Shazam!, il nostro incontro con Zachary Levi: "In fondo anche io sono un bambino!"

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Shazam!, il nostro incontro con  Zachary Levi: "In fondo anche io sono un bambino!"

Dopo essersi imposto sul piccolo schermo grazie a una serie TV di culto come Chuck, Zachary Levi ha oggi al possibilità di diventare un beniamino anche del pubblico cinematografico attraverso Shazam!, nuovo cinecomic della DC dove interpreta il supereroe protagonista. Noi lo abbiamo incontrato proprio sul set del film, le cui riprese si sono svolte principalmente a Toronto. Ecco cosa Levi ci ha raccontato del film diretto da David F. Sandberg

Partiamo dal principio: come è arrivato a ottenere il ruolo di Shazam?
Ammetto di essere rimasto confuso quando ho ricevuto la sceneggiatura dal mio agente. Era appena uscita la notizia che Dwayne Johnson avrebbe interpretato Black Adam, e lui al cinema ha avuto una carriera decisamente più importante della mia. Pensavo che avrebbero cercato nomi più importanti per Shazam, soprattutto uomini più grossi di me: a quel tempo la mia conformazione fisica non era proprio quella di un supereroe…Pensavo di rifiutare, non volevo sprecare il tempo di nessuno. Poi i mesi sono passati, ho letto dei screen test per altri ruoli e c’era dell’umorismo che ho trovato adatto alle mie caratteristiche d’attore. Così ho mandato un video e una settimana dopo mi hanno preso per la parte di Shazam.

Ha quindi battuto la concorrenza di attori famosi?
La produzione ha fatto una scelta precisa: invece di puntare su un nome importante hanno preferito cercare qualcuno che possedesse lo spirito, l’essenza del personaggio. E invece la mia carriera precedente alla fine mi ha portato a indossare il costume di Shazam, che è di gran lunga la cosa più entusiasmante che ho fatto come attore. In passato ho interpretato spesso un adulto non cresciuto, e ammetto che a un certo punto ha iniziato a darmi fastidio, volevo essere preso più sul serio. Ebbene, mi sbagliavo…

Che sensazioni prova nell’interpretare un supereroe come Shazam?
Mi ha cambiato la vita. Succede per forza quando impersoni un personaggio con una tale storia, conosciuto da milioni di persone in tutto il mondo. Sento la responsabilità ovviamente, ma è nulla in confronto al divertimento di questo ruolo! Billy Batson/Shazam è un binomio unico nella storia dei fumetti, sia Marvel che DC: ci sono infatti pochissimi eroi che sono entusiasti dell’idea di far del bene. Forse soltanto Peter Parker è così felice di essere Spider-Man.

Ha avuto difficoltà a capire come rendere vivo il personaggio?
Per niente, io in fondo sono un bambino, il mio sviluppo mentale deve essersi fermato a un certo punto, non so…Non ho dovuto recitare troppo per sviluppare Shazam, piuttosto usare il mio entusiasmo per indossare quel costume, che è fantastico almeno quanto è attillato! Offre alcune complicazioni quando si tratta di andare in bagno...E’ stata una festa presentarmi ogni giorno sul set. Mi piace regalare alle persone un pizzico di felicità, un po’ di buon umore. Vale nel mio lavoro come nella vita privata. La musica ad esempio può rendere le tue lunghe giornate un po’ più corte, i momenti pesanti più leggeri. Amo portare sul set un po’ di colonna sonora, aiuta l’atmosfera e fornisce un po’ di energia positiva.

C’è stato qualche attore o qualche personaggio a cui si è ispirato?
Di sicuro mi sono ispirato a Tom Hanks e alla sua performance in Big, anche se ovviamente questo ruolo richiede un tipo di energia differente. Ho la sensazione che negli anni ’80 i quattordicenni fossero un po’ più innocenti di oggi. La versione di Billy interpretata da Asher Angel è in un certo senso un prodotto della nostra società, che in qualche modo ti impone di essere più vecchio o più tosto della tua età. Billy Batson poi è un adolescente che ha vissuto per strada per molto tempo, oppure in case di accoglienza.

Quindi Billy è più maturo di Shazam.
Senza dubbio Billy Batson è più maturo di Shazam! A quattordici anni la vita può essere complicata, devi sapere gestire le tue emozioni, mentre se ti ritrovi improvvisamente con tutti i poteri di Shazam non c’è bisogno di essere poi così maturo, no?

Come si è trovato a recitare con attori molto più giovani di lei?
C’è qualcosa di fantastico in loro, non si sono ancora costruiti la corazza che serve per lavorare a Hollywood. Si divertono, hanno formato un gruppo molto solido tra loro e mi hanno incluso in esso. Ci tenevo molto a farli sentire parte della famiglia in cui si trasforma una troupe quando gira un film. L’altro giorno siamo andati tutti insieme in una Escape Room!

E invece cosa può dirci del "villain" Mark Strong?
Battermi con Mark è stato strepitoso, sono sempre stato un suo grande fan. E’ incredibile quanti film ha fatto, ogni parte che ha interpretato è stata riempita con carisma e grandi doti di interprete. L’ho visto recitare a Broadway anche, è un attore completo. E una persona deliziosa da frequentare fuori dal set.

Che rapporto ha instaurato invece col regista David F. Sandberg?
Ammiro molto il modo di lavorare di David, ha un occhio molto preciso per la composizione dell’inquadratura sommato a un gusto sopraffino nella scelta degli attori! Penso che l’esperienza che si è fatto lavorando sull’horror, dove i dettagli contano moltissimo, lo abbia aiutato molto a costruire l’universo di Shazam. Il nostro film ha dei momenti visivamente intensi, ed è ciò che serviva altrimenti avremmo fatto la versione Scoby-Doo del fumetto. David poi ha un suo umorismo molto secco, e lo ha inserito nel film in qualche maniera.

Shazam sembra infatti un film molto più leggero rispetto ai precedenti prodotti della Warner/DC.
Con Justice League hanno già tentato di alleggerire il tono inserendo momenti divertenti: penso a Wonder Woman e al suo incredibile carisma, a The Flash e anche a Jason Momoa, che nella parte di Aquaman sa essere molto spiritoso. Seguendo quel percorso Shazam potrebbe inserirsi in tale universo, essere parte di un lungometraggio dove ironia ed effetti speciali si mescolano con armonia. Spero vadano avanti con Justice League perché vorrei davvero esserne parte! Shazam si divertirebbe un mondo a scherzare con Flash, a sfidare Superman in prove di forza o cose del genere.

Ha già incontrato gli altri attori dell’universo DC?
Non ho mai incontrato Henry Cavill, ma ci seguiamo a vicenda su Instagram e dai suoi post mi sembra una persona molto intelligente, uno che sa come non prendersi troppo sul serio e usare i social media in maniera adeguata. Oggi sono diventato uno strumento molto importante e può essere soprattutto molto divertente, come dovrebbe sempre essere. Alla premiere di Justice League mi sono però imbattuto in Jason Momoa. Ha un sacco di capelli!

Parlando di supereroi, quali sono i suoi preferiti?
Per quanto riguarda l’universo della DC mi sarebbe piaciuto fare una buona trasposizione di Lanterna Verde, avrei voluto essere un membro dei Green Lantern Corps. Nell’universo Marvel i miei personaggi preferiti sono sempre stati Deadpool e Gambit. Un altro che mi piaceva molto era Multiple Man, ma James Franco se l’è accaparrato!



Adriano Ercolani
  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
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