Interviste Cinema

Lady Bird raccontato da Greta Gerwig

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La regista e sceneggiatrice, candidata all'Oscar, ci parla del suo film in uscita nei cinema italiani il 1 marzo

Lady Bird raccontato da Greta Gerwig

Sarà uno dei film protagonisti alla imminente Notte degli Oscar 2018. Candidato in 5 categorie (Film, regia, sceneggiatura, attrice protagonista e attrice non protagonista), Lady Bird, nelle nostre sale dal 1 marzo, segna l'esordio nella regia di Greta Gerwig.

Il film, che vede protagonista Saoirse Ronan, insieme a Laurie Metcalf, Lucas Hedges, Timothée Chalamet e Tracy Letts, è la storia di un'adolescente alle prese con il complicato rapporto con la madre e con le difficili scelte che comporta il passaggio all'età adulta.

In questa intervista, estratta dal pressbook ufficiale del film, la regista e sceneggiatrice affronta alcuni degli aspetti fondamentali del suo film: i temi centrali della storia, la scelta degli attori, la regia e di montaggio, l'ambientazione e la colonna sonora.

Questo film si ispira alla sua vita?
Sono cresciuta a Sacramento e amo Sacramento, per cui la spinta iniziale a fare questo film è stato il desiderio di scrivere una lettera d'amore ad un luogo che sono riuscita a mettere a fuoco solo dopo essermene andata. E' difficile rendersi conto della profondità del proprio amore quando hai sedici anni e sei piuttosto sicura che la "vita” sia altrove.
Nessuno degli eventi del film è successo veramente, c’è però un fondo di verità che è legato a una sensazione di casa, di infanzia e di partenza.

Christine ha rinnegato anche il suo nome di battesimo. Perché lo fa? cosa significa il nome "Lady Bird"?
Ri-nominare è sia un atto creativo che religioso, è un atto di paternità e autorialità e un modo per trovare la propria vera identità creandone una nuova. E' una bugia al servizio della verità. Nella tradizione cattolica, alla cresima viene dato un nome, il nome del santo che speri di emulare. Nel rock and roll, ti dai un nuovo nome (David Bowie, Madonna, ecc.) per occupare questo più grande spazio mitico.

All'inizio della fase della scrittura, mi scontravo continuamente con qualcosa che non riuscivo a sbloccare. Ho messo tutto da parte e su una pagina bianca ho scritto: "Perché non mi chiami Lady Bird? Hai promesso che l'avresti fatto." Volevo conoscere questa ragazza che si fa chiamare da tutti con questo nome strano. Il nome è venuto fuori da un luogo misterioso. Prima di scriverlo non ci avevo pensato. Mi piace il modo in cui suona. E' disinvolto, elegante e démodé. Scrivere il copione è stato il modo per arrivare al cuore di quella ragazza.
Più tardi mi sono ricordata la filastrocca "Ladybird, ladybird, fly away home." E' su una madre che torna a casa per assicurarsi che i suoi piccoli stiano bene. Io non so come queste cose si depositino nel nostro cervello o perché vengano fuori quando lo fanno, ma il dispiegarsi inconscio di qualcosa che sai senza saperlo a me sembra essere una parte essenziale del processo creativo.

La storia è strutturata intorno all'ultimo anno di liceo di Lady Bird. Perché questo era un momento importante su cui far ruotare il film?
In America, quando sei un'adolescente, organizzi la tua vita intorno agli anni scolastici: il primo, il secondo, il quinto (l'ultimo). Per me ha sempre avuto senso raccontare la storia dell'anno intero. I rituali dell'anno, la circolarità. Il modo in cui finiamo sempre dove abbiamo cominciato. E' una spirale verso l'alto. L'ultimo anno di scuola è splendido ma scompare anche tanto velocemente quanto è apparso. C’è una certa vividezza nei mondi che stanno per finire. C’è un presentimento di perdita, di "ultimo." Questo è vero sia per i genitori che per i figli. E' una cosa meravigliosa che non hai mai apprezzato e che finisce proprio quando riesci a capirla. Il modo in cui il tempo corre e va avanti è un tema del film, scena dopo scena. E noi non possiamo mai afferrarlo.

Com'è stata l'esperienza di dirigere? Cosa ha imparato?
Sto ancora imparando molto sulla regia e spero di non finire mai, nemmeno quando avrò ottant'anni e non faro altro che ripetermi. Fare una lista di tutto quello che ho imparato sarebbe sia noioso che impossibile.
Una cosa che posso dire con certezza è: "ingaggia sempre persone che sono più intelligenti di te." Questa citazione è del grande direttore della fotografia Harris Savides, tramite il mio direttore della fotografia Sam Levy. E vale per tutti, dagli attori agli arredatori a quelli che disegnano la locandina. Io ho avuto la grande fortuna di essere circondata da persone che erano, davvero, più intelligenti di me.

