Interviste Cinema

On the Milky Road: Monica Bellucci ed Emir Kusturica presentano la favola sull'amore adulto

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La magnifica diva e il regista hanno accompagnato a Roma il film, che uscirà l'11 maggio.

On the Milky Road: Monica Bellucci ed Emir Kusturica presentano la favola sull'amore adulto

Monica Bellucci ed Emir Kusturica: una coppia che sulle prime potrebbe apparire un po’ improbabile, ma che invece, in una favola moderna strabordante di colori, mine che esplodono, musica e animali - e girata quasi integramente in esterni fra montagne e fiumi - appare davvero ben assortita. Nella vicenda di amore e guerra On the Milky Road il regista e l’attrice sono una specie di San Francesco che a dorso d’asino porta il latte ai soldati e una misteriosa donna italiana che sta pagando il prezzo della propria bellezza. Anche fuori dal set i due stanno bene insieme, e lo dimostra l’entusiasmo con cui entrambi parlano della loro collaborazione durante la conferenza stampa del film, a cui Monica si presenta in splendida forma. E’ lei l’unica vera diva italiana esistente, ormai ne siamo certi. Quanto a Kusturica, appare di ottimo umore e comincia l’incontro parlando della genesi del progetto.

"Ho preso spunto da tre storie che mi hanno raccontato, ma non tutte contemporaneamente. La storia dell’uomo che trasportava il latte l’ho sentita a Mosca. Ogni giorno riforniva la caserma facendo avanti e indietro col suo villaggio. Era l’epoca della guerra fra Russia e Afghanistan. Come nel film, quest’uomo dava da bere a un serpente, e un giorno il serpente lo ha salvato, mentre tutti i soldati sono morti. La seconda storia viene dalla guerra in Croazia nel 1990 e ha come protagonista una bellissima ragazza cresciuta a Craina che aveva studiato a Roma ed era tornata in patria alla vigilia dello scoppio delle ostilità ed era rimasta là e aveva lavorato come spia. Era così bella che aveva fatto innamorare un generale inglese, che per lei aveva ucciso propria moglie a Londra. Ho messo insieme queste due storie aggiungendo una terza vicenda drammatica avvenuta durante lo stesso conflitto: la disavventura di un uomo che riuscì a sopravvivere facendo attraversare un campo minato a 1000 pecore. Lui sopravvisse, mentre le pecore morirono tutte. Come ogni favola, anche On the Milky Road ha una base di verità molto forte".

A convincere Monica Bellucci a dire di sì a On the Milky Road è stata innanzitutto la relazione sentimentale che si racconta nel film: "Ho molto rispetto per questo film perché è la storia di due persone adulte e l’amore adulto è poco rappresentato al cinema perché crea imbarazzo. Non lo trovo giusto. Per me l’amore è legato all’energia e non al tempo che passa. E’ bello vedere questi due personaggi che, quando si incontrano, hanno un grande slancio vitale. On The Milky Road è un film pieno di speranza. Ringrazio Emir per avermi fatto interpretare una donna così completa, una persona umana e coraggiosa che conserva anche la fragilità di una bambina. Per inventare un personaggio del genere bisogna conoscere le donne e averle studiate bene".  

L’attrice, inoltre, sapeva che, accettando la proposta del regista, avrebbe vissuto un’esperienza completamente nuova: "Lavorare con Emir mi ha cambiato la vita, è stata una cosa unica, ho dovuto affrontare prove fisiche incredibili, ma con lui ho trovato il coraggio di buttarmi. Quando fai un film, ti avventuri in un’altra dimensione. Con Emir si va decisamente in un’altra dimensione, perché lui è un artista a tutto tondo, è così eclettico che non può non trasmetterti una carica fortissima. Come attrice, se lavori con Emir devi avere un grande spirito di adattamento. On the Milky Road è stato difficile da girare, ma io ero stregata dall’entusiasmo del mio regista, e poi non mi sono mai annoiata".

"Monica era sempre in ottima forma" - interviene Kusturica, ridendo. "Era meglio di Sandra Bullock. Ogni volta che mi diceva: 'Emir, questo non posso farlo', io le rispondevo: 'Guarda che Sandra Bullock lo farebbe'. Monica è stata incredibile, si è tuffata da 5, 10 metri e la temperatura dell’acqua non arrivava nemmeno a 11 gradi. Però, la verità è che mi ha dato retta perché non facevo altro che ripeterle: 'Il vero James Bond sono io e non quello con cui hai recitato, anche se io di scarpe e abiti alla moda non ne so molto'".

In una delle scene più suggestive di On the Milky Road, il personaggio di Monica Bellucci ammette che per lei la bellezza ha sempre rappresentato una disgrazia. Per l’attrice non è mai stato esattamente così, anche se ritiene che l’avvenenza fisica possa essere pericolosa: "Io ho sempre visto la bellezza come un regalo della vita, allo stesso modo della salute. Però la bellezza non resta, passa. La bellezza a volte provoca curiosità e capita che la gente abbia voglia di annientarla. Quando ho fatto Irreversible, ho chiesto a Gaspar Noè perché avesse scelto proprio me. Mi ha risposto: 'Per far vedere la violenza con cui alcuni uomini vogliono prendere e distruggere la bellezza'. Ogni tre giorni una donna muore per le percosse di un uomo. Mi piace che ci siano registi che affrontano questo tema nei loro film. Emir ha parlato della bellezza che si porta dietro il dolore in maniera poetica. Ha parlato d’amore raccontando la guerra. Ha mescolato dolcezza e amarezza. La vita, del resto, è fatta di questi contrasti".

A partire dal prossimo 17 maggio, la Bellucci sarà per la seconda volta madrina del Festival di Cannes, cosa di cui sembra felicissima: "Ho detto di sì a Cannes perché è un festival senza il quale il mio percorso cinematografico non sarebbe stato lo stesso. E’ uno dei festival più importanti al mondo. Ci sono andata con Irreversible e Le meraviglie, film intimisti che hanno avuto un seguito proprio grazie al festival, un appuntamento fondamentale che permette a tutte le voci di potersi esprimere".

All’indomani della Vittoria di Macron, Monica Bellucci - che è francese di adozione - non può dire la sua sul recentissimo risultato delle elezioni presidenziali: "Io non voto in Francia, la Francia è una delle mie basi, credo però che i francesi siano un popolo coraggiosissimo. Con tutto quello che è accaduto, loro continuano a vivere normalmente, come se dicessero: 'Non abbiamo paura, non vogliamo essere nutriti dall’odio'. I francesi avevano bisogno di un cambiamento, e Macron rappresenta questo cambiamento".

Visionario e barocco, On the Milky Road è distribuito da EuroPictures e uscirà l'11 maggio.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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