Interviste Cinema

Notti in bianco, baci a colazione: Mandelli, Spada e Vassallo presentano "un film dal sapore dolce"

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Fa parte della selezione della Festa del Cinema di Roma 2021 la commedia familiare Notti in bianco, baci a colazione. Tratta dall’omonimo libro di Matteo Bussola, è stata presentata questa mattina. C’erano il regista Francesco Mandelli e i protagonisti.

Notti in bianco, baci a colazione: Mandelli, Spada e Vassallo presentano "un film dal sapore dolce"

Film Evento della preapertura della tredicesima Festa del Cinema di Roma, Notti in bianco, baci a colazione è la quarta regia di Francesco Mandelli, che, da super papà, non ha esitato nemmeno un istante prima di accettare dal produttore Mario Rossini una sfida non da poco: portare al cinema il best seller di Matteo Bussola "Notti in bianco, baci a colazione", tanto apprezzato sia in Italia che all'estero. Il libro, infatti, descrive con ironia e dolcezza cosa significhi essere padri quasi a tempo pieno e parla delle scelte che un genitore si trova spesso a dover fare fra carriera e famiglia. L'ex Ruggero De Ceglie de I Soliti Idioti, si è buttato a capofitto nell'impresa, dirigendo Ilaria Spada e Alessio Vassallo, e realizzando un film vero come la vita e tenero come possono essere i nostri figli, a cui vogliamo tanto bene anche quando fanno i birbanti.

Sceneggiato da Salvatore De Mola (con la collaborazione di Matteo Bussola, Paola Barbato e Francesco Mandelli), Notti in bianco, baci a colazione è stato presentato questa mattina alla stampa. Alla Casa del Cinema di Roma c'erano Ilaria Spada, Alessio Vassallo e Tess Masazza, mentre il regista era in collegamento da Milano. E’ stato lui ad aprire le danze, parlando della partenza del progetto: "Questo film è arrivato nella mia vita tre anni fa. Un produttore cercava un regista per libro di Matteo. L'ho letto e mi è sembrato stupendo. Da padre, ho trovato quella meravigliosa leggerezza che ti fa sorridere ma riesce anche a toccarti con grandissima semplicità. Con molta spontaneità il libro mostrava situazioni e in cui mi riconoscevo tantissimo. Ho pensato: questo è un progetto bello, voglio raccontare di questa realtà che mi è familiare, che mi ispira e che mi fa venire voglia di narrare certe cose. Ho capito che io e questa storia ci eravamo davvero incontrati e, nonostante le difficoltà legate alla pandemia, ho cercato di trovare il tono giusto. Per me era un esame, perché non è semplice avere un termine di paragone in un libro, dal momento che chi lo ha letto vuole trovare un mondo che conosce. Tutti hanno messo un amore pazzesco in questo progetto, e hanno dato il 120%".

In Notti in bianco, baci a colazione, Ilaria Spada è Paola, celebre fumettista che lavora di notte e dorme di giorno, lasciando che a occuparsi delle tre figlie ci pensi il compagno Matteo, che ovviamente è un po’ stressato e sembra aver rinunciato al suo sogno di… disegnatore di fumetti.

"Francesco è stato la persona che mi ha fatto innamorare di questa storia" - dice Ilaria - "perché l'ho conosciuta attraverso il suo racconto. Sono rimasta incantata, anche perché ha agganciato molto la mia maternità. Non mi era mai capitato di interpretare una mamma vera con le sue difficoltà e il suo senso di inadeguatezza, il tutto narrato con un tono leggero che però non risparmia momenti di emozione che poi aiutano la parte catartica del film. Certo, un genitore capisce meglio certe situazioni, per esempio che i problemi sfociano spesso nel tragicomico. E’ stato incredibile il modo in cui il nostro regista è entrato nello spirito della paternità, chiedendomi cose che gli sembravano assurde. Nella giornata di un genitore c'è sempre qualcosa di surreale, che tuttavia è nello stesso tempo bellissimo".

Così come Alessio Vassallo, anche Ilaria Spada ha dovuto tener conto che dietro ai due protagonisti del film c'erano due persone vere: "Paola è un personaggio che esiste per davvero, e quindi volevamo rispettare la sua personalità. I personaggi del film sono forti, non avevano bisogno di abbellimenti, però io ci ho messo del mio. La fragilità è ciò che mi rende simile a Paola".

L'altro personaggio femminile del film, che vorrebbe portare Matteo a Parigi, facendolo diventare un fumettista di successo, è Sara, una sua vecchia assistente che ha un debole per lui. A interpretarla è l'attrice francese Tess Masazza.

