Interviste Cinema

Sono solo fantasmi: Christian De Sica e i tanti ricordi di papà Vittorio, protagonista "occulto" del film

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La presentazione del nuovo film del regista e attore romano si è tramutata in una miniera di divertenti e affettuosi aneddoti sulla famiglia De Sica e sul cinema italiano

Sono solo fantasmi: Christian De Sica e i tanti ricordi di papà Vittorio, protagonista "occulto" del film

Sono solo fantasmi, il nono film da regista di Christian De Sica, non è solo un incrocio - insolito per il cinema italiano - tra commedia farsesca e horror.
Nel film De Sica e Carlo Buccirosso sono due fratelli - figli dello stesso padre e di due madri diverse - che si ritrovano a Napoli per il funerale del genitore che da tempo non vedevano amante delle donne, del gioco e della bella vita, e che lì scoprono di avere un terzo fratello di cui non conoscevano l'esistenza, interpretato da Gian Marco Tognazzi (il cui personaggio si chiama Ugo).
Chi conosce un poco la storia della famiglia De Sica non farà fatica a vedere in questa vicenda e nella figura del padre morto, che guarda caso si chiama Vittorio, dei chiari riferimenti. E, vedendo il film, sono innumerevoli i rimandi e gli omaggi fatti da Christian, nella maniera più esplicita possibile, a papà Vittorio. E proprio per questo motivo, la conferenza stampa di presentazione del film - nelle nostre sale da giovedì 14 novembre in più di 400 sale - è diventata una miniera di aneddoti divertenti e affettuosi sulla famiglia De Sica, e su un cinema italiano che non c'è più.

"Raccontando un personaggio come Vittorio De Paola, mio padre mi è chiaramente venuto in mente mio padre" ha detto De Sica con un certo understatemente, perché l'impressione è che le cose siano andate al contrario, cioè che dalla voglia di raccontare Vittorio De Sica sia nato il Vittorio De Paola del film. "Anche a casa nostra ogni tanto veniva fuori una sorella," ha raccontato Christan. "Una volta rispondo al telefono e una voce spagnola mi dice 'Hola, soy Vicky, tu hermana'. Chiedo spiegazioni a papà che mi dice con quel fare tutto suo: 'è la figlia di Mimí Muñoz, sai com'è, mi recitava Lorca...'. Al suo funerale ricordo che c'era una culona che stava mettendo una madonnina, dello stesso tipo che in Sono solo fantasmi Gianmarco mette accanto alla lapide del padre, vicino alla tomba di papà. La culona si gira, e vedo c'ha la faccia mia. Chiedo a mia madre chi sia, e lei mi risponde "Ines, la figlia della sarta, ma ti prego, adesso lasciamo perdere'."

"Questo è un paese che dimentica molto facilmente," ha continuato De Sica. "E io, quando si parla di mio padre, sono l'uomo più felice del mondo. Ricordo che una volta mio fratello Manuel e io entriamo in un bar, e uno che stava lì disse a un altro: 'Lo sai che anche il padre di Christian faceva l'attore?'. Ci prese un colpo. Io, che volevo fare l'attore ed ero figlio di Vittorio De sica, l'ho perso che aveva 23 anni: pensate a quante cose quante cose avrei potuto chiedergli, a quante paure avrebbe potuto togliermi. Mi manca tanto, anche se io e Gianmarco siamo fortunati: se ci mancano i nostri padri, possiamo sempre rivedere uno dei loro film."
"Lui torna sempre," ha proseguito De Sica. "Metto sempre nei miei film qualcosa che lo richiami, che lo ricordi. Anche nelle mie interpretazioni: perché lui era stato un grande regista ma anche un maestro di recitazione, uno che dava grandi indicazioni ai suoi attori. Come Luchino Visconti, anche se molti non lo sanno. Roberto Rossellini no, perché lui detestava gli attori: pensate a come ha ridotto la Bergman. Quando mi fece esordire come attore in Blaise Pascal, perché allora ero fidanzato con sua figlia Isabella, ricordo che l'unico consiglio che mi diede fu 'nun fa' come tu' padre: fa' un po' de meno'."
Di Vittorio De Sica, Sono solo fantasmi racconta anche l'esser morto lasciando la famiglia in una condizione economica difficile, dato che nel film i tre fratelli De Paola si mettono a fare gli acchiappafantasmi per pagare una pesante ipoteca sull'appartamento di famiglia: "Io andavo all'università, lui che era un ragioniere era molto orgoglioso di me e dei miei voti, ma per fortuna che parallelamente stavo coltivando un'altra carriera, perché altrimenti alla sua morte avremmo avuto dei problemi."

In qualche modo Sono solo fantasmi sembra quasi un film che - pur pronto a soddisfare i tanti fan del De Sica più comico e farsesco, e magari a incuriosire quelli dell'horror - rappresenta una piccola compensazione per un progetto che l'attore non riesce a far decollare.
"Pago lo scotto di aver fatto tanti film leggeri, che pure mi hanno dato notorietà e successo, e che mi fanno essere un uomo felice e fortunato: l'affetto che la gente mi dimostra raramente l'ho visto per altri colleghi," ha detto De Sica. "Ma sono tanti anni che vorrei fare un film sulla storia d'amore tra mio padre e mia madre. Si chiama La porta del cielo. Però chi dovrebbe finanziare nicchia, mi dice che il mio pubblico si aspetta altro, e quindi per ora non si farà. Anche se penso sia la cosa più bella che ho scritto in vita mia."



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
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