Interviste Cinema

Peter Del Monte e Laura Morante raccontano Nessuno mi pettina bene come il vento

Presentato a Roma il nuovo lavoro del regista italiano.

Peter Del Monte e Laura Morante raccontano Nessuno mi pettina bene come il vento

Sono passati sette anni dall’ultimo film di Peter Del Monte, Nelle tue mani.
“Manco da un po’, ma non lo faccio apposta,” spiega il regista. “È che non mi danno soldi. Posso pensare di trovare finanziamenti solo dallo Stato e a volte da un’antenna Rai, in questo caso da RaiCinema.” Poi Del Monte si lancia in una filippica contro le commissioni ministeriali del MiBAC, a suo dire degenerate rispetto all’idea iniziale, e contro la loro composizione. “Questa volta mi mi hanno dato solo 200mila euro,” conclude amareggiato.

Nessuno mi pettina bene come il vento, il titolo di questo suo lavoro, è un verso di Alda Merini, ma Del Monte mette le mani avanti e si schermisce: "Non sono un culture di poesia, ma una volta una mia amica mi segnalò questo verso e lo trovai perfetto per il mio film. Suggerisce un’esposizione ad una forza primaria che poi è quanto racconto qui.”

Il film vede Laura Morante nei panni di una scrittrice solitaria che vive a Santa Marinella. Un giorno, si presenta da lei una giornalista con figlia 11enne problematica al seguito: e la ragazzina, dopo aver incontrato casualmente un ombroso 16enne, si mette in testa di rimanere a casa della donna per qualche giorno. Alla radice di tutto, un’esperienza autobiografica raccontata da Del Monte: “Io vivo veramente a Santa Marinella, e come nel film abito sopra una piazzetta popolata da ragazzetti che spesso mi disturbavano con il loro vociare. L’emotività omicida che sentivo in qualche occasione, è stata frenata da mia figlia, che allora aveva 11 anni, e che da questi ragazzi era affascinata. E quindi ho scritto una storia, pensanto a questo film come ad un’occasione di crescita e apprendimento per una persona della mia età, cambiando sesso e facendo diventare protagonista una scrittrice donna.”

Al centro del film, quindi, un rapporto forzato tra una donna e una pre-adolescente che l’attrice protagonista descrive così: “Arianna è una donna che ha rifiutato la maternità e il mondo. L’arrivo di Gea le suggerisce l’adozione di punti di vista altrui, la bambina le lancia una sfida sui suoi pregiudizi. La costringe ad uscire dal suo isolamento, ad entrare in rapporto con lei, e la sua attrazione verso quei ragazzi di strada la contringe ad entrare in rapporto anche con loro. Il film esplora anche questo: come il pregiudizio ci obbliga alla solitudine. In questo film ci sono tante solitudini e tanti pregiudizi, ma non ci sono manicheismi: sono tutti soli e tutti hanno i pregiudizi. Ma racconta anche di come le orbite dei personaggi cambiano, e forse s’incroceranno: tutti in ogni caso non saranno più quello che sono all’inizio.”

Laura Morante invoca anche l'abbandono dei cliché, in una conferenza stampa semibuia che la vede indossare occhiali scuri: “Arrivata a questo punto della mia carriera, non voglio ripetere me stessa né cadere nei miei cliché: vorrei solo ritrovare la freschezza degli inizi. Attori così giovani come Jacopo Olmo Antinori e Andreea Denisa Savin non hanno bisogno di trovare quella freschezza, e recitare con loro ti mette di fronte alla tua inadeguatezza in questo senso, e allora anche questa è una sfida. Il mestiere è utile ma può uccidere cose preziose, e va usato con molta cautela.”

Di una cosa, però, Laura Morante non si è dovuta mai preoccupare, sul set di  Nessuno mi pettina bene come il vento: delle sue abituali gaffes. “Peter mi è molto simpatico,” spiega, “è un’orsone, ma è anche uno dei personaggi meno suscettibili del mondo. Io che faccio tante gaffe e offendo le persone senza volerlo, con lui mi trovo davvero benissimo: posso parlare liberamente, e se sbaglio qualcosa o sono inopportuna non devo affrettarmi a metterci una pezza.”

Una pezza a certi estremismi tipici del regista, invece, l’hanno messa Gloria Malatesta e Chiara Ridolfi, perlomeno a quanto sostiene lo stesso Del Monte: “Generalmente i miei soggetti nascono molto cupi. E per questo film all’inizio avevo immaginato la bambina ancora più piccola, e alla fine morivano sia lei che il ragazzo. Le mie sceneggiatrici mi hanno salvato da questo eccesso, e hanno salvato loro: ma questo sentimento non definito di predestinazione resta sottopelle. O almeno spero.”

 

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming