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Interviste Cinema

Limitless: parla il protagonista Bradley Cooper

Abbiamo incontrato il protagonista di Limitless, il lanciatissimo Bradley Cooper, venuto a Roma per presentare il film di Neil Burger. Dal 15 aprile al cinema, distribuito dalla Eagle Pictures in 250 copie.

Limitless: parla il protagonista Bradley Cooper

Limitless: parla il protagonista Bradley Cooper


Abbiamo incontrato il protagonista di Limitless, il lanciatissimo Bradley Cooper, venuto a Roma per presentare il film di Neil Burger. Dal 15 aprile al cinema, distribuito dalla Eagle Pictures in 250 copie.

All'incontro con la stampa Bradley Cooper si presenta spigliato e sinceramente sorridente, come non sempre capita alle star hollywoodiane. Sarà che sta attraversando un periodo professionale di quelli esagerati: Limitless, il film che è venuto a presentare, in America è un successo, così come certamente lo sarà Una notte da leoni 2, suo prossimo lavoro.
Il film di Neil Burger, in cui recita accanto a Robert De Niro, può essere visto come una critica velata all'odierno sistema finanziario americano, in cui ci si arricchisce troppo in fretta ma poi non si hanno basi solide per reggere a lungo? Cooper ci pensa un secondo poi nega: "No, non credo. Io l'ho interpretato come un film sull'evoluzione, sulla capacità di restare al paso coi tempi che cambiano sempre più in fretta. Alla fine quello che il mio personaggio Eddie Morra si conquista non lo sperpera in maniera irresponsabile. Quello che costruisce è veloce ma non fittizio. Il quesito principale che abbiamo affrontato è: dove stiamo andando? Adesso per cercare qualcosa andiamo su Google, magari in un prossimo futuro ci verrà inserito un microchip di ricerca direttamente la nostro interno. Io penso che la questione fondamentale è cosa siamo disposti a fare per rimanere al passo coi tempi, come in qualche odo conferma la scena di confronto tra Eddie e Van Loon, il personaggio interpretato da De Niro. Cosa siamo disposti a fare per avere successo?" Come è stato il rapporto sul set con un mostro sacro del grande schermo come Robert? "Alla fine sul set non abbiamo parlato molto di quello che stavamo facendo, di come impostare le scene o altro del genere. Non tutti sanno che lui è un grande patito di mozzarelle, e chiedeva a tutti sul set, a Philadelphia, di trovargli al migliore della città. Essendo io originario proprio di lì, mi sono spremuto al massimo per fargli avere la migliore, quindi ogni mattina appena arrivato sul set mi ritrovavo con due, tre mozzarelle da assaggiare. Alla fine però l'ho reso felice con una comprata in un negozio di nome Caruso!" Insomma, dalla sua risposta possiamo evincere ancora una volta che de Niro proprio non è un gran chiacchierone" Diciamo che quando andavamo in coppia a presentare il film in qualche show, la parte del chiacchierone, dell'intrattenitore, tocca sempre a me".
Adesso che è diventato una star di livello internazionale anche le notizie di gossip su di lui sono aumentate esponenzialmente: "E’ un prezzo che devo pagare. Se il contraltare ad esempio è poter andare in giro per il mondo a promuovere opere come Limitless a cui tengo moltissimo, lo pago più che volentieri! E poi confesso che leggere quelle notizie è molto divertente, oltre che lusinghiero: magari avessi ricevuto l'attenzione anche di soltanto una delle donne con cui ho letto di avere avuto un flirt!!!"
Dopo il successo di 2 Single a nozze e Una notte da leoni, ormai Bradley Cooper viene identificato come un attore comico: questo fatto condiziona le sue scelte? "Io prima di tutto cerco di soddisfare la mia volontà di lavorare con grandi registi oppure su copioni che funzionano. Che poi si tratti di una commedia, di un dramma, si un remake o di un sequel per me conta relativamente. Ho anche fatto alcuni film che non hanno avuto successo, i quali però mi hanno dato la possibilità di confrontarmi con professionisti ed attori che mi hanno arricchito notevolmente." Quindi non è al momento condizionato dall’idea di dover sfruttare il successo e lavorare il più possibile? "No. Anche se la tentazione effettivamente l'avrei: so cosa significa stare senza lavorare, ad inizio carriera ho fatto e sono stato scartato da migliaia di provini”"
Si girerà un sequel di Limitless visto che è stato un successo al botteghino? "Il finale effettivamente è aperto, ma proprio non ne abbiamo parlato. Alla fine non credo proprio. E poi nel film cambio pettinatura per ben tre volte: cos'altro potrei provare in un eventuale seguito?" Cooper sembra proprio soddisfatto del suo lavoro su questo lungometraggio, eppure ci sarà stato qualcosa che durante la lavorazione l’avrà messo in difficoltà "In effetti il non lavorare in sequenza mi ha più che altro preoccupato. Ci sono stati momenti in cui mantenere il controllo del personaggio non era facilissimo: dovevi ricordare anche punto era la sua evoluzione, se in una determinata scena ad esempio era "fatto" oppure no. Il mio terrore era che poi Neil Burger, il regista, in fase di montaggio si sarebbe ritrovato con me che sbagliavo la continuità di qualche scena".
Ma lui venderebbe l'anima al diavolo come ha fatto il suo personaggio? "Trovi che abbia venduto l’anima al diavolo? A me non pare. Alla resa dei conti credo che il vero "villain" del film sia il ruolo interpretato da De Niro, e Eddie non si piega ai suoi voleri. Una cosa che di Morra non farei è cercare la strada più veloce e semplice per avere successo, perché a differenza di lui io metto in conto che un risultato ottenuto chiede sempre qualcosa in cambio. Non sono mai stato abituato a prendere scorciatoie"
Il primo successo di Cooper è stato in TV, con la serie di Alias: tornerebbe a recitare in una produzione per il piccolo schermo o fare qualche apparizione da "guest star" in qualche serie di successo? "Certamente. Per me non fa differenza. Mi ripeto: basta che si tratti di una buona storia non faccio distinzioni tra i media. Poter lavorare con buoni attori o registi, capire chi ha creato una serie TV, come l'ha ideata, come l'ha sviluppata nel corso degli anni: se un prodotto mi convincesse, lo farei subito. Tra le serie televisive che mi piacciono di più ci sono sicuramente Bored to Death, dove recita il mio amico Zach Galifianakis, e poi ovviamente Mad Men. Devo ammettere che quella che più mi ha entusiasmato in assoluto è stata Lost, ma ormai è finita".
La domanda successiva riguarda i suoi progetti futuri: "Sarò sincero: al momento non ho nulla in programma." Neppure Il grande Gatsby di Baz Luhrmann? "No, non reciterò in quel film."
L'ultimo quesito è scontato: ma se esistesse davvero una pillola per aumentare in maniera esponenziale le proprie capacità mentali, lei la prenderebbe? "Subito" sorride ancora una volta.





  • Critico cinematografico
  • Corrispondente dagli Stati Uniti
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