Interviste Cinema

Per tutta la vita: Paolo Costella e il suo cast all star presentano il film sui matrimoni annullati

Per tutta la vita, al cinema dall'11 novembre, è ispirato a un fatto realmente accaduto e parla di 4 coppie il cui matrimonio è stato ritenuto non valido. Diretto da Paolo Costella e sceneggiato anche da Paolo Genovese, è interpretato, fra gli altri, da Claudia Pandolfi, Fabio Volo, Ambra Angiolini, Carolina Crescentini, Filippo Nigro.

Per tutta la vita: Paolo Costella e il suo cast all star presentano il film sui matrimoni annullati

E’ uno degli sceneggiatori di Perfetti sconosciuti Paolo Costella, ma è anche un regista, e non dirigeva un film dal 2015, anno d'uscita di Matrimonio al Sud. Autore, con Gabriele Muccino, del copione de Gli anni più belli, ha scritto (insieme a Paolo Genovese e Antonella Lattanzi) e diretto Per tutta la vita, che parla di nozze e unioni in crisi. Attenzione però, la vicenda di quattro coppie il cui matrimonio non viene ritenuto valido non ha nulla a che vedere con una wedding comedy, perché le tinte sono più drammatiche che comiche e perché ci si interroga, in maniera seria e profonda, sui motivi dell'allontanamento tra un marito e una moglie che anni prima hanno giurato di volersi bene in salute e malattia e nella buona e nella cattiva sorte.

Per tutta la vita prende spunto da un fatto vero, è una produzione Lotus Production con Rai Cinema e vanta un cast di grande pregio, composto da Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Claudia Gerini, Carolina Crescentini, Filippo Nigro, Claudia Pandolfi, Ambra Angiolini e Fabio Volo. Gli ultimi cinque erano presenti alla conferenza stampa del film, insieme al regista e a Paolo Genovese. Costella, innanzitutto, ha spiegato perché ancora una volta si è interessato all'amore e alle intermittenze del cuore: "Con Paolo Genovese ci siamo chiesti se dietro a una notizia che abbiamo letto diverso tempo fa ci fosse un'occasione di racconto interessante e tale da costringere i protagonisti di una storia a una pausa di riflessione forzata. Questa vicenda ci sembrava un modo originale per fare al pubblico la domanda a cui devono rispondere i personaggi del film, e cioè: cosa farebbe ognuno di noi di fronte alla scelta di sposarsi di nuovo con chi è stato fino a ieri nostro marito o nostra moglie?".

Per tutta la vita ha una conclusione aperta, un po’ come Perfetti sconosciuti, e di questa scelta racconta il co-sceneggiatore Paolo Genovese: "Volevamo recuperare un'emozione più che dare una risposta. Non ci interessava mostrare il finto prete che ha celebrato i matrimoni poi annullati, ma individuare un frammento di vita, concentrandoci sul momento in cui ai personaggi del film viene data la ferale notizia e si ritrovano a dover prendere una decisione".

Inizialmente Per tutta la vita aveva un altro sapore, come spiega Paolo Costella: "Questo spunto poteva prendere tante forme. All'inizio seguiva una strada più surreale e favolistica. Inoltre i personaggi interagivano fra loro. Poi ci siamo resi conto che il contesto doveva essere metropolitano e che ogni storia doveva essere isolata dalle altre, anche se mi piacerebbe che il pubblico considerasse il film come un'unica grande storia, la storia di una coppia che riflette su se stessa".

E veniamo ai personaggi del film. C'è innanzitutto Paola che è sposata con Andrea e lo ama moltissimo, ma mentre lui vorrebbe avere un figlio, lei sembra preferire la carriera alla famiglia. Paola ha il volto di Claudia Pandolfi, che parla di donne madri e donne child-free: "Paola è una donna normale e, in quanto tale, si scopre non così affezionata all'idea di diventare madre, anche se pensava di desiderarlo fortemente. Con il marito forma una coppia affiatata, ma l'occasione del matrimonio non valido le permette di approfondire la questione. Interrogarsi sulla voglia di maternità è un momento fondamentale nella vita di ogni donna. Penso che nessuna di noi dovrebbe farsi problemi a porsi una domanda così scomoda. La società ci vuole non soltanto madri, ma madri efficienti, perfette, e così facendo ci toglie libertà. Ecco perché è bello che ci sia una donna come Paola che affronta questo problema".

