Interviste Cinema

"Non posso fare un film se non amo i miei personaggi" - Matteo Garrone protagonista a Cannes

117

Il racconto dei racconti è il primo film italiano in concorso a Cannes 2015.

"Non posso fare un film se non amo i miei personaggi" - Matteo Garrone protagonista a Cannes

Una conferenza stampa di un film italiano a Cannes affollata e animata da domande poste esclusivamente da giornalisti stranieri, non è uno spettacolo così frequente. È quanto successo con il primo italiano in concorso quest’anno, Il racconto dei racconti di Matteo Garrone. Il primo dei nostri assi è apparso sulla Croisette rilassato, abbronzato, e pronto a godersi il palcoscenico insieme al suo convincente cast: Salma Hayek, Toby Jones, John C. Reilly, Vincent Cassell e la giovane scoperta Bebe Cave.

Le fiabe Lo cunto de li cunti, dell’autore napoletano del XVII secolo Giambattista Basile, sono stati ispirazione guida per il film. “È un autore sconosciuto, anche in Italia, - ha detto in conferenza stampa Matteo Garrone – ma è stato il primo a scrivere di Cenerentola, de Il gatto con gli stivali o della Bella addormentata nel bosco. Le sue sono storie straordinarie, e in quanto archetipi sempre attuali. Cercare di portale in scena è stato, mi rendo conto, molto ambizioso e incosciente. Mi sono avventurato aiutato da un gruppo di lavoro magnifico.”

Riguardo alla scelta di girare il film in inglese, il regista ha le idee molto chiare: “il libro è scritto in dialetto napoletano del ‘600, quindi anche se lo avessi girato in italiano sarebbe stata una traduzione. Poi, come diceva Calvino, Basile è un deforme Shakespeare napoletano. Mi sembrava si sposasse bene con l’inglese, pur mantendeno presenti le radici, con location e troupe italiana. Non penso di aver tradito l’anima di Basile”.

L’atmosfera della conferenza stampa è stata distesa e non sono mancate le risate, anche grazie alla solita trascinante personalità di Salma Hayek. L’attrice ha trovato il suo personaggio, una donna che diventa ossessionata dalla voglia di avere un figlio, sempre attuale e vicino a molte donne di oggi. Come sa chi ha visto il trailer, la Hayek ha anche dovuto mangiare un cuore con cupidigia. “Era disgustoso - ha detto fra l’ilarità generale - Matteo voleva fosse identico a uno vero, per cui era perfettamente ricostruito anche all’interno. A un certo punto, dopo alcuni ciak, pensavo di vomitare. Per fortuna mia figlia Valentina mi ha suggerito un trucco per mordere di fronte alla macchina da presa, ma sputando subito dopo senza essere vista. Mi ha salvato la vita”.

Sulla particolare originalità che differenzia il film da altri adattamenti favolistici, la Hayek ha precisato la sua idea: “la sfida era che ogni storia finiva in un posto in cui non ti aspettavi di finire. Era spiazzante, bisognava entrare nel profondo della storia, ma soprattutto nella testa di Matteo. Per me fisicamente è stato anche particolarmente faticoso visto che non mi hanno mai fatto indossare un vestito che pesasse meno di trenta chili.”

Pronto a bastonare con ironia l'autore di una domanda definita “ridicola”, John C. Reilly ha ricordato con piacere l’esperienza sul set. “Mi ha chiamato Matteo chiedendomi se volevo lavorare in Italia, a un suo film. Mi aveva convinto a Italia. È stato piacevole vivere l’esperienza di un set molto attento ai dettagli, eppure rilassato. Riguardo al mio personaggio: sono molto romantico e mi piace pensare che anche io avrei lottato contro un mostro marino per la mia amata”.

Il cinema fantastico è da molti anni decisamente lontano dalla tipica produzione italiana, come ha ricordato Garrone. “L’idea di fare un fantasy era incosciente, ma prima che regista sono stato pittore e il fantastico si misura con la forza delle immagini. Motivo per il quale sentivo familiari i territori in cui mi avventuravo. Se nei miei film precedenti partivo dalla realtà andando verso il fantastico, qui è stato il contrario. Il mio modo di lavorare prevede un matrimonio fra personaggio e persona e gli attori sono stati generosi portando loro creatività, arricchendo e dando colore al personaggio. È un film al femminile scritto da quattro uomini, per cui il tocco di verità femminile è tutto merito delle attrici. Non posso fare un film se non amo i miei personaggi”.

Il racconto dei racconti è nelle sale italiane, distribuito da 01 Distribution.






Segui altre curiosità dei film di 01Distribution anche con i loro account social. Vivi live tutte le emozioni di #Cannes2015!
facebook.com/01distribution
twitter.com/01distribution
instagram.com/01distribution/



  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming