Interviste Cinema

L'avvocato si innamora - Incontro con Fabio Volo e il cast di Studio illegale

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Una nuova commedia romantica per Fabio Volo, in uscita il 7 febbraio

L'avvocato si innamora - Incontro con Fabio Volo e il cast di Studio illegale

Sono tanti i campi di interesse di Fabio Volo, un personaggio che raccoglie consensi fra chi ama il suo modo di fare da artista per caso per cui il cinema è stato spesso l’occasione per portare un po’ di sé nei suoi personaggi più che il contrario. Lo conferma anche in occasione della presentazione al Cinema Moderno di Roma del suo nuovo film, Studio illegale, diretto da Umberto Carteni (Diverso da chi?) e basato su un libro (e prima un blog) di Federico Baccomo, in arte Duchesne. La storia è quella di un avvocato rampante che lavora in uno studio milanese di diritto internazionale molto rinomato. La sua vita è dedicata interamente al lavoro, il tempo per l’amore non c’è, al massimo solo per qualche fugace notte di sesso. La sua disillusione per una carriera che non lo soddisfa più come nei primi anni lascerà spazio alla speranza di trovare l’amore quando entra nella sua vita, non solo professionale, una tosta avvocatessa francese della controparte.

“Il mio personaggio, come nel libro, ha già uno sguardo disilluso nei confronti di quel mondo, ha sacrificato la vita personale per un sistema che ti chiede di essere sempre a disposizione. Non c’è spazio per relazioni con le donne, ma degli snack sessuali conosciuti ad una festa. C’è sempre un obiettivo pronto lì da raggiungere, nel suo caso è diventare socio. Poi gli scatta qualcosa che ad un certo punto lo convince che non vale più la pena andare avanti, lascia spazio anche ad altre cose e la vita riempie sempre gli spazi vuoti.” Quando si parla di Volo difficile non finire per parlare di quanto il suo personaggio finisca per somigliargli: “ci sono molte cose simili nella mia vita, ma io faccio un lavoro creativo che mi permette di esprimere emozioni, non mi inaridisco anche se mi dedico completamente al mio lavoro. Sono cinico quando serve, ma nel personaggio ho ritrovato una visione dei rapporti a temperatura più umana, quel calore umano che è stato scippato dal romanticismo, ma per i mammiferi è invece una necessità come il cibo e l’acqua.”

Il regista Umberto Carteni ha parlato del lavoro di adattamento del libro, che aveva “un tono e un umorismo sottile, quasi anglosassone. Intorno gli abbiamo costruito una drammaturgia che ovviamente nel libro non c’era”. Insiste sul tono, poco consueto nelle commedie italiane, anche il cosceneggiatore Francesco Bruni: “sono sempre felice di fare commedie che escano dai cliché del cinema italiano. C’era tanto materiale di partenza scritto da chi ha una competenza specifica di quell’ambiente. Abbiamo solo messo insieme gli ingredienti.”

L’amore arriva per il protagonista sotto forma della splendida Zoé Félix, attrice francese vista in Giù al Nord che recita per la prima volta in italiano e porta in scena un’avvocatessa professionale e sofisticata costruita sugli stereotipi della francese vista dagli italiani, come sottolinea Carteni: “ci siamo incontrati a Parigi e sono rimasto rapito dal primo incontro dalla sua bellezza e spontaneità. Abbiamo poi lavorato sui mezzi toni, senza andar giù troppo pesanti nei cliché. Spero di esserci riuscito.”

Studio illegale è un film che cerca un’atmosfera ricercata, con scenografia, fotografia e costumi che aiutano a creare una dimensione vagamente retrò che si contrappone ad un ambiente lavorativo freddo e iper contemporaneo. In quest’ottica anche la musica aveva un ruolo fondamentale e le scelte hanno imposto un budget non indifferente. Si spazia da James Brown a Tina Turner (“ci si è comprata una casa nuova”, ha scherzato Volo), passando per le musiche composte dall’artista argentino Maxi Trusso, un nome nuovo che Rolling Stone ha addirittura nominato miglior artista emergente del 2012. Un personaggio folle, a detta di Carteni, “che doveva restare qualche giorno a Milano e mi sono ritrovato a mantenere per due anni. Sono suo amico e mi posso permettere di dire che è la persona più bugiarda che ci sia”.

Fabio Volo si è poi ribellato a modo suo al modo in cui si è sentito definire nel corso della conferenza, da star a sciupafemmine: “non mi ci ritrovo proprio, ma mi mancano gli strumenti per raccontarvi il perché, ora ho capito perché uno deve studiare. Non sono uno sciupafemmine, è tutta colpa di questa assurda contrapposizione, per cui uno è uno sciupafemmine o un puttaniere. Il fatto che non fossi fidanzato faceva di me solo uno che amava più donne.”
Studio illegale esce il 7 febbraio in 340 copie distribuito da Warner Bros Italia.



  • giornalista cinematografico
  • intervistatore seriale non pentito
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