di gestirsi, ma sono consapevoli della propria inadeguatezza e quindi spiritosi e autoironici. Questa loro caratteristica rende il film leggero e divertente, anche se c'è sempre un po' di malinconia”.

La pensa in questo modo anche Raoul Bova, che interpreta un neuropsichiatra infantile alle prese con una possibile paternità. “Si ride molto, non c'è dubbio, ma nel film non manca mai un pizzico di tristezza, quella nostalgia che di solito accompagna l'incontro fra un gruppo di persone che un tempo erano amiche. Immaturi, insomma, non è una commedia commedia, perché va a toccare temi importanti, profondi. Quanto ai trentottenni di cui raccontiamo le vicende, sono ancora incompiuti, non hanno fatto quel salto e raggiunto quelle certezze per cui potrebbero definirsi persone mature. Crescono perché tornano a confrontarsi. A volte fa bene rivedersi da piccoli, e soprattutto rivedere gli altri da piccoli, perché attraverso gli altri l'uomo capisce se stesso”.

Immaturi ha spinto il regista e alcuni attori a ripensare ai propri 18 anni, e se Paolo Genovese ricorda principalmente la paura legata a un esame di maturità superato comunque a pieni voti, Paolo Kessisoglu già ambiva ad entrare nel magico mondo dello spettacolo. “Devo ammetterlo: a 18 anni ero molto immaturo, ero un fannullone, ma già sognavo di fare questo mestiere e oggi, ripensandoci, mi accorgo di essere stato molto fortunato”. Kessisoglu, che nel film impersona un uomo il cui motto è “non puoi rimanere sposato tutta la vita senza avere un amante che ti aiuti”, ci ha confessato che si ucciderebbe pur di ripetere l'esame di maturità, che tuttavia non è l'argomento principale del film. “Ho accettato di far parte di questo progetto perché si parla di persone che tornano indietro, si rimettono in discussione e alla fine imparano a conoscersi davvero”.

Nella ventosa Sabaudia erano presenti anche Ambra Angiolini e Luca Bizzarri, che, affiancati appositamente per le interviste, hanno riso, scherzato e si sono affettuosamente presi in giro, estinguendo solo in minima parte la nostra sete di informazioni. Fra una battuta e l'altra ci hanno comunque fatto capire che:

- Ambra preferisce non ricordare i suoi 18 anni, perché a quell'epoca era già visibile, mentre Luca trascorreva le giornate davanti al televisore a guardare Ambra ed era meno cool di adesso

- il personaggio interpretato da Ambra è uno chef di nome Francesca con una dipendenza da qualcosa che sono non le droghe

- Luca fa la parte di un dj famoso e rigorosamente single

- Ambra pensa che il regista Genovese sia bello e intelligente

Se, secondo Ambra, il film ci restituisce con una maturità diversa un periodo in cui si è fondamentalmente immaturi, secondo Luca ci fa ridere, ma anche pensare, perchè ci racconta la storia di tutti noi.




  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming