Interviste Cinema

Maccio Capatonda superstar a Lucca Comics and Games

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Il nostro incontro con l'autore di Italiano medio e i suoi complici Herbert Ballerina e Ivo Avido.

Maccio Capatonda superstar a Lucca Comics and Games

A compensare un'annata un po' deludente per l'area Movie di Lucca Comics & Games, proprio nell'edizione dei record del festival, dovuta soprattutto al fatto che le major non avevano grossi titoli da presentare e ci si è dovuti accontentare di trailer in larga parte già visti,  è arrivato fortunatamente Maccio Capatonda.

Come molti ormai sapranno, è impossibile fare un'intervista "seria" con lui e con e i suoi sodali Herbert Ballerina e Ivo Avido, che, freschi di ultimo ciak di Italiano medio - battuto venerdì 31 ottobre - sono arrivati a Lucca Comics & Games per parlare del primo lungometraggio di Capatonda, al secolo Marcello Macchia, nato da un suo trailer del 2012. Prodotto da Mauro Belardi per Medusa Film, il film uscirà il 12 marzo 2015.

Prima di affrontare in un caotico incontro pubblico centinaia di giovani che li hanno accolti come rockstar, con un'entusiasmo che già fa capire l'entità del pubblico che li segue, pronto a citare a memoria battute e tormentoni, Maccio e i suoi si sono concessi ad un piccolo incontro stampa, sui cui esiti - purtroppo depurati dei nonsense che ci hanno più divertito, impossibili da rendere per scritto - vi ragguagliamo.

La novità di lavorare ad un lungometraggio

Ho lavorato tenendo ben presente la larghezza dello schermo e il fatto che la durata era di 90 minuti, quindi ho cercato di creare una storia che si snodasse attraverso tre atti con un finalone e vari colpi di scena. Ho scritto con le persone a me più care tra cui Herbert e altre 16 con cui scrivo e mi diverto, diciamo che il film sarà un cazzeggio impegnato, c'è anche un po' di satira".

Herbert Ballerina: "Se il film va bene è merito mio sennò è colpa sua, cerchiamo sempre di scrivere cose che ci fanno ridere e ogni giorno facevamo finta che fosse un trailer".

Ivo Avido: "In fondo veniamo dalla serie per MTV, l'ultima volta erano 18 episodi da 20 minuti, perciò abbiamo testato la struttura e il linguaggio della comicità su una durata molto più lunga, quindi è stata una palestra clamorosa".

Di cosa parla il film

Maccio: "Il film è una storia unica, si basa sull'idea del trailer di Italiano medio e racconta quella storia. Ci sono ovviamente dei momenti di gag estemporanee ma sono tutte integrate in questa storia. In certi momenti il ritmo aumenta ma di base il film ha i suoi tempi e i suoi ritmi, è una storia da manuale su come fare un film. Ho scelto questo trailer perché mi sembrava l'idea che poteva trasformarsi con più immediatezza in una storia da 90 minuti. Parte da un film già esistente, che è Limitless, e mi permetteva di raccontare il paese e le sfaccettature dell'Italia di questo periodo. Il montaggio lo farò io, voglio dargli un ritmo serrato anche se non sempre perché ci vogliono anche momenti di calma, penso che mi farò trasportare dalla storia".

La satira

Maccio: Gli italiani ridono di loro stessi, non ho paura che si possano offendere e comunque non si identificano, pensano sempre che si parli di qualcun altro. Del resto non c'è una volontà e una presunzione da parte mia nel dare un giudizio negativo, è un film che racconta anche la mia duplicità".

Il tempo e il lavoro

In questo momento vivo molto male perché all'inizio non pensavo che il mio potesse essere un lavoro, era il mio hobby che poi si è trasformato in altro. Vorrei avere tempi più dilatati per cazzeggiare un po' di più".

Ivo Avido: "Il fatto è che noi da sempre non ci limitiamo a fare solo una cosa ma facciamo tutto, quindi il tempo per godercela non è tanto".

I padri (comici e non)

Maccio: "Il mio idolo è il Robert Zemeckis di Ritorno al futuro e Roger Rabbit, poi Kubrick, Forman, Lynch, ma anche Verdone e Troisi".

Herbert Ballerina: "Io sono molto legato alla vecchia scuola napoletana, Totò soprattutto, i fratelli De Filippo. E Lino Banfi mi fa ridere un sacco".

Ivo Avido: A me fanno ridere Villaggio e Banfi, non voglio fare una distinzione tra alto e basso anche se Troisi, che adoro, era a un livello superiore. E mi piacciono molto anche Ficarra e Picone, che nessuno cita mai, e De Luigi".

Paura di fallire?

Maccio: "Ho più paura di me stesso che della critica, sono molto severo con me stesso, se dovessi montare il film e mi accorgessi che non mi piace forse sparirei per sempre. Per questo film non ho il final cut ma non mi hanno neanche dato nessun limite".

Ci saranno cammei di personaggi famosi?

Maccio: "C'è Brad Pitt che si vede di spalle e George Clooney che si vede di nuca, Nino Frassica in una breve apparizione, Raoul Cremona in una breve apparizione, Andrea Scanzi in una breve apparizione e Pierluigi Pardo in una breve apparizione. E' un film interamente fatto di brevi apparizioni".

Di più, da un uomo che, a partire dalla capigliatura (attualmente calvo a sinistra e dotato di capelli a destra), resta sempre nel personaggio e che riesce a far ridere a crepapelle con quello che lui definirebbe un cazzeggio intelligente, non c'è modo di sapere.

Ma siamo sicuri che tra qualche mese Italiano medio diventerà un piccolo caso di cui tutti parleranno e che moltissimi vedranno. O almeno lo speriamo. Perché in fondo, per dirla con l'hashtag del film, #amechemenefregaamme. Vi lasciamo con le immagini del backstage, presentato in anteprima a Lucca.



  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
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