Interviste Cinema

Registi e protagonista a Roma per presentare Quasi amici

Acquistato da Medusa quando era ancora una sceneggiatura, Quasi amici si appresta ad uscire in circa 300 sale italiane dopo aver sbancato il box office di casa propria



Acquistato da Medusa quando era ancora una sceneggiatura, Quasi amici si appresta ad uscire in circa 300 sale italiane dopo aver sbancato il box office di casa propria, superando persino l'irraggiungibile Giù al Nord.
Diretto dai registi Eric Toledano e Olivier Nakache e interpretato da François Cluzet e Omar Sy, Quasi amici racconta l'incontro tra un ricco e borghese tetraplegico e un giovane badante senegalese di umile provenienza sociale.

“Siamo stati sedotti da questa storia vera perché parla di questioni difficili, ma lo fa in modo diretto, pragmatico”. Con queste parole esordisce Olivier Nakache, presente all'incontro con la stampa italiana insieme a Eric Toledano e Omar Sy. “Molti film hanno trattano personaggi con handicap, non tutti però avevano l'approccio della commedia e l'umorismo in questa storia che ha salvato queste due persone è ciò che ci ha maggiormente attirato”. Il copione è infatti basato su un documentario nel quale compaiono il vero aristocratico Philippe Pozzo di Borgo e Abdel, suo badante di origine algerina. “Abbiamo adattato il personaggio di Abdel, ribattezzandolo Driss, per Omar Sy perché da tempo cercavamo di lavorare nuovamente con lui” continua Nakache che con Toledano ha anche scritto a quattro mani la sceneggiatura.

Proprio al copione, l'attore Omar Sy rimanda i complimenti per la sua interpretazione. “Ha fatto tutto la sceneggiatura, era tutto scritto. Conosco i registi da molto tempo, mi sento libero con loro quando sono sul set, c'è un'ottima intesa. Ho recitato senza pensarci. E poi era una storia che non potevo non fare”.

I registi hanno rivisto i film che trattavano argomenti simili come Il mio piede sinistro, Rain Man, Lo scafandro e la farfalla. Eric Toledano sottolinea che “senza sembrare demagogico, i film che ci hanno ispirato sono soprattutto quelli italiani, come Profumo di donna che parla di qualcosa di grave con leggerezza. Quando scrivevamo in ufficio c'era il poster del film con Vittorio Gassman. Ed è sulla tradizione dei film italiani anni 60 e 70 che abbiamo cercato un'impronta”. Riguardo al vero Philippe, il regista riporta la battuta di quest'uomo dopo aver visto il film che, nonostante la sua tragica condizione di immobilità permanente, ha sempre mantenuto un ammirevole spirito vitale e umoristico: “Ho applaudito con entrambe le mani”.

Un successo tanto straordinario quanto inaspettato quello di Quasi amici. I registi hanno pranzato all'Eliseo con il Presidente Sarkozy, ricevuto la benedizione di tutte le associazioni in favore dei disabili per aver saputo trattare un argomento ridendo insieme a loro, senza la minima traccia di pietismi. “Abbiamo toccato una corda sensibile della nostra società, ne siamo orgogliosi e felici” dicono in coro i due, mentre già si parla di due remake: uno americano sul quale Toledano e Nakache avranno un controllo della sceneggiatura (pare ci sia un interesse di Colin Firth per il ruolo di Philippe), e uno italiano che Medusa sta vagliando insieme a loro. Per quest'ultima opzione, non si dice contrario all'eventualità di un nuovo score musicale Ludovico Einaudi, anch'egli presente, compositore delle note del film. “È la prima volta che lavoro ad una commedia” dice Einaudi, felice di aver trovato uno script “con uno humour sottile ed elegante al servizio di un racconto che non cade in trappole patetiche”.



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