Interviste Cinema

Presentato il film di Luca Lucini La donna della mia vita

Il regista Luca Lucini e gli interpreti Alessandro Gassman, Luca Argentero, Valentina Lodovini e Stefania Sandrelli sono stati i protagonisti della conferenza stampa di presentazione di questa nuova commedia italiana, che si è aperta con l’esplicito sostegno ai lavoratori del mondo dello spettacolo in agitazione per i tagli previsti da...

Presentato il film di Luca Lucini La donna della mia vita

Presentato il film di Luca Lucini La donna della mia vita

La conferenza stampa del film La donna della mia vita si apre con l’esplicito sostegno ai lavoratori del mondo dello spettacolo in agitazione per i tagli previsti dal Ministero dei Beni Culturali. “Noi non risentiamo particolarmente della crisi, ma i giovani attori e registi che escono dalle scuole non hanno chance di avviare una carriera in modo significativo” dice Marco Chimenz, produttore del film con Cattleya seguito da Richard Borg, amministratore delegato di Universal che co-produce e distribuisce, il quale sottolinea come “il momento del cinema italiano è drammatico da un lato e di successo dall’altro, perché l’anno si chiuderà con l’ottima conquista del 30% del mercato ed è assurdo che qualcuno voglia tagliargli le gambe”.

Il sostegno arriva anche dal regista Luca Lucini e da tutto il cast prima che il discorso scivoli su questa “commedia degli equivoci” come la definisce Stefania Sandrelli, nella parte della madre di Luca Argentero e Alessandro Gassman, figli di padri diversi. “Il cinema è fatto di persone che senti familiari ed io si questo set mi sono sentita a casa, come se fossimo una vera una famiglia” confida l’attrice includendo l’ottimo rapporto avuto con Valentina Lodovini, la donne contesa dai fratellastri, e Giorgio Colangeli, il marito. La Sandrelli è elegantemente riconoscente anche con il regista che “mi è stato molto vicino i suoi occhi affettuosi hanno fatto la differenza”.

Luca Argentero
è felice del cambio radicale che il suo personaggio subisce nell’arco dei 96 minuti del fim, perché “questo è stato il mio vero divertimento, una partenza da nerd per diventare latin lover. Ci abbiamo perso parecchio tempo per renderlo credibile”. L’attore ricorda però che “la sua donna della mia vita l’ho trovata, presa e sposata” riferendosi alla moglie, l’attrice Miriam Catania. Il film mette in scena non pochi tradimenti coniugali e a tal proposito Argentero le sue certezze le ha. “La fedeltà di coppia ha una valenza che va al di là di un anello al dito ed io sono stato molto fortunato ad incontrare una donna che la pensa come me” confessa aggiungendo candidamente che “comunque non è tutto rosa e fiori, io mi faccio un mazzo così… ci sono ostacoli e imprevisti quotidiani, bisogna impegnarsi in un rapporto”.

“Non so perché mi danno sempre personaggi da fio de mignotta, forse perché qualcuno mi conosce veramente o forse perché ho questa faccia da bellimbusto”. È altrettanto candido Alessandro Gassman quando lo dice, premettendo di poterlo dire in questi termini perché così si dice a Roma. Riguardo al matrimonio “nella mia famiglia ha sempre avuto una importanza fondamentale, infatti mio padre si è sposato tante volte per questo motivo”, continua l’attore scherzando su quel grande personaggio e seduttore che era suo padre Vittorio. Secondo Gassman la famiglia del film “si scopre molto diversa alla fine, più di quanto non fosse all’inizio” ed elogia Argentero che gli ha agevolato il lavoro “rendersi davvero insopportabile come fratellastro”, proprio come richiedeva il copione.

Vive un momento d’oro Valentina Lodovini grazie all’enorme successo di Benvenuti al Sud. “Mi sento una rockstar” ammette l’attrice che è La donna della mia vita del titolo. “Per me è un copione molto interessante per l’impronta teatrale che porta con sé nelle relazioni tra i personaggi” ed ha il sapore di “una favola moderna perché come dice il chirurgo estetico”, un personaggio che compare in una scena, “non bisogna svegliarsi, guardarsi allo specchio e non riconoscersi”. Il riferimento della Lodovini cade sui cambiamenti subiti dai tutti i personaggi nel film che specchiandosi metaforicamente alla fine, si riconoscono più di quanto non facessero all’inizio.

Estremamente significativo è Giorgio Colangeli, romano che interpreta ottimamente un imprenditore milanese, quando sostiene che “la storia apparentemente semplice è complessa e si apre un petalo per volta rivelando molte cose”. “Il mio personaggio non cambia molto, perché alla mia età non si cambia” spiega Colangeli, “ma anche lui ingrana la marcia in famiglia e riacquista una sua centralità”. Secondo Luca Lucini, che si ritiene fortunato ad aver diretto un cast di questo livello, “tutti gli attori sono protagonisti di un fantastico assolo, ma sono tutti strumentisti e la forza del brano arriva dal lavoro d’affiatamento”. Dal 26 novembre al cinema, La donna della mia vita uscirà su 250 schermi.



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