Nine sbarca a Roma: a parlarne Rob Marshall, Marion Cotillard, Penelope Cruz e Sophia Loren

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Nine sbarca a Roma: a parlarne Rob Marshall, Marion Cotillard, Penelope Cruz e Sophia Loren

Nine sbarca a Roma

"Prima ancora di cominciare a parlare di Nine - ha dichiarato Rob Marshall a proposito del suo terzo lungometraggio - “ci tengo a precisare che non si tratta di un remake di 8 1/2, ma di una semplice trasposizione, seppure con qualche cambiamento, del musical di Broadway che da quel film ha preso ispirazione. Tutti siamo consapevoli del fatto che un capolavoro come il film di Federico Fellini non possa essere imitato, e neppure toccato".

Entusiasta di presentare a Roma un'opera in cui ha creduto profondamente fin dal principio, il regista di Memorie di una Geisha ha spiegato cosa lo abbia spinto a intraprendere un'avventura che considera un suo personale viaggio creativo. "Dopo Chicago volevo fare qualcosa di molto diverso, di più profondo, in un certo senso. In Chicago c'erano la satira, il puro intrattenimento, belle canzoni e performace attoriali straordinarie. In Nine c'è dell'altro. Si narrano, innazitutto, le varie fasi di lavorazione di un film e si entra nel mondo interiore del geniale Fellini, che io considero il maestro dei maestri". Decisamente indifferente allo scarso successo di critica della sua ultima fatica, Rob Marshall ha voluto rendere omaggio non solo a 8 1/2, ma a gran parte della filmografia di Fellini, di cui ha sempre ammirato la capacità di mescolare continuamente il sogno alla realtà. "Fellini alternava con disinvoltura fantasia e vita vera e questa sua fluidità ci ha aiutato a risolvere il problema più spinoso di qualsiasi musical, e cioè il passaggio dal parlato al cantato. I numeri musical del film sono così diventati i sogni e i ricordi di Guido Contini". A propositio di Guido Contini, Marshall lo ha definito un personaggio meraviglioso ed è rimasto senza parole di fronte alla performance del suo interprete Daniel Day-Lewis. "Daniel è uno degli attori più bravi del momento. La sua trasformazione nel personaggio è un processo naturale, organico. Sul set mi sono limitato a dargli qualche suggerimento".

Se Daniel Day Lewis è uno strepitoso Guido Contini, non sono da meno le attrici che interpretano le donne della sua vita, prima fra tutte il Premio Oscar Marion Cotillard, che presta il viso e la voce a Luisa Contini. "Luisa mi piace molto" - ci ha raccontato - "perché è una donna forte che trova il coraggio di rinunciare all'uomo che ha sempre amato. Per comprendere le sue motivazioni, ho rivisto 8 1/2, mi sono soffermata su alcune interviste a Giulietta Masina e ho guardato il documentario che la moglie di Francis Ford Coppola ha dedicato alla lavorazione di Apocalypse Now. In quelle immagini si legge il suo amore per il marito, la sua devozione. Immagino non sia facile stare accanto a un uomo continuamente immerso nella sua sfera creativa". Ammirata da Daniel Day-Lewis, che secondo lei ha un approccio al personaggio simile a quello di Leonardo Di Caprio, la Cotillard ha parlato dell'atteggiamento di Luisa nei confronti di Carla, l'amante di Guido. "Luisa prova una forte rabbia verso Guido, ma in fondo ha compassione di Carla, non vuole ferirla. Come lei non sopporta le bugie del marito e le dispiace che a soffrire debba essere anche un'altra donna".

Sullo stesso argomento è intervenuta Penélope Cruz, che dà vita a una sensualissima ragazza che da cui Contini è fortemente attratto. "Carla è una donna che ha imparato a mettersi sempre in secondo o terzo piano. La sua vita è dominata da una terribile infelicità, ma l'amore per il suo uomo è più forte. Certamente non è contenta di contribuire al dolore di Carla". Brava sia nelle scene drammatiche che nei numeri musicali, l'attrice spagnola ha brevemente spiegato il lavoro di preparazione al personaggio. "Mi incuriosiva la passione di Carla, che poi è un'ossessione, un'ossessione per un uomo che in un certo modo la rende speciale. Naturalmente ho visto 8 1/2 e il musical teatrale Nine, ma la mia principale fonte di ispirazione sono state delle lunghe interviste in cui Sandra Milo raccontava dettagliatamente il suo rapporto con Fellini e con Giulietta Masina".

Se Penélope Cruz si è limitata a poche dichiarazioni su Nine, la vera protagonista della giornata è stata Sophia Loren, che nel film interpreta la (piccola) parte della madre di Guido Contini e che canta una ninna nanna. "Quando Rob mi ha telefonato per offrirmi il ruolo" - ha cominciato - "mi sono subito sentita felice: uno dei miei sogni di attrice italiana era fare un musical come quelli con Carmen Miranda che vedevo da bambina. Mi sono fidata ciecamente di Rob Marshall, che è un regista straordinario, e ho trovato molto stimolante il lavoro con Daniel Day-Lewis. Consapevole di non essere né cantante né ballerina e di dover fare quindi uno sforzo supplementare, sul set Sophia Loren ha pensato spesso a Marcello Mastroianni, che non si è sentita di paragonare a Day-Lewis. "Impossibile riscontrare delle somiglianze fra i due. Daniel è inglese al 100%, Mastroianni era italiano in tutto e per tutto. Si lasciava guidare da Fellini quasi con sottomissione, perché solo così avrebbe potuto essere davvero il suo alter-ego". La Loren si è rammaricata pubblicamente di non avere mai girato un film con Federico Fellini, ma era sul palco del Grauman's Chines Theatre di Los Angeles quando il regista ha ricevuto l'Oscar alla carriera nel 1993. "Io e Marcello eravamo là, e ricordo che, quando Federico ha preso l'Oscar, ha subito detto: Adesso vedrete che mia moglie di metterà a piangere. E così è stato".



Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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