Interviste Cinema

Patricia Arquette: un premio Oscar al Filming Italy Sardegna Festival

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Incontro con l'attrice che ci parla della serie The Act, di David Lynch, della sorella Alexis e delle donne.

Patricia Arquette: un premio Oscar al Filming Italy Sardegna Festival

Il Filming Italy Sardegna Festival 2019 anche quest'anno ha il suo premio Oscar, e anche quest'anno si tratta di una donna. Dopo Marisa Tomei, è Patricia Arquette ad accettare l'invito al Forte Village da parte di Tiziana Rocca. Di giallo vestita e con un paio di sandali dorati altissimi ai piedi, l'attrice si siede davanti a noi giornalisti portandosi dietro un thermos di caffè. Ordina anche acqua e Coca Cola e, con la sua voce dolce, quasi fioca e un po’ da bambina, ci racconta di un personaggio terribile da poco interpretato nella serie in 8 episodi The Act: Dee Dee Blanchard, una madre che fa credere alla figlia di essere malata, traumatizzandola e seviziandola. La storia è vera è la donna, affetta da un disturbo conosciuto come Sindrome di Münchhausen per procura, ha fatto una brutta fine, perchè è stata uccisa dal ragazzo della figlia. La Arquette ci parla anche delle donne in America, argomento del suo discorso di accettazione dell'Academy Award, di David Lynch e Richard Linklater, e di Alexis Arquette, attrice transgender nata Robert e morta tragicamente l'11 settembre del 2016.

The Act
Conoscevo la Sindrome di Münchhausen per procura, ma non avevo mai sentito la storia delle Blanchard. Ho detto ai miei figli che stavo pensando di partecipare a questa serie, loro già conoscevano i fatti e mi hanno detto: "No, mamma, ti prego, non farla, non interpretare quella donna". 

Dee Dee Blanchard, la cattiva di The Act
Dee Dee Blanchard è una villain coi fiocchi, per me le cose sono o bianche o nere, ma come attrice non posso essere così, quindi ho cercato capire cosa potesse motivare questa madre. Ad aiutarmi molto nel processo di ricerca è stata un'intervista a una donna che si trovava in prigione perché aveva ucciso il figlio, anche lei era affetta dalla Sindrome di Münchhausen per procura, e siccome era una lunga intervista, all'inizio sembrava normale, poi cominciava a comportarsi in maniera strana, come entrando e uscendo da sé. Guardandola, ho realizzato: è seriamente malata. Questo disturbo è una combinazione di codipendenza affettiva, che ti spinge a provare al mondo che vali qualcosa e che devi aiutare gli altri per poter avere una tua identità, e di una forte ansia da separazione. Anche Jeffrey Dahmer aveva l'ansia da separazione, quindi mangiava le persone per tenerle con sé. La Blanchard era terrorizzata al pensiero che sua figlia potesse abbandonarla. 

Il discorso dell'Oscar e le donne
Quando ho fatto il mio discorso nel ricevere l'Oscar, non parlavo nello specifico del mondo dell'intrattenimento, parlavo del 98% delle professioni. Negli Stati Uniti le donne non vengono pagate come gli uomini. Alcune leggi sono cambiate dopo il mio discorso, ma da quando è arrivato Trump, non è accaduto più nulla. Negli Stati Uniti ci sono milioni di madri single e i loro bambini non hanno da mangiare, l'America è il paese più ricco del mondo ma un bambino su 5 vive ancora in condizioni di povertà, ed è chiaro a tutti che, se le donne fossero pagate come gli uomini, metà della fame infantile in America verrebbe eliminata.

Corsi di formazione
Mia sorella Rosanna è stata una delle persone che ha parlato per prima nell'ambito del #MeToo, e dopo la protesta ci sono stati molti cambiamenti nel mondo dell'intrattenimento. Quest'anno per la prima volta nella storia della mia carriera mi è capitato di vedere produttori, attori, registi, tecnici del suono e così via essere invitati a seguire dei corsi di formazione anti moleste sessuali nei confronti delle donne. Non sono opera dei sindacati ma delle case di produzione, che non vogliono che qualcuno intraprenda azioni legali nei loro confronti. Ci sono molte regole da seguire, per esempio non puoi dire a una donna: "Che bel culo", "Siediti sulle mie ginocchia". I corsi non riguardano solo le donne, non puoi rivolgerti in maniera scorretta a un gay, a una persona di colore. Non si tratta solo di sesso, ma di tolleranza in generale.

