Interviste Cinema

Shakespeare all'inferno: Roberta Torre e Massimo Ranieri sul loro Riccardo III musical

28

Riccardo va all'inferno è protagonista oggi al Torino Film Festival.

Shakespeare all'inferno: Roberta Torre e Massimo Ranieri sul loro Riccardo III musical

Pesante mantello, testa rasata, ghigno sadico. Il Riccardo III di Massimo Ranieri è dark e perfido, fragile e schizofrenico. Nel musical di Roberta Torre, Riccardo va all'inferno, lo vediamo uscire da un manicomio e tornare a gestire il suo regno criminale nelle periferie romane, insieme alla madre che non l’ha mai amato, interpretata da Sonia Bergamasco. Riccardo va all’inferno segna il ritorno della Torre al genere che l’ha lanciata con Tano da morire, e viene presentato stasera al Torino Film Festival in attesa di uscire nelle sale giovedì prossimo.

Incontrando la stampa, la regista ha spiegato così la volontà di confrontarsi con un così importante adattamento. “Avevo già lavorato alcuni anni su un Riccardo III teatrale, mi era rimasta la voglia di portarlo al cinema, con una versione musicale. Ho svolto un lavoro approfondito sul testo, cercando di entrare nei dettagli di questo affascinante eroe negativo, legandolo a una figura altrettanto dark come quella della regina madre. Una duplicità del male alla ricerca di legami più umani e sentimentali, in lotta contro questa madre che lo porta tutta la vita a patire per una mancanza d’amore, con delle ferite anche fisiche, addirittura delle mutilazioni, che si sono inferti reciprocamente. Ho avuto subito l’idea di farne un musical e sono stata fortunata a trovare in Paolo Guerra un grande sostenitore; non è certo facile con questo genere, anche se ora penso sarà più semplice, visto che è stato l’anno dei musical. Subito abbiamo pensato a Massimo Ranieri, per la sua voce come cantante, ma anche per le sue doti di attore, di performer, quindi il degno compagno di gioco musicale, Mauro Pagani, a cui abbiamo affidato la patata bollente di lavorare con il testo di Shakespeare. Ricordo di avergli subito chiesto una canzone dall’inverno del nostro scontento, è rimasto un attimo sbalordito, ma poi ha fatto un lavoro straordinario”.

Del resto il musical è “un genere che ho sempre amato”, ha sostenuto la Torre, “ti dà la possibilità di andare avanti narrativamente nelle parti musicali con un registro diverso rispetto alle parti drammaturgiche. A livello di libertà creativa è un sogno, ti permette di lavorare su due registri diversi e Riccardo III l’ho sempre visto come un menzognero, un attore nel senso classico della parola, uno che ti dice una cosa e ne pensa un’altra, che ti ammazzo col sorriso. È una grandissima possibilità concessa dal musical. La condanna di Riccardo è il suo essere impossibilitato ad amare”.

Il Riccardo della Torre è un miscuglio di romanità e della napoletaneità così caratteristica di Ranieri. “Guai se non ci fosse”, tiene a precisare l’attore. “È la mia base, da lì vengo, anche se sono convinto che siano i personaggi a sceglierci, non il contrario. Il ruolo me lo proposero più di 25 anni fa, ma non lo presi neanche in considerazione, poi è arrivato oggi questo progetto affascinante, qualcosa si vede che era nell’aria, un Riccardo dark così particolare e fuori dal coro. Film con questa cura e ricchezza non se ne vedono in giro; non mi ha affascinato tanto la sua malvagità quanto il suo bisogno terribile d’amore. Indosso un mantello pesante, zoppico, ho la gobba e la testa resata, il che mi ha subito fatto pensare al Nosferatu di Murnau; solo che Riccardo si abbevera di amore e non di sangue, quello che fin dall’inizio la madre gli ha fatto mancare. Ha disperatamente bisogno di amare e di essere amato.” 

Mauro Pagani ha commentato il suo lavoro sulle musiche. “Sentivo una responsabilità enorme, visto che nel musical tutto ruota intorno alle canzoni. Ci ritroviamo tutti a discutere, ma il primo che passa dagli schizzi a un disegno vero e proprio sei tu. La parte più elettrizzante del lavoro è stato discutere con Roberta e poi lavorare su testi fondamentali come quelli di Shakespeare. Con tutto il rispetto per le canzonette, qualcosa con cui non ho a che fare normalmente. Non era ancora deciso scrivessi anche i testi, ma ormai dopo tanti anni li penso insieme alla musica, li ho mandati a Roberta e a lei sono piaciuti”.

La vera novità rispetto ad altre versioni del Riccardo III è la figura della regina madre, affidata a Sonia Bergamasco, che ha ovviamente dovuto sottoposti a un lavoro importante di invecchiamento. “Il dato più importante iniziale è stato il lavoro fisico. Abbiamo pensato a lungo, fatto provini, per avvicinarci a questo viso di donna. Alla fine abbiamo scelto un invecchiamento che non facesse rinunciare a una forma di sensualità, un femminile degenerato. È stata la prima occasione di lavorare con una regista donna, occasione unica di recitare attraverso una maschera, di trovare una personale voce all’interno di un gioco dark”.

Riccardo va all’inferno sarà distribuito da Medusa a partire dal 30 novembre.




  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming