Interviste Cinema

Scusa ma ti voglio sposare - incontro con il cast

Dopo l'enorme successo di Scusa ma ti chiamo amore il regista Federico Moccia ed i due protagonisti Raoul Bova e Michela Quattrociocche hanno presentato alla stampa il seguito, Scusa ma ti voglio sposare, sempre tratto dall’omonimo romanzo dello stesso Moccia.

Scusa ma ti voglio sposare - incontro con il cast

Scusa ma ti voglio sposare - incontro con il cast

Di fronte al pubblico delle grandi occasioni lo scrittore, regista e sceneggiatore Federico Moccia ha presentato alla stampa il suo nuovo lungometraggio, Scusa ma ti voglio sposare, film che riprende la storia d'amore tra il quarantenne Alex (Raoul Bova) e la ventenne Niki (Michela Quattrociocche). "Gli eventi narrati nel mio film – esordisce Moccia – sono quelli che possono capitare ad ognuno di noi, che chiunque può vivere. Ogni relazione seria ha un suo tempo di percorrenza, e le situazioni di Scusa ma ti voglio sposare raccontano gli incidenti più o meno grandi che possono occorrere ad una coppia che si ama. La mia volontà specifica era quella di illustrare al meglio possibile, secondo quelli che è la mia sensibilità, aspetti del rapporto di coppia come le paure quotidiane, che poi ti però ti portano ad una consapevolezza maggiore sia di te stesso che del tuo partner. E’ questo che accade a Alex e Niki.” Ci sono stati cambiamenti nel passaggio dalle pagine del romanzo all’adattamento della sceneggiatura –scritta insieme a Chiara Barbini e Luca Infascelli - “ Più che altro ho dovuto tagliare molte parti, accorciare la storia, lasciar perdere alcune sottotrame come ad esempio quella riguardante Alex ed una nuova collega del suo ufficio. In un libro puoi prenderti tutto il tempo necessario per sviluppare ogni componente, sia narrativa che psicologica, dei personaggi che racconti. Al cinema devi per forza di cose sintetizzare, compattare, e far entrare una storia coerente e conclusa in un'ora e quaranta." Rispetto a scusa ma ti chiamo amore appare più sviluppato il lato riguardante al commedia: "In parte è vero, ho sentito la necessità di dare più spazio alle vicende dei personaggi collaterali rispetto ai due protagonisti, ed alcuni di essi sono senz’altro figure che riportano alla tradizione della Commedia all’Italiana, genere che per me è sempre un punto di riferimento imprescindibile. Ad esempio i ruoli di Pino Quartullo e Cecilia Dazzi, che interpretano i genitori di Niki, sono stati scritti apposta per essere insieme saggi e divertenti, rappresentano il mio piccolo, umile omaggio ai grandi momenti comici del nostro cinema.” Presenti all’incontro anche i due attori principali, Raoul Bova e Michela Quattrociocche, a cui non si poteva non domandare cosa pensassero della differenza d’età che divide i loro rispettivi personaggi, coinvolti in una storia d’amore tra due persone divise da vent’anni. “Io non credo che al differenza d’età tra Alex e Niki sia un fattore importante ma non necessariamente decisivo per l’esito della loro storia. La riuscita di un rapporto dipende dalla maturità dei suoi componenti, questo conta molto più dell’anagrafe.” “Esatto – conferma Michela – Ci possono essere ragazze di vent’anni assolutamente mature e con al testa sulle spalle e uomini di quaranta che invece si rivelano dei bambini immaturi ed incapaci ad impegnarsi. Anzi, credo che scusa ma ti voglio sposare riesca a raccontare con precisione proprio questo, soprattutto nelle figure dei personaggi di contorno, come le amiche di Niki e gli amici di Alex.” L’ultima domanda è per Moccia: come reagisce alle critiche di chi vede il suo lavoro troppo “furbo”, orientato ad imbonirsi un pubblico forse eccessivamente specifico? “Ben vengano le critiche che mi aiutano a crescere e migliorare come scrittore e cineasta. Ovviamente non sono entusiasta quando ottengo pareri contrari o recensioni negative alla mia opera, ma ci può stare, sono consapevole di non poter incontrare il favore di tutti, sarebbe utopico. Quello che non accetto è la critica preconcetta, che giudica senza aver visto e valutato liberamente il mio lavoro, che poi può piacere o meno, ma deve essere comunque visto per poi poter essere criticato.” Scusa ma ti voglio sposare uscirà il 12 febbraio in tutta Italia. La Medusa ha deciso di lanciare il film in ben 560 copie, sperando di sfruttare la festa romantica per eccellenza, San Valentino, e raggiungere il successo del primo capitolo.


  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
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