Un'altra cosa è che la definizione "direttore (regista)" non è esatta, perché implica che tutto sia là, davanti a te e debba solo essere "diretto". Credo che i francesi abbiano l'espressione giusta, "réalisateur". Il regista è la persona che "realizza" il film perché lo fa succedere, gli da una forma reale, lo fa esistere. Nessuno conoscerà mai i film che non fai e questi non avranno nessuna ragione di esistere se non che tu li realizzi.

Come ha scelto Saoirse e cosa la rendeva così perfetta per il ruolo di Lady Bird?
Ho conosciuto Saoirse Ronan al Festival di Toronto nel 2015 quando era là per Brooklyn. Mi sono seduta nella sua camera in albergo e ho letto l'intero copione ad alta voce con lei. Appena le ho sentito pronunciare le parole, ho capito senza ombra di dubbio che lei era Lady Bird. Era così diversa e così migliore di come la avevo immaginata. Era testarda e divertente e straziante, universale e particolare. Stava per iniziare le prove per The Crucible a Broadway e questo significava ritardare il film di sei mesi, ma non c'era altra persona che avrebbe potuto fare Lady Bird; la parte era sua dopo due minuti di lettura.

Perché ha scelto di mettere la relazione madre-figlia al centro del film?
Il rapporto madre-figlia è la storia d'amore del film. Mentre ci lavoravo - e per un tempo molto lungo - il titolo del film è stato Madri e Figlie (Mothers and Daughters).

In genere nei film sulle adolescenti, la storia gira intorno a un ragazzo: il principe azzurro, la risposta a tutti i problemi della vita. Io non trovo affatto che la vita sia così.

La maggior parte delle donne che conosco ha avuto rapporti infinitamente belli e incredibilmente complicati con la propria madre durante l'adolescenza. Volevo fare un film che mettesse questo al centro e in cui, in ogni momento, si provasse empatia per entrambi i personaggi. Non volevo che una avesse ragione e l'altra torto. Volevo che ognuna tentasse dolorosamente e senza riuscirci di entrare in contatto con l'altra e volevo ricompensare il loro grande amore alla fine. Per me queste sono le storie d'amore più commoventi. Quello tra madre e figlia è uno dei rapporti più ricchi che io conosca.



Cosa le ha fatto capire che Laurie Metcalf fosse giusta per il ruolo?
Non sono cresciuta guardando la televisione per cui non conoscevo Laurie da "Pappa e ciccia". La conoscevo come una delle più brave attrici di teatro, una persona che ha contribuito a dare forma al teatro americano moderno. Volevo un'attrice con quella profondità, capacità e potenza, una sorta di pugile professionista che sa stare allo stesso livello del suo avversario ma che sa anche essere agile e leggero sulle gambe. Questa è Laurie. Dà a Marion tanta umanità e tanto pathos pur mantenendo un tempo comico fantastico.

Come è arrivata a scegliere Lucas Hedges per il ruolo di Danny?
Ho visto Lucas in Manchester by the Sea al Sundance in una di quelle proiezioni alle 8:00 di mattina e poi non ho più smesso di piangere e di pensare alla sua brillante interpretazione. Gli abbiamo dato la sceneggiatura e poi io l'ho incontrato a Los Angeles e gli ho detto che avrebbe potuto interpretare qualsiasi ruolo volesse. Ha scelto Danny, che era esattamente quello che io speravo facesse.

Parliamo di Kyle. come ha scelto Timothée Chalamet per la parte?
Timothée ha fatto il provino con me ed è stato un attore bravissimo, così giovane e talentuoso e intelligente. Ha studiato alla Columbia University, è un pianista, parla francese e italiano e incute sinceramente timore. C'era qualcosa nel suo intelletto superiore che ho pensato potesse funzionare davvero bene per Kyle. Kyle è un personaggio frustrante, ma è molto acuto. E' facile ridere alle sue idee ma queste sono radicate nella reale capacità di andare a fondo nelle cose. Timothée poteva fare Kyle in un modo che sembrasse autentico.

Cos'è che Lady bird trova particolarmente attraente in Kyle?
Attraverso Kyle, Lady Bird vive per la prima volta l’irresistibile attrazione sessuale. Come indicazioni di scena nella sceneggiatura tra parentesi c'è scritto "Lei capisce tutte le canzoni R&B in un secondo."
E' vera libido. Lei gli costruisce intorno una storia che non esiste, perché questo è quello che fanno le adolescenti.

Sul set mettevo tante canzoni dei film di John Hughes, da Bella in rosa e Sixteen Candles - Un compleanno da ricordare. Film che amo. Le donne sono cresciute con queste storie d'amore e questi ideali sono molto difficili da scuotere, anche quando è assolutamente chiaro che l'oggetto del tuo amore non si sta comportando proprio come l'idolo dei film, il perfetto fidanzato. Volevo che il film fosse sia dentro che fuori questa fantasia: provare l'intensità delle emozioni sapendo che queste sono case costruite sulla sabbia.