A interpretare Andrea è invece Filippo Nigro, che ha messo l'anima in un personaggio che soffre e che non ha paura a rivelare la propria fragilità: "Quando ho letto il copione, ho immaginato Andrea come una persona per cui la passione per matrimonio veniva dal vissuto familiare. Paola aveva un'altra storia, probabilmente c'era già stata una concessione da parte di lei, forse Paola aveva accettato la richiesta di Andrea di sposarsi in chiesa. Facendomi tutte queste domande, mi sono divertito a immaginare una sorta di prequel per Andrea. Voler avere dei figli è qualcosa che senti fortissimamente, per questo mi piaceva il finale indefinito del film, una situazione del genere è per forza indefinita, non la puoi risolvere rapidamente, puoi superare l'impasse solo lasciandoti".

Altra coppia di Per tutta la vita è quella formata da Vito e Sara, che però sono divorziati e si detestano cordialmente. A unirli c'è un figlio, di cui Vito si è occupato ben poco. Vito è stato affidato da Paolo Costella a Fabio Volo, che dice: "Non mi sono sposato, ma ritengo che non serva un prete a spingere due persone a chiedersi se si unirebbero ancora in matrimonio. Una coppia dovrebbe domandarselo a prescindere, almeno ogni tanto. Per me, comunque, le relazioni non finiscono, piuttosto si trasformano, si evolvono. Io ho amici che hanno un rapporto molto più bello adesso di quando stavano insieme. Quando ho letto la sceneggiatura, mi è piaciuto molto il mio personaggio per via del suo tentativo di diventare padre invece di essere solo un genitore. Essere genitore significa generare, lo possono fare tutti, anche gli animali. Vito, come accade un po’ nella cultura cattolica, non sa nulla del figlio, così decide che vuole diventare padre. In questo senso gli somiglio, perché ho rinunciato a tante cose del mio lavoro per essere un padre".

Sara è impersonata invece da Ambra Angiolini, che spiega: "A Sara capita un'opportunità interessante: quella di smettere di dare la colpa all'altro. Sara ha tempo di fermarsi e capire che il ruolo di madre può anche non essere totalizzante". All'attrice, al centro del gossip per via della fine della sua relazione con Max Allegri e la consegna del Tapiro d'Oro da parte di Striscia la notizia, una giornalista inopportuna chiede di commentare l'ultimo attacco del Tg satirico di Antonio Ricci, che ha accusato l'agenzia di Ambra di aver architettato il post di Jolanda Renga in difesa della madre al fine di ottenere notorietà mediatica. Con grandissima classe, la Angiolini risponde: "Io non ho cercato questa situazione e la visibilità che ne è conseguita, e continuo a non cercarla. Ho imparato dopo trent'anni e passa di lavoro che ogni tanto si può stare anche zitti, e va bene così".

Le restanti due coppie del film sono Mark (Paolo Kessisoglu) e Viola (Claudia Gerini), ed Edo (Luca Bizzarri) e Giada. Di quest'ultima parla Carolina Crescentini: "Giada è donna dalla personalità remissiva, chiede scusa in continuazione, vive in punta di piedi per non disturbare e rincorre sempre suo marito. E’ completamente diversa da me. Se la incontrassi, la prenderei a schiaffi".

Narrando le peripezie di una coralità, Per tutta la vita potrebbe tranquillamente diventare una serie tv. Agli attori del film piacerebbe questo cambio di linguaggio, che magari permetterebbe ad alcuni personaggi di prendersi la rivincita. Il produttore Marco Belardi non si pronuncia a riguardo, ma annuncia che il film è già stato venduto in Spagna e in Germania, e quindi sono in programma due remake. La cosa più bella, però, la dice Paolo Genovese, preoccupato per le sorti della settima arte: "Paolo Costella ed io siamo in una fase in cui amiamo il cinema e siamo concentrati su un film di 2 ore. E’ importante soprattutto in questo momento di crisi. Sono felice che i nostri produttori abbiano resistito alla piattaforma per uscire in sala. Noi vogliamo raccontare storie con un inizio e una fine e che si vedano tutte d'un fiato. E comunque credo che al momento ci sia una sovraofferta di serialità tv".

Per tutta la vita, che esce in 300 copie, arriva in sala l'11 novembre distribuito da 01 Distribution e aprirà il Festival del Cinema Europeo di Lecce.

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