Mozzarella Stories - intervista a Edoardo De Angelis e Luisa Ranieri

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Mozzarella Stories - intervista a Edoardo De Angelis e Luisa Ranieri

Mozzarella Stories - intervista a Edoardo De Angelis e Luisa Ranieri


La mozzarella di bufala campana - prezioso patrimonio culinario dell'italica umanità - è motore di intrighi, tradimenti e omicidi nell'opera prima di Edoardo De Angelis Mozzarella Stories, commedia malavitosa a base di caglio che strizza l'occhio al cinema pulp e alla buona vecchia commedia nostrana. Ne abbiamo parlato con il regista e con l'attrice Luisa Ranieri in occasione della presentazione del film alla stampa romana, attirata alla Casa del Cinema con la promessa di un'ora e mezzo di puro intrattenimento e di un succulento pranzo a base di prodotti caseari del Casertano.

"Mozzarella Stories" - ci ha spiegato Edoardo De Angelis - "nasce da una serie di bizzarri ed eccentrici personaggi che ho conosciuto nel corso della mia vita e che popolano la mia città, una città che io considero di 'ex', cioè di uomini e donne che prima erano qualcun altro o facevano qualcos'altro. Le storie che narro sono le loro storie. Quando le ho raccontate ai produttori, in principio non mi hanno creduto, poi hanno trascorso con me una giornata a Caserta e alla fine mi hanno dato ragione. Ho scelto di far ruotare la vicenda intorno alla mozzarella perché questo formaggio che noi chiamiamo 'oro bianco' è un simbolo: rappresenta, nella sua struttura, nella sua morbidezza e nella sua porosità, il carattere della nostra gente".

Scegliendo la formula del film corale, che nella pluralità di persone e situazioni riproduce in piccolo la "grande commedia umana", il regista ha deciso di regalare allo spettatore una galleria di balordi, di uomini tutto sommato meschini perseguitati dalla cattiva sorte. "Quella che descrivo, seppure con i toni della commedia, non è un'umanità lacerata, dolente. Ai nostri imprenditori, ai nostri camorristi, va tutto storto, ma in fondo non importa, visto che abbiamo a che fare con dei mostri. Nel mio film, la virtù e l'intelligenza non stanno affatto dalla parte degli uomini: stanno dalla parte delle donne".

Cresciuto con tre donne (la nonna, la madre e la sorella), a cui ha anche dedicato il film, Edoardo De Angelis, è un grande sostenitore del gentil sesso. "Delle donne, o per lo meno di alcune di loro, mi piace la capacità di essere visionarie, di andare oltre, di immaginare un mondo diverso da quello che esiste e di riuscire a realizzarlo. Anche se l'ho scritto io, sono rimasto affascinato dal personaggio di Sofia, la protagonista femminile di Mozzarella Stories. Invece di tentare di comprenderlo, ho contemplato il suo mistero. Solitamente guardo la realtà da maschietto, ma se voglio andare un po’ più su, salire di qualche gradino, faccio mio il punto di vista delle donne".

La prima a rendersi conto della grande fascinazione di Edoardo De Angelis per il femminile è stata Luisa Ranieri (che fa la parte di Sofia). "Edoardo mi ha detto che aveva scritto questo ruolo appositamente per me, è una cosa che non succede spesso, e quando capita, per un attore è un vero onore. Inoltre, noi attrici italiane abbiamo raramente a disposizione personaggi a tutto tondo. Di solito, sia nelle commedie che nei film drammatici, siamo d'appoggio ai ruoli maschili, siamo le bellone affiancate agli uomini. Credo che ci sia ancora tanto maschilismo nel nostro cinema, e non mi piace. La forza rivoluzionaria di Sofia è che si tratta di un personaggio complesso e completo, che mi ha permesso di fare diverse importanti transizioni: di tono, di genere".

Sul lavoro insieme al suo regista, l'attrice, che da poco è diventata mamma di una bambina di nome Emma, ha detto: "Mi sono affidata completamente ad Edoardo, all'inizio pensavo fosse pazzo e che Mozzarella Stories fosse un film eccessivamente sopra le righe. Ma poi mi sono dovuta ricredere e ho capito che avevo di fronte una persona con le idee molto chiare e che non aveva mai forzato la mano. Sono contenta di aver fatto questo film, che reputo molto diverso dalla maggior parte delle cose che siamo abituati a vedere al cinema".

Prima di lasciarci, Luisa Ranieri ci ha assicurato che, per non scimmiottare le grandi attrici della commedia all'italiana, ha cercato intenzionalmente di non ispirarsi a nessuno. Sarà vero? Sfidiamo chiunque a non paragonare il modo in cui lavora la bufala in una delle scene più belle del film alle doti di impastatrice di pizza di Sophia Loren ne L'oro di Napoli.


Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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