Parliamo un po' dell'anno specifico in cui è ambientato il film: il 2002.
La risposta più facile è che non ero interessata a riprendere cellulari smart. Se fai un film sugli adolescenti ora, gran parte della loro vita accade online e non saprei come fare un film su di loro senza riprendere un sacco di schermi.

La risposta più onesta è che volevo fare un film ambientato nel mondo immediatamente dopo l'11 settembre, che credo abbia dato inizio ad un'era interamente nuova che stiamo solo cominciando a comprendere. Il mio obiettivo non era commentare la politca globale o l'economia americana, ma presentarle. Abbiamo vissuto sulla nostra pelle la completa erosione della classe media. Stiamo ancora vivendo all'interno di questo nuovo paesaggio economico. L'invasione dell'Iraq è un ricordo molto vivido per me, anche se ero ancora a scuola quando è successo. E siamo ancora lì oggi, non abbiamo ancora ritirato tutte le nostre truppe. Ero interessata alla guerra moderna trasmessa in TV, alla sua propaganda e al suo teatro. A come l’orrore sia nello stesso tempo a portata di mano ma anche assolutamente gestito da altri e distante.

C'è il terrore della guerra e l'incertezza del mercato del lavoro, e ci sono anche cotte e amicizie. La vita non è divisa per argomenti. Non c'è da una parte la Storia e dall'altra la propria vita personale. Tutto accade insieme.

C'è stato qualcosa a cui teneva che ha dovuto tagliare nel montaggio? Qualcosa che doveva sparire?
La maggior parte di quello che era nella sceneggiatura è nel film. Dato che ho scritto alcuni altri film e sono stata molto coinvolta nel processo del montaggio, avevo un'idea piuttosto definita di quello che volevamo nella versione finale.

Ci sono state delle cose, però. Un saluto tra Julie e Lady Bird che ho dovuto togliere perché sembrava che si fossero già salutate. Oppure il discorso che Lady Bird fa per essere eletta rappresentante a scuola che semplicemente non andava bene.

Per la maggior parte, però, la difficoltà è stata riconoscere che non avrei potuto usare ogni singola fantastica scena che recitavano i miei attori. Mi hanno regalato materiale incredibile in ogni ciak.

Le canzoni che lei ha scelto per il film riescono a sottolineare i ritmi emotivi e colgono anche il periodo storico. Mi racconti di queste scelte e del perché le ha fatte.
Volevo che le canzoni del film riflettessero davvero il gusto degli adolescenti di quel momento e di quel luogo. Non volevo che i personaggi ascoltassero musica che nella realtà non avrebbero nemmeno conosciuto. La musica è il modo in cui gli adolescenti si mettono in connessione con il mondo "là fuori", il modo in cui trovano le parole per la loro libido, la loro paura, il loro desiderio struggente.
Alcune delle canzoni che sono nel film, erano già scritte nella sceneggiatura, tipo "Hand in My Pocket" di Alanis Morissette e "Crash Into Me" di Dave Matthews. Alanis perché lei è stata la mia Patti Smith, la mia Kate Bush, la mia Stevie Nicks. Una donna che scriveva i suoi testi e i suoi arrangiamenti e che cantando tirava fuori l'anima da queste canzoni che mi arrivavano dentro così tanto che a me sembrava che le avesse scritte proprio per me. E ho sempre pensato che "Crash" stia lassù, insieme alle canzoni più romantiche mai scritte. Ricordo che la ascoltavo a ripetizione pensando che nessuno mi avrebbe mai baciata. Non conosco nessun'altra canzone che riesce a entrare in contatto così profondamente con il desiderio degli adolescenti. "Cry Me a River" di Justin Timberlake rappresenta il passaggio 2002–03 ed è tanto sexy e aggressiva e di quel preciso momento.

Spesso nei film ambientati in un certo momento storico, la musica e gli arredi sono tutti di quell'anno esatto. Se si svolge nel 1955 improvvisamente ogni automobile sulla strada sarà del 1955, ma non è così che va il mondo. Ci sono auto anche del 1951. Non tutte le cose saranno le più recenti e ultime. Lo stesso vale per la musica - le hit degli anni '90 si sentivano ancora alla radio.

Merrily We Roll Along è il mio musical preferito. Io spero che Lady Bird dia al pubblico un po' delle emozioni che ho provato io guardando Merrily di Sondheim per la prima volta. Quella sensazione del tempo che scivola via, del futuro che irrompe nel presente, dei legami dell'infanzia che continuano a vivere solo nel ricordo. E' doloroso, bello e fuggevole; è tutto quello che cerco sempre nell'arte.



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