"E’ stata un’esperienza particolare" - racconta.  "Eravamo in piena pandemia, e quando Francesco mi ha proposto il ruolo, mi è piaciuto subito. Mi ha detto: il tuo personaggio è buono, non è la classica cattiva sfascia famiglie. Certamente Sara è innamorata di Matteo, ma ama sia la persona che il suo talento, e ha voglia di aprire il cassetto dove c'è il sogno del suo amico. Sara è una creatura molto riservata, nonostante sia donna in carriera che vive a Parigi. Io sono parigina, e quindi mi è venuto naturale essere Sara. Sono una persona che vive di rapporti umani, mi è piaciuta la voglia di fare che ho trovato sul set. Ho lavorato con una squadra piena di entusiasmo".

Poi la parola passa ad Alessio Vassallo, che a forza di stare sul set con tre bellissime bambine, ha sviluppato un fortissimo istinto paterno: "E’ successo che un mio amico, che sapeva che stavo attraversando un periodo della vita in cui mi affascinavano gli autori contemporanei, mi ha consigliato il libro. L'ho letto e, anche se non sono un papà, ho pensato mi sarebbe piaciuta una famiglia così. E’ stato bello fare il film. Spesso nelle commedie la coppia viene trattata in maniera semplicistica, invece Francesco è stato bravo, perché ha messo a nudo una coppia, che entra in crisi per la logistica legata ai figli e i problemi economici. A chi mi chiedeva della voglia di non fare carriera del mio personaggio, ho detto: oggi restare in una coppia è una delle cose più coraggiose che si possano fare, perché oggi si tende scappare".

Alessio Vassallo non è d'accordo con chi sostiene che il suo Matteo sia un mammo: "Mammo per me è un termine abusato. Uno che prepara la colazione ai figli e li porta a scuola è semplicemente un papà. Il guaio è che ci siamo abituati alle nostre compagne che lavorano otto ore al giorno, poi tornano e sono occupate con i bambini per le restanti dodici. Specialmente dopo il periodo che abbiamo vissuto, i ruoli sono cambiati. Per me non ci sono mamme e papà, per me esistono solo genitori. Se un papà fa il papà, non è un mammo, ma un papà a 360 gradi. Dopo questo film mi è venuta voglia di fare il papà, però nun me se pija nessuno".

Ogni attore ha messo molta cura nell'approccio al proprio personaggio, e Francesco Mandelli è contento del lavoro fatto da Ilaria, Tess e Matteo: "Ilaria si è fidata molto di me, il film al principio era diverso, lei lo ha capito e insieme abbiamo lavorato molto sul personaggio di Paola. Lo stesso si può dire per Tess, che aveva paura delle sfaccettature negative che rischiava di avere Sara. Notti in bianco, baci a colazione si è creato facendolo. Una settimana prima di girarlo, non era poi così chiaro. E Alessio è stato eccezionale, perché si porta il film sulle spalle. Gli dicevo: tu devi stare dalla parte del tuo personaggio, gli devi voler bene, magari la sua non è una storia eccezionale, ma la vita non è fatta di momenti eccezionali".

Ovviamente Ilaria Spada restituisce i complimenti al regista, ma ci tiene anche a sottolineare quanto Notti in bianco, baci a colazione possa fare del bene a chi va a vederlo: "La bellezza di questo film è un sapore dolce che ti fa stare con il cuore in pace. Sempre più spesso i film e le serie spingono sulla violenza e sull'aggressività, e quelle storie ci lasciano attaccata tanta bruttezza, quasi volessero dirci: gli uomini sono così e la società è cattiva. Non so quanto questo ci possa rendere migliori. Se la cultura davvero deve formarci, non sono convinta che le brutte storie non possano non farci male. Un film come il nostro ha un messaggio importante che ci può aiutare. A me ha fatto capire quanta umanità e quanta bellezza abbiamo a disposizione". 

Nel mondo del cinema si sconsiglia spesso ai registi di lavorare con i bambini e gli animali. Francesco Mandelli non ha certo tenuto conto di una simile indicazione e ha riempito di bimbi e cani la vicenda e la casa di Matteo e Paola: "Abbiamo lavorato con tre bambine, tre cani e una barca. Sapevo che se avessi trovato delle bambine brave e capaci di stabilire una sorellanza fra loro, tutto sarebbe andato bene. Ognuna di loro nel film ha un momento in cui viene fuori la sua personalità, quindi era fondamentale avere tre attrici in gamba. Per me dirigere i bambini è una cosa che va fatta non in punta di piedi, ma di più. Devi trovare un bambino che abbia voglia di giocare con te. Desideravo che le tre bimbe stessero bene sul set, e che quando recitavano, ci fossero 100 occhi di riguardo. E’ stato un lavoro meraviglioso".

Notti in bianco, baci a colazione sarà nelle nostre sale a partire dal 21 ottobre distribuito da Altre Storie.

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