Schede di riferimento
Interviste Cinema

Quando la ribellione è donna: Mario Martone presenta Capri-Revolution

Il film con Marianna Fontana conclude una trilogia sui giovani e la rivoluzione iniziata con Noi credevamo.

Quando la ribellione è donna: Mario Martone presenta Capri-Revolution

Capri-Revolution conclude un'ideale trilogia di Mario Martone dedicata ai giovani e alla ribellione, cominciata con Noi credevamo, affresco sul Risorgimento italiano, e proseguita con Il giovane favoloso, incentrato sulla figura di Giacomo Leopardi e sulle sue prodigiose parole. Se i primi due capitoli erano ambientati nell'Ottocento, il terzo si svolge alla vigilia della Prima Guerra Mondiale a Capri, isola bella e selvaggia che è metafora di un'Italia battuta dai venti della novità e animata da grandi speranze per il futuro.

Capri-Revolution è anche un film sulla natura e sul valore politico dell'arte, come racconta il regista alla stampa riunita nel cinema Caravaggio di Roma: "L'arte è un grande processo collettivo che ci riguarda tutti, e che tendiamo a dimenticare. A chi pensa che la cultura non sia importante, vorrei dire: cosa sarebbe la vita senza la musica, le canzoni, il cinema? Stare in una sala con gli spettatori e le immagini che scorrono sullo schermo significa captare una speciale energia. Un film è movimento, ogni volta che qualcuno legge un libro, c'è movimento, il movimento è ciò che ci rende vivi e quest’energia va riproposta di continuo".

Ora che tutto è irrigidito, osserva Martone, e non esiste la possibilità di un vero confronto, è importante essere aperti, dialogare. Per questo, in Capri-Revolution il regista ha voluto creare un'interessante opposizione fra l'artista-santone Seybu, a capo di una comune un po’ frikkettona che pratica l'amore ibero sull'isola, e il dottore socialista Carlo, che vede nel conflitto bellico una spinta al cambiamento: "Dobbiamo svegliarci. Putroppo adesso siamo bloccati, anzi, stiamo tornando indietro. Se penso alle pietre dedicate alle vittime della Shoah che sono state rubate a Roma, mi vengono i brividi. E’ una cosa agghiacciante, che spinge alle lacrime e mi fa domandare: ma cosa stiamo diventando?".

Protagonista di Capri-Revolution non è né Seybu che somiglia a Gesù, né il medico progressista impersonato da Antonio Folletto, ma una capraia di nome Lucia che si distacca inesorabilmente dalla propria famiglia patriarcale per unirsi al gruppo di Seybu. La ribellione, quindi è "femmina", cosa che per Martone e per la sua compagna di sceneggiatura Ippolita Di Majo era fondamentale.
"Immaginare Lucia" - racconta quest'ultima, sempre ai giornalisti - significava poter mettere in atto una storia di trasgressione, la vicenda di una donna giovane che si innamora di un'utopia, di una diversità, di un'alterità totale, e che riconosce nei corpi nudi adagiati sulle rocce un'apertura a qualcosa di libero. Attenzione, però, Lucia prima si lascia sedurre da questa utopia, però poi la supera, perché la vede come una strada che a un certo punto non è più la sua.

Lucia nel film ha il volto di Marianna Fontana, una delle due gemelle di Indivisibili. L'attrice, alla sua prima prova cinematografica senza la sorella, ha parlato con entusiasmo del suo personaggio e di come lo abbia avvicinato: "Ho fatto dei seminari con le capre, che sono animali sensibili, che ascoltano molto, hanno un rapporto particolare con il suono. Sono state compagne carine, ho adottato un metodo tutto mio per entrare in comunicazione con loro. Ho lavorato con Raffaella Giordano per i movimenti del corpo, perché Lucia scopre la sua femminilità attraverso il movimento, un movimento che però parte da una pulsione interna. La collaborazione con Mario e Ippolita è stata per me fonte di cambiamento, ho letto tanti libri e visto tanti film. Nella vita spero di fare molti altri incontri che mi aiutino a maturare, sono maturata con la cultura e con lo studio, e con questo film ho messo la quinta".

Anche Donatella Finocchiaro ha amato moltissimo il suo personaggio, che è la madre di Lucia: "Sono rimasta sorpresa dalla modernità di questa donna, che vive in un'epoca e in luogo in cui le donne contavano poco, in un ambiente contadino. Mi piace che viva un conflitto interiore, che sia combattuta fra la tentazione di trattenere la figlia, la decisione di lasciarla andare e il desiderio di prenderne il posto. Credo che Capri-Revolution sia un film per i giovani, dal momento che parla della formazione di una ragazza. Dovrebbero vederlo i ventenni".

Sull'attualità di Capri-Revolution è d’accordo anche Martone, che spiega: "La mia trilogia è formata da opere che appartengono al passato tanto quanto al presente, passato e presente dialogano in maniera continua. Anche pubblico e privato dialogano, perché in Capri-Revolution c'è un rapporto costante fra molto piccolo e molto grande, fra il molto intimo e la volta del cielo che è sopra l'isola di Capri. Il film nasce da Leopardi. Avevamo chiuso Il giovane favoloso con i versi del "La ginestra", con Giacomo su una terrazza di Torre del Greco affacciata sul Golfo di Napoli. In quella scena avvertivamo il senso della catena umana di cui il poeta tanto parlava e contemporaneamente la storia con la 'S' maiuscola, le cosiddette magnifiche sorti e progressive che si stavano per manifestare". 

Regista colto, anzi intellettuale, che non fa solamente il cinema ma si intende anche di letteratura, musica e teatro, Mario Martone ha studiato molto prima di cominciare a girare. Oltre ad aver visto, alla vigilia del primo ciak e insieme alla troupe,  Il miracolo di Roberto RosselliniZabriskie Point di Michelangelo Antonioni e Il disprezzo di Godard, è andato a "disturbare" un autorevole signore russo: "Nel film c'è un riferimento a Tolstoj e al vegetarianesimo. Io non sono vegetariano, quindi non volevo lanciare messaggi, ma penso che il vegetarianesimo sarà una frontiera politica del futuro, basta vedere cosa sta accadendo con l'acqua, con l'inquinamento. E poi c'è Beuys, l'artista che realizzò l'opera d'arte Capri Battery che nel film abbiamo attribuito a Seybu.

Interpretato anche da Reinout Scholten Van Aschat, Eduardo Scarpetta e Gianluca di Gennaro, e presentato in concorso all’ultima Mostra del Cinema di Venezia, Capri-Revolution arriverà nelle sale italiane il 20 dicembre distribuito da 01 Distribution.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
Schede di riferimento
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Suggerisci una correzione per l'articolo