Gli uomini
Gli uomini dovrebbero sostenere le donne, quando gli uomini sostengono le donne, i cambiamenti avvengono 10 volte più velocemente. Ripongo grande fiducia nella razza umana, penso che le donne e gli uomini abbiano adesso la possibilità di ribellarsi e di vivere nella più assoluta armonia.

Parlare e tacere
Molti attori preferiscono non essere schierati politicamente, ma credo che l'America stia attraversando una fase molto pericolosa, e se la gente non dà voce al proprio dissenso politico, non arriverà mai da nessuna parte. L'imperativo categorico più diffuso è: stai zitto. Ma se guardiamo all'indietro andando alla nascita del fascismo, ci rendiamo conto che c’è stato perché il mondo era in un cono di silenzio. Ecco cosa accade quando la gente tace.

La convivenza con Rosanna da ragazza a LA
Vivevo già a Los Angeles ma all'epoca litigavo furiosamente con mia madre. Per 6 mesi sono andata ad abitare con mia sorella. Lei lavorava tanto e siccome venivo da una famiglia di 5 figli, era la prima volta che mi capitava di stare molto tempo da sola. Era bello non avere tante persone in giro per casa, mia sorella mi faceva vedere bellissimi film perché sapeva che mi interessava la recitazione. Mi ha fatto innamorare di Splendore nell'erba, per esempio, e dei film con James Dean.

Boyhood
Ero felicissima di fare quel film. Quando Richard mi ha chiamato e mi ha detto: "Voglio fare un film girandolo in 12 anni", ho accettato subito, nemmeno sapevo di cosa parlasse, mi sembrava incredibile che fosse riuscito a trovare i fondi per un film i cui risultati non si sarebbero visti nell'immediato. Un anno la produzione si è dimenticata addirittura di pagare, ma Ric ha detto: la mia casa è appena andata a fuoco, quindi userò i soldi dell'assicurazione. Negli Stati Uniti c'è una regola che stabilisce che un attore non possa firmare un contratto che duri più di 7 anni. La persona che ha fatto approvare questa legge è stata Olivia de Havilland, perché prima gli Studios potevano avere un attore per tutto il tempo che volevano, così ognuno di noi ha firmato un contratto per 7 anni, e la produzione non ha potuto fare altro che sperare che saremmo rimasti legati al progetto anche dopo.

David Lynch
Nessun altro è come lui, tutto ciò che lo riguarda è fuori dal comune, da un lato è molto strutturato, ha le idee chiare su come girare, sui costumi, il suono, la scenografia, ma è anche molto aperto. Spesso quando reciti una scena, il regista ti dice: "Falla più veloce, tieni il ritmo". David, nella prima parte di Strade perdute ci diceva: "Prendetevi più tempo, e a volte con un orecchio ascoltava la scena e con l'altro la musica, ma questo prendere tempo creava una strana comunicazione fra i personaggi, il silenzio alimentava una tensione palpabile. Mi ricordo che chiedevo a David: "Interpreto uno o due personaggi? Sono un fantasma, un'allucinazione? Cosa sono?", E lui: "Non so, tu cosa pensi?". Questa sì che è libertà.

Scrivere e altri progetti
Adesso mi sto dedicando alla scrittura, che è la cosa più difficile al mondo, sto lavorando a un piccolo libro di memorie, ho già scritto una bozza dell'inizio, ma gli ultimi capitoli riguardano la morte di mia sorella Alexis ed è difficile parlarne. Poi dovrei dirigere due film. Infine vorrei dedicarmi alla beneficenza, alla produzione di vestiti e giocattoli per i bambini poveri.

Alexis Arquette
Alexis ha avuto un ruolo fondamentale nel movimento LGBT. Ha avuto una bella carriera come attore, ma sentiva la necessità di vivere nella verità, ed è stata coraggiosa, ha fatto la sua scelta prima che il mondo fosse pronto ad accettarla, a darle una chance, ma sapeva che qualcuno doveva aprire una porta e ha pagato un prezzo molto alto. Con la nuova amministrazione sono stati fatti molti passi indietro nell'accettazione dei transgender e i trans vengono continuamente ammazzati. 

Hollywood e Alexis
Improvvisamente non ha ottenuto più offerte di lavoro. Rammento che e uno dei suoi più cari amici era Luke Perry, un tipo molto mascolino, una specie di cowboy old fashion. All'epoca i tabloid cominciarono a scrivere: stanno insieme, Luke è gay. Lui non negò, nonostante fosse solo il suo migliore amico, e disse: "Non mi pronuncio perché non ci sarebbe nulla di male se stessimo insieme".



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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