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Noi e la Giulia: Edoardo Leo e i suoi attori presentano il film

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Edoardo Leo e i suoi coprotagonisti parlano della commedia, terzo film da regista dell'attore

Noi e la Giulia: Edoardo Leo e i suoi attori presentano il film

Edoardo Leo presenta con  orgoglio Noi e la Giulia, sua terza fatica da regista, nata stavolta da un romanzo di Fabio Barrtolomei, "Giulia 1300 e altri miracoli" (E/O), e realizzata con una joint-venture produttiva e distributiva tra IIF e Warner. Noi e la Giulia è una commedia corale che arriverà il prossimo 19 febbraio su 380 schermi e a presentarla ci sono tutti oltre al regista e interprete: Luca Argentero, Anna Foglietta, Claudio Amendola, Carlo Buccirosso e Stefano Fresi. Si tratta di un film che sotto la forma della classica commedia affronta, o meglio parte da altri argomenti.

"Il film – racconta Leo - ha dei macrotemi importanti come la necessità di tentare un piano B quando quello A va male e provare a cambiare veramente la propria vita. Noi siamo abituati al cinema civile che affronta questi argomenti ma io sono un commediante e lo affronto con la mia ottica deformante. Quando ho trovato questo libro ho pensato che fosse una bella fotografia di un modo di raccontare che mi appartene, mi piacevano i personaggi che facevano molto ridere anche se cercavano di fare una cosa importante (...). Non penso che il cinema debba dare nessun tipo di messaggio, essere didattico o didascalico. Io ci tengo a fare dei film che non siano sradicati dal momento storico che viviamo ma per me è sempre prioritario raccontare una storia bella e divertente”.

Che modelli ha avuto, per questa sua opera terza, Edoardo Leo?

“E' un mix delle cose che ho amato: il mio riferimento principale è sempre stato Ettore Scola che ha raccontato il nostro paese facendoci ridere e poi ho adorato American Hustle, anche per il fatto che ci fossero due sex symbol come Bradley Cooper e Christian Bale trattati in quel modo. Questo film è la nostra risposta a 50 sfumature di grigio: prima vedete il film e poi fate l'amore invece di vedere gli altri che lo fanno. Per ottenere il ritmo che volevo ho girato in sequenza, seguendo la storia passo dopo passo, è stato un lavoro quasi teatrale fatto in gruppo, parlandone e togliendo le scene che non ci sembravano necessarie”.

Claudio Amendola, che proprio oggi compie 52 anni, nel film è Sergio, irriducibile comunista vecchio stampo: “Conosco bene Sergio, ne conosco il dramma interiore, la rabbia repressa, anche le magliette sono le mie! Edoardo mi ha detto di leggere il libro e ho scoperto che era un personaggio molto simile a me e a tanti amici miei, a persone che frequento meno ma che mi capita di ri-incontrare e con cui ci scambiamo un'occhiata fatta di sogni rattrappiti, di ali e di gabbiani ipotetici, per citare Gaber. Mi ha divertito molto dare autoironia a personaggio serio. E poi mi ha fatto capire quanto mi sta bene la barba!"

Carlo Buccirosso, il veterano del gruppo, commenta la sua esperienza col cast : “ Non si entra sempre in una famiglia quando si va a girare un film e spesso bisogna mantenere una certa freddezza per difendersi dagli ego, ma qua sono stati tutti davvero meravigliosi, mi hanno messo a mio agio. Il mio personaggio aveva un suo sviluppo e il poter girare in sequenza mi ha aiutato a interpretarlo al meglio”.

Ma gli attori avevano un piano B, nel caso il lavoro scelto non avesse funzionato? Anna Foglietta, che nel film interpreta una ragazza toscana incinta e fuori di testa, ce l’aveva:

“Ero iscritta al terzo anno di università e da 5 anni facevo provini senza risultati. Mi ero data un tempo massimo che stava per scadere. Stavo per iniziare uno stage col presidente del Roma Europa Festival, un lavoro di pubbliche relazioni che mi piaceva, quando mi ha chiamato la mia agente e mi ha detto che ero stata presa come protagonista de La squadra. E' importante avere un piano B”.

Edoardo Leo non ne ha avuto bisogno, visto che ha realizzato il suo sogno, così come Amendola, che racconta che i suoi piani B sono tutti falliti e che dunque resta fedele al primo amore, la recitazione. Argentero dice di essere già al piano G: ha una casa di produzione, una digital factory a Torino e un brand di moda in cui lavora con i giovani. mentre Buccirosso risponde sibillino: “il piano A è la vita, il piano B è quello che ti porta su un'altra strada e ora ne ho uno necessario che devo assolutamente mettere in atto, e che non vi posso dire”:  Infine Stefano Fresi, musicista, compositore e attore, confessa che il suo piano B è quello che sta vivendo:  “a 11 anni volevo fare atletica leggera, sono quindi una promessa non mantenuta. Se questo piano B continua a funzionare, ci rimango con gioia”.

Noi e la Giulia, una commedia con il cuore, aspetta il pubblico in sala a partire da giovedì 19 febbraio.

Ecco i protagonisti del film durante il photocall di oggi:












  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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