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Monster Family, il cartoon con le voci di Max Gazzè e Carmen Consoli presentato a Roma

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Dracula cerca di rovinare una famiglia in questa produzione tedesca...

Monster Family, il cartoon con le voci di Max Gazzè e Carmen Consoli presentato a Roma

Nella versione italiana di Monster Family, film di animazione tedesco di Holger Tappe dal 19 ottobre nelle sale italiane, Max Gazzè dà la voce a Dracula, infatuato di un'imbranata madre di famiglia, Emma, con la voce di Carmen Consoli. Trasformata in vampira, con la sua famiglia tramutata in un gruppetto di mostri, Emma sarà divisa tra il desiderio di una vita diversa e l'affetto per i suoi. I due cantanti erano presenti alla conferenza stampa, in compagnia di Valerio Abbondanza, il bambino che ha vinto in un concorso il doppiaggio del piccolo licantropo Max.

Nessun doppiatore professionista tra i presenti, e il piccolo Valerio rompe il ghiaccio: "E' stato molto difficile!" Gazzè raccoglie l'assist: "Bisogna non essere solo attori, bisogna considerare più aspetti, recitare, guardare l'intenzione e seguire i tempi. Per chi è musicista è difficile, è necessario andare fuori tempo, cominci a parlare in italiano quando la battuta inglese è già partita. Va seguita un'onda. A volte vanno cambiate delle frasi per far sì che si adattino al labiale."
Carmen, sconvolta dagli obblighi di dizione, ci dice: "Per me è stata un'esperienza difficilissima. Il direttore del doppiaggio Alessandro Rossi ci spiegava che il lavoro era stato già fatto da un altro attore. Io poi faccio la cantante, non recito. Lo sentivo parlare e mi chiedevo: e ora che faccio?" Le è mancata la presenza di un altro performer accanto? "Sì, a un certo punto c'era una scena con Max [il figlio trasformato in lupo mannaro, ndr], il direttore mi diceva: non si attacca! Ma che significa? Insisteva: non s'incolla! Non solo ti mancava la presenza fisica degli altri, ma dovevi anche produrti in movimenti innaturali davanti al microfono per aiutarti recitare."

Gazzè ha riflettuto sulla pronuncia del suo Dracula. "Io ho doppiato dopo Carmen, risentivamo subito le scene insieme per capire se fossimo... in assonanza. Dracula è cattivo ma è anche un uomo molto solo, è un Dracula anomalo. E' un gentleman, ho riconosciuto l'atteggiamento britannico nel doppiaggio originale. In italiano bisognava dargli una forma aristocratica senza cadere in un cliché. E' molto inglese nei modi, avendo avuto a che fare con quella cultura per tanto tempo, mi ritengo fortunato."
Per quanto Max Gazzè non reciti a livello professionale, un rapporto con l'arte l'ha mantenuto vivo nel corso degli anni: "Mi è sempre piaciuto recitare, ho fatto parte di una compagnia teatrale nei primi anni Novanta. Mi piacerebbe continuare a farlo, ma non voglio fare l'attore di mestiere, mi piacerebbe fare apparizioni alla Tom Waits, continuerei a recitare per hobby."

Carmen ha anche firmato il duetto musicale che canta con Max Gazzè nei titoli di coda. E' un brano scritto in inglese: come mai? "La prima copia lavoro che abbiamo ricevuto del film era in inglese, sentuvo delle parole chiave in inglese, come spooky, monster, family. Ho legato le parole d'istinto, non sono una professionista, sono una dilettante, nel senso che provo diletto nel fare qualcosa. Ho scritto la canzone con mio figlio Carlo, l'ululato nella canzone è il suo."
Valerio ha ottenuto il rulo del lupacchiotto mannaro tramite un concorso: "Ho fatto il primo doppiaggio allo Zoo Marine, pensavo che non mi chiamassero più. Poi papà mi ha detto un giorno che non potevo andare a scuola: ha chiamato il casting! I nonni mi stavano riprendendo, pensavo mi stessero prendendo in giro. A Roma poi con me c'era uno youtuber che già doppiava ed era più bravo di me, ho detto: non ho più speranze!" Carmen non resiste ad assumere il ruolo dell'intervistatrice con Valerio: "Ma tu sei uno che sa tutto come il piccolo Max?" Valerio, che da grande sogna di fare l'addomesticatore di pappagalli (!), risponde pronto elencando nomi di dinosauri: in platea lo prendiamo per un sì.

Sin dal titolo, è chiaro per Gazzè quale sia il tema portante del racconto: "Dietro la trama di un film apparentemente per bambini, c'è il concetto della forza dell'unione della famiglia. Ho diversi figli e di film animati ne ho visti tanti negli ultimi vent'anni, anche uno di questo regista, Animals United. Al di là di tutte le distrazioni che mettono a repentaglio la famiglia, è importante avere la sintonia che garantisca il nucleo familiare. E' molto più facile separarsi che stare uniti."
"E' bella l'idea che nella storia l'avversità della trasformazione venga trasformata in un'opportunità per trovare la felicità", aggiunge Carmen, riflettendo sulla morale. "Emma si rende conto che all'uomo affascinante manca il cuore, ed è quello che ha la meglio. In fondo poi a lungo andare, nei secoli, diventando moglie di Dracula, sarebbe una vera noia."
Sulla questione della genitorialità, tema fondante del racconto, Gazzè sa cosa pensare: "Si cresce come genitori insieme ai figli, s'impara a diventare genitori con buon senso, intelligenza, e bisogna stare attenti a tante interferenze: è un mondo complesso, si è consapevole dei pericoli, ma come fai a dire a tuo figlio di non usare il telefono? Lo prenderebbero in giro. Bisogna lasciar loro la corda per essere se stessi. E' importante anche confrontarsi con altri genitori per imparare."



  • Giornalista specializzato in audiovisivi
  • Autore di "La stirpe di Topolino"
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