Lucania al Bif&st: un viaggio di scoperta per Angela Fontana, Gigi Roccati e Giovanni Capalbo

-
37
Lucania al Bif&st: un viaggio di scoperta per Angela Fontana, Gigi Roccati e Giovanni Capalbo

C'è una sezione al Bari International Film Festival, chiamata Nuovo Cinema Italiano in Anteprima, che ci permette di scoprire un cinema italiano diverso dal solito, più sperimentale, se vogliamo, e coraggioso, magari controcorrente e sicuramente più giovane e in qualche modo innocente, un cinema "sensoriale" se ci riferiamo a Lucania di Gigi Roccati, che mescola le suggestioni del western al realismo magico e che ci porta alla scoperta di un territorio con un anima antica. E’ al suo secondo lungometraggio il regista diplomato alla London Film School e già autore di Babylon Sisters e arriva al Teatro Margherita con i dreadlocks, un sorriso a 32 denti e tanta voglia di parlare di un progetto che gli ha subito trafitto il cuore e che lo ha portato a lavorare in mezzo alle asperità: "Lucania è stato un viaggio di scoperta per tutti noi" - racconta -"perché abbiamo dovuto trovare le ragioni personali per fare sì che questa storia diventasse emozionante. E’ stata un'avventura fra location impervie, a cominciare dall'alta montagna, dove abbiamo portato non soltanto la macchina da presa ma perfino dei carrelli. Abbiamo filmato in mezzo alle pecore e ai pastori".

Per Roccati, Lucania è stato anche un'esperienza umana fondamentale, un percorso di apprendimento: "Nel nostro viaggio abbiamo conosciuto persone di cui ho capito urgenze e bisogni, in primis la necessità di affrontare e fermare la minaccia ambientale. Il film ha avuto anche una valenza spirituale e i silenzi della natura sono stati uno spunto di riflessione". Per il regista Lucania ha significato infine immergersi in un mondo contadino che sta morendo ma in cui "la magia sopravvive nei luoghi maggiormente rovinati dal cemento e dall'asfalto. Questo universo che ancora lotta per esistere fa da sfondo alla fuga di un padre e di una figlia: un contadino che difende la propria terra da chi la minaccia e una giovane che diventa donna".

Il padre in questione, che si chiama Rocco ed è costretto a scappare in seguito a un fatto di sangue, è interpretato da Giovanni Capalbo, che è anche produttore di Lucania. E’ lui il più emozionato di tutti durante la conferenza stampa: "Il film è stato durissimo" - narra - "e implacabile, un'esperienza di vita assertiva e determinata che ha a che fare con la mia appartenenza a una famiglia contadina. Io vengo dal mondo raccontato da Gigi, i miei genitori coltivavano i campi, per questo ho messo tutti i soldi che avevo sul tavolo: era la storia della mia vita". Poi l'attore si complimenta con Roccati e con Angela Fontana, con cui ha condiviso un grande impegno durante le riprese a un coach. "Lucania è un film che suscita empatia" - conclude - "perché è carico di umanità e ogni cosa che vedete è stata sofferta, fortemente voluta, affrontata con spirito di sacrificio".

In Lucania Angela Fontana, che è stata una delle protagoniste di Indivisibili insieme alla gemella Marianna (che dopo ha lavorato con Mario Martone in Capri-Revolution) è Lucia, una ragazza che la perdita della madre ha reso muta. L'attrice ha lavorato duramente per entrare nel personaggio: "E’ stato un ruolo difficile perché Lucia non parla e quindi ho dovuto lavorare molto sul corpo, ringrazio Gigi e a Gio che mi hanno aiutato portandomi in giro per le location e facendomi conoscere il mondo di Lucia. Gio mi ha parlato delle persone con cui viveva in Basilicata, mi ha aperto a questo mondo che non conoscevo. Sono riuscita a entrarci ascoltando le mie sensazioni".

Da cantante oltre che attrice la Fontana ha lavorato molto con la musica: "La musica mi è stata di grande utilità. In una partitura musicale si solfeggiano anche le pause, allo stesso modo nella recitazione si cerca di interpretare i silenzi, qui di silenzi ce n'erano molti, ma erano dettati comunque da una musicalità. Poi mi sono aiutata con il ballo, non avevo mai danzato, la mattina mi svegliavo e cercavo in qualche modo di trovare dei passi che raccontassero Lucia. Ho pensato alla danza di alcune donne del passato e di quelle che ho conosciuto in Basilicata".

A fine incontro con i giornalisti Gigi Roccati racconta orgoglioso dei tre premi vinti al 52° WorldFest Houston International Independent Film Festival (miglior film straniero, migliore attrice protagonista e miglior montaggio) e parla del suo stile di regia: "La sfida era quella di restituire un'esperienza immersiva, io credo che il cinema ci debba portare dove non siamo mai stati. Volevo parlare un linguaggio che combinasse il naturalismo a un approccio più intimo, ecco perché ho alternato la macchina a spalla a dolly che spingessero sui personaggi in modo drammatico per insistere sulla loro situazione di pericolo".

Interpretato anche da Pippo Delbono, che fa la parte di un cattivo che non vorrebbe essere cattivo ma si ritrova a compiere azioni nefaste spinto dalla necessità e da un boss ingeneroso, Lucania arriverà nelle nostre sale il 30 maggio distribuito da 102 Distribution.



Carola Proto
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Lascia un Commento
Schede di riferimento
Lascia un Commento