La storia di tre donne e del potere: Yorgos Lanthimos e Emma Stone raccontato La favorita in concorso a Venezia 2018

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La storia di tre donne e del potere: Yorgos Lanthimos e Emma Stone raccontato La favorita in concorso a Venezia 2018

“Yorgos non ama parlare dei suoi personaggi”, dice con il solito sorriso con fossetta Emma Stone, mentre siede con la consueta ironia a proteggerla dalla timidezza nel corso della conferenza stampa di presentazione del suo film, La favorita, presentato oggi in concorso a Venezia. Lo Yorgos è Lanthimos, il greco che divide cinefili e appassionati da alcuni anni, come fosse un Dolan mediterraneo. Ha ormai lasciato la sua Grecia per girare in inglese, con cast dall’alto tasso divistico. Dopo The Lobster, con Colin Farrell e Rachel Weisz, e Il sacrificio del cervo sacro, con Nicole Kidman e sempre Colin Farrell, torna con un film in costume.

Ambientato durante il regno della regina Anna, interpretata da Olivia Colman, prossima Elisabetta II nella nuova stagione di The Crown. Al suo fianco, a sfidarsi con perfidia fare per ottenere il ruolo di favorita, Emma Stone e Rachel Weisz, assente giustificata a Venezia, "molto" incinta a 48 anni.

“Tre donne al centro della storia”. È questo il punto di partenza, lontano ormai nove anni fa, pensato da Lanthimos. “Donne realmente esistite che ho subito sentito interessanti in sé, oltre che come opportunità per creare tre personaggi femminili complessi e complicati, cosa rara al cinema. Mi piaceva poi confrontarmi per la prima volta con un film in costume, raccontare il passato aiuta a creare una certa distanza per vedere le cose più chiaramente. In questi anni di lavorazione ci sono state variazioni e abbiamo preso direzioni diverse, ma sapevamo sempre di volerci concentrare su queste tre donne e intorno a loro far ruotare i temi che ci interessavano. La politica, la guerra, le decisioni prese, tutto era visto attraverso di loro. Mi piaceva osservare e capire come poche persone potessero, con le loro decisioni, opinioni e talvolta anche umori della giornata, prendere delle decisioni che si riverberano sulla vita di milioni di persone”.

La Stone, sempre una delle beniamine del pubblico di appassionati veneziani, ha detto di aver amato particolarmente il suo personaggio, una domestica che entra nelle grazie della regina, ammettendo all’inizio di non aver capito molto, ma di aver apprezzato i silenzi e le attese quando si gira un film con Lanthimos, “situazione diversa rispetto a quella a cui sono abituata, si gira senza parlare, farebbe bene a molte persone tra l’altro, non parlare. È una sopravvissuta sopraffatta dagli eventi, mi è piaciuto tutto di lei. Ero la sola americana del cast e mi ha intimorito un po’ il lavoro per raggiungere sicurezza con l’accento”.

Parlando di accenti, molto British e regale quello di Olivia Colman, che può vantare due regine in un anno, non poco per un’attrice. “Non sono molto simili, il che è positivo, girare The Crown è stato piacevole, spero di non deludervi. Non credo Elisabetta abbia imparato nulla dalla regina Anna, ecco. È stata un gioia interpretarla, una donna senza autostima, troppo potere e tempo libero. Abbiamo provato per tre settimane, sciogliendoci e perdendo la vergogna una rispetto all’altra, la qual cosa ci ha aiutato durante le riprese, quando c’era ormai una buona intesa e ci conoscevamo meglio. Eravamo molto amiche, per cui eravamo a nostro agio nel fare sesso [ride]”. “È stato molto bello”, ha ribattuto con una risata la Stone. 

Sull’insistita e nota presenza di animali nei suoi film, Lanthimos conferma una passione “per la strana relazione con gli animali di noi uomini; li amiamo, li uccidiamo per mangiarli, in certi paesi e non in altri. Sono interessato a vederli interagire.” Parlando dell’aspetto tecnico, così ha commentato l’insistito uso di grandangoli: “Lo stile è personale, istintivo, rimanda a quello che pensi sia giusto. Ho sempre sperimentato lenti grandangolari, specie negli ultimi film, in questo caso pensavo fosse appropriato adottarne di ancora più estreme, mostravano anche visivamente la contraddizione di queste poche persone all’interno di enormi spazi distorti”.

La favorita uscirà nelle sale italiane il prossimo 24 gennaio, distribuito da 20th Century Fox.




Mauro Donzelli
  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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