Interviste Cinema

Pirata con stile e perfino umanità: incontro esclusivo con Geoffrey Rush

315

L’attore australiano torna nei panni del capitano Barbossa in Pirati dei Caraibi la vendetta di Salazar.

Pirata con stile e perfino umanità: incontro esclusivo con Geoffrey Rush

Il perfido capitano Barbossa, pirata di ogni mare in tempesta, sembra essersi ingentilito. Presente in ogni film della serie dei Pirati dei Caraibi, Geoffrey Rush si affaccia letteralmente ai confini del mondo in La vendetta di Salazar, già un successo nei cinema di tutto il mondo, dopo i 3,7 miliardi incassati dai primi quattro film della serie.

Il cattivo del titolo questa volta è l’ispanico Salazar, intepretato da Javier Bardem, mentre Jack Sparrow torna ovviamente con le fattezze rock di Johnny Depp, mentre si riaffacciano Orlando Bloom e, per pochissimo, anche Keira Knightley. I giovani avanzano, però, con la coppia composta da un’agguerrita astrologa Kaya Scodelario e Brenton Thwaites.

Abbiamo incontrato l’australiano Geoffrey Rush, ironico e irresistibile come al solito, nello scenario inconsueto di Disneyland Paris.

"Nel primo film ero il prototipo del cattivo, poi sono seguiti molti altri grandi attori come Chow Yun Fat, Bill Nighy, Ian McShane e ora Javier Bardem come Salazar, il migliore di tutti. Barbossa alla fine è umano, il che va bene, perché in ogni capitolo della serie hanno variato la dimensione del personaggio. All’inizio era un tipo sputato direttamente dal cuore dell’Inferno, poi è diventato un politico, quindi ha lavorato per Re Giorgio II, con un approccio disturbante e narcisistico senza limiti. Ne La vendetta di Salazar emergono segreti dal suo passato, di cui chiaramente non posso parlarvi.

Sono passati quattordici anni dal primo film, La maledizione della prima luna, quali sono i ricordi migliori nel lavoro con gli altri attori?

All’inizio il film era stato liquidato come un adattamento discutibile da un’attrazione di un parco giochi, poi hanno visto il calibro degli attori scelti per interpretare gli antagonisti, molti grandi nomi da tutto il mondo; i migliori da paesi così diversi come la Siria, la Romania, il Giappone. È stato un vero piacere godersi dei pirati così globali.

È questa è la volta di Javier Bardem, come è andata con lui?

Conoscevo alcuni suoi film spagnoli come Prosciutto prosciutto, poi ho visto Prima che sia notte, ci eravamo visti qualche volta nel corso delle stagioni dei premi, fra un té del pomeriggio per i BAFTA e un ricevimento per i Globes. Poi durante la lavorazione di Oltre i confini del mare è venuto spesso sul set per trovare Penelope Cruz. È un attore sfaccettato, mi ricordo molto bene come fosse inquietante e pericoloso in Non è un paese per vecchi e qui arrivava sul set con dei capelli che ondeggiavano qua e là, gli dicevo che era metà uomo e metà gambero, dopo venticinque anni sull’Oceano. Quando abbiamo girato la prima scena non sapevo che tutte le battute le avrebbe recitate con un flusso di liquido nero che usciva dalla bocca. Ha iniziato e, insomma, gli ho detto ‘ti prego, dai su’ [ride ndr]. Tutto fatto con grande charme, il che lo rendeva ancora più spaventoso.

La saga è sempre più un film corale, con molti nuovi personaggi, come la coppia di giovani protagonisti, Kaya Scodelario e Brenton Thwaites.

Ne La maledizione della prima luna la struttura era piena di intrecci e stratificazioni come in un romanzo di Dickens. Mi ricordo che gli sceneggiatori mi dissero che avevano lavorato facendo finta di essere alla Warner Brothers degli anni ‘40, con a disposizione tutti i grandi interpreti sotto contratto. Sono stato molto contento nei film successivi del fatto che non sono rimasti fermi all’idea di una storia di cappa e spada, ma hanno provato un’epica wagneriana, si sono spinti fino ai limiti del mondo con tutta la mitologia sulla pirateria come crudeli sirene e squali zombi. Amo questa densità.

Quanto è cambiato nell’uso degli effetti digitali dall’inizio della saga, ormai 14 anni fa, a oggi?

Molto. Nei primi tre film abbiamo trascorso un numero infinito di ore per settimane e mesi di seguito al largo sulle navi. All’epoca tutto quello che vedevi era reale, c’erano solo alcuni elementi in digitale. In questo ultimo film ogni nave è stata inserita utilizzando in studio dei green screen e un'enorme struttura idraulica. Quando ho visto il prodotto finito sono rimasto stupefatto.

Non è meglio per un attore recitare in location reali?

Certo aiuta, ma ho trascorso molto tempo in teatro per cui sono abituato, non mi scompongo se qualcuno punta un lucina laser e mi chiede di far finta che sia una stella, che sarà aggiunta dopo. La computer grafica degli ultimi venti minuti del film è così rivoluzionaria: da grande fan de I dieci comandamenti di Cecil B. De Mille posso dire che l’apertura delle acque è da rimanere a bocca aperta. Sul set avevamo solo dei segni sul pavimento e qualche goccia d’acqua.

Quali sono le qualità giuste per essere un buon pirata?

Abbiamo lavorato duramente affinché Jack Sparrow, Barbossa, Salazar e tutti i cattivi fossero archetipi, più che stereotipi. Non facciamo mai il verso che tutti legano ai pirati, e amo che il mio personaggio vada in giro con una scimmia sulla spalla. Sono il più vecchio e sono ancora vivo. Mi ricordo il maestro di spade che avevamo per i primi film, Bob Anderson, un personaggio incredibile: aveva lavorato negli anni ‘50 con Errol Flynn, partecipato e allenato alle Olimpiadi, interpretato Darth Vader in Star Wars. Sul set ci diede una specie di lezione zen e ci disse che la spada non è solo qualcosa che sventoli, ma è un dialogo fra due lame. Mi disse che se il mio personaggio aveva superato i 50 anni ancora in vita, allora voleva dire che dovevo combattere in maniera feroce: spuntando all’avversario, usando le gambe, prendendo a calci tutti e qualsiasi cosa.




  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming