Interviste Cinema

Massimo Boldi e Simona Ventura presentano La fidanzata di papà

Massimo Boldi senza Christian De Sica è protagonista della commedia corale La fidanzata di Papà, ambientata fra Cortina e Miami. Nel cast, una grande star della tv, Simona Ventura, che abbiamo incontrato a Roma insieme a Boldi, conversando amabilmente di cinema e dell’America.

Massimo Boldi e Simona Ventura presentano La fidanzata di papà

Massimo Boldi e Simona Ventura presentano La fidanzata di papà

Quando Massimo Boldi ha abbandonato la “premiata ditta” Neri Parenti, separandosi dalla sua spalla comica di sempre Christian De Sica, in molti si sono chiesti se avrebbe mantenuto da solo il suo pubblico e soprattutto se sarebbe riuscito a proporre commedie diverse dai cinepanettoni, ma non meno di successo. La risposta è arrivata con Matrimonio alle Bahamas di Claudio Risi, che ha totalizzato un incasso di 10 milioni di euro. Adesso Boldi ci riprova con La fidanzata di papà di Enrico Oldoini, di cui è protagonista insieme a Simona Ventura.

La fidanzata di papà è molto diverso dai film di Natale” – ci ha detto l’attore, a cui abbiamo chiesto qualcosa sul “nuovo” Massimo Boldi – “Non ci sono parolacce, ci si rivolge a qualsiasi tipo di pubblico e soprattutto ci sono riferimenti all’attualità”. Il primo e più importante riferimento è al neopresidente degli Stati Uniti Barack Obama, che in questa commedia degli equivoci altri non è se non l’amante di una notte di Simona Ventura e il padre di sua figlia (Martina Pinto). “È stato veramente un colpo di fortuna averlo preso in considerazione” – ha continuato Boldi. “Mentre giravamo, avremmo scommesso sulla vittoria di Obama, ma di queste cose non si può essere mai sicuri”.

La fidanzata di papà, che narra le disavventure di una banda di romani, milanesi e siciliani a Miami (Biagio Izzo, Nino Frassica, i Fichi d’India, Enzo Salvi, Teresa Mannino) è l’ennesima variante sul tema “L’italiano in America”, anche se i toni da pochade le risparmiano i cliché delle pellicole di vacanze varie negli USA. “Per me l’America è un sogno svanito” – ha detto Massimo Boldi, che ci ha raccontato di essere stato chiamato a recitare oltreoceano non per la sua voce, ma per la sia faccia e la sua mimica. Erano gli anni ‘90 e il comico era impegnato con una lunga e fortunata serie di film. Oggi si pente di non aver colto quell’occasione, che gli avrebbe forse consentito di esportare ovunque le sue avventure cinematografiche.

“Per me l’America è invece il paese della democrazia, della libertà” – ha detto Simona Ventura, al suo secondo ruolo cinematografico significativo dopo Fratelli coltelli di Maurizio Ponzi. “In America non c’è censura preventiva, la televisione è libera, al contrario di quanto succede in Italia. In particolare adesso, è veramente il paese del Yes, we can”. Nonostante sia il volto femminile più conosciuto della nostra tv di intrattenimento, e lo dimostra il suo impegno in alcune fra le più seguite trasmissioni del piccolo schermo, Simona Ventura aveva paura di fare cinema. “Ero letteralmente terrorizzata” – ha confessato. “Il cinema non è il mio mondo. Per fortuna, Enrico Oldoini è venuta da me a Milano e abbiamo lavorato insieme sul personaggio. Mi ha detto: sottrai, sottrai, sottrai, perché non voleva che fossi sopra le righe come in tv”.Soddisfatta del risultato, e del lavoro con Massimo Boldi, con cui ha presentato, nel ’99, Facciamo Cabaret, Super-Simo ha tirato un sospiro di sollievo, una volta arrivata a Miami. “Il cinema è molto meno faticoso della televisione” – ha detto. “C’era una bella atmosfera e andavamo tutti d’accordo, credo che il successo nasca dallo spogliatoio”.

Una volta superato il senso di inadeguatezza, la Ventura si è appassionata al mestiere di attrice cinematografica e ci ha confessato di sperare ardentemente di fare altre esperienze. “Mi piace cambiare e mi piace l’idea che nella seconda parte della mia vita possa esserci il cinema. Vorrei anche essere una dirigente televisiva, perché al momento i dirigenti sono tutti uomini. Ma c’è tempo, sono ancora giovane, per il momento mi diverto a fare il talent-scout”. Prima di salutare Simona Ventura, che interpreta un personaggio di donna in carriera che le somiglia molto, le abbiamo domandato quanto sia faticoso lavorare tanto duramente e dare sempre un’immagine di donna vincente. “Quando il gioco si fa duro, i duri cominciano a giocare” – è stata la sua risposta. “Non voglio ritrovarmi con il rimpianto di non aver mai raggiunto un obiettivo. Se c’è una sfida, la affronto e spero proprio che La fidanzata di papà diventi la ciliegiona su una tortona di un anno magnifico”.

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