Interviste Cinema

Kingsman 2: Il Cerchio d'Oro - La nostra intervista esclusiva a Taron Egerton

45

Il sequel, nuovamente diretto da Matthew Vaughn, arriva nei cinema italiani il 20 settembre.

Kingsman 2: Il Cerchio d'Oro - La nostra intervista esclusiva a Taron Egerton

Abbiamo incontrato Taron Egerton a Londra, per una lunga e simpatica chiacchierata su Kingsman: Il Cerchio d'Oro, il secondo capitolo del fortunato film del 2015, sempre diretto da Matthew Vaughn, e con cast questa volta decisamente più ricco.
Il film sarà nei cinema italiani da mercoledì 20 settembre:

Succedono davvero molte cose in questo secondo capitolo del film:
Vero, Eggsy ormai è una spia professionista, ha finito il suo training, è diventato una versione più matura di se stesso, ha una fidanzata anche, la principessa svedese Tilde, e sta cercando un equilibrio tra il suo lavoro di spia e la sua vita privata. Cosa non sempre facile e infatti cambierà tutto in appena venti minuti nel film.

L'atmosfera del film è ancora una volta l'essenza della britishness, credi che ancora esiste questa caratteristica?:
No, non penso proprio. Esiste come idea, come percezione, che è ancora molto forte, mi rendo conto, così come io posso avere una mia percezione dell'Italia, degli italiani, o dei francesi, degli americani, ci facciamo delle idee su come siano queste persone, ma in realtà sono paesi con milioni e milioni di persone, però è un mondo molto divertente da esplorare in un film come questo

Parlando del cammeo di Elton John, l'hai incontrato di persona?:
Si, ed è uno dei miei veri eroi, adoro la sua musica e sono stato molto fortunato ad averlo incontrato di persona. Per me non solo è una delle persone più interessanti al mondo, ma un vero gigante dal talento eccezionale. E ancora adesso mi devo sforzare a credere che lo abbiamo nel film. Oltretutto è una persona davvero deliziosa.

Gli hai chiesto dei consigli?:
Non proprio, ma abbiamo parlato tanto. Se non ricordo male tra l’altro l’avevamo contattato già per il primo film, Matt l’aveva chiamato, ma per qualche ragione non poté farlo, per nostra fortuna è riuscito a partecipare a questo. È stato gentilissimo, ci ha detto che il primo film gli era piaciuto moltissimo, ed era felice di poterci essere questa volta.

A proposito, vorresti ancora lavorare in un musical?:
Mi piacerebbe moltissimo, si, vorrei fare qualcosa di Stephen Sondheim, mi piacerebbe tanto Sweeney Todd per esempio, forse quando sarò più vecchio però! A parte gli scherzi, farei davvero qualsiasi cosa, adoro i musical

Hai lavorato con Colin Firth e Hugh Jackman e siete diventati molto amici. Li consideri anche tuoi mentori?:
Per me sono davvero entrambi dei grandissimi amici, e certamente chiederei a loro prima di tutto dei consigli, e l’ho fatto, sia in termini di carriera che vita privata, ma credo che questa idea del mentore venga più che altro dai media stessi perché nei film in cui ho lavorato con entrambi, in effetti avevano questo di ruolo, più o meno. In realtà siamo davvero buoni amici e sono persone fantastiche con cui amo chiacchierare e rimanere in contatto. Con Colin ci vediamo piu spesso, ma con Hugh ci scriviamo regolarmente, sono davvero entrambi fantastici. E lavorare con loro è speciale. Inoltre sono molto fiero di quello che abbiamo fatto insieme.



Hai dovuto imparare a fare qualcosa di nuovo per questo film? Per Eddie the eagle hai imparato a sciare…
Ho dovuto riallenarmi duramente per i combattimenti corpo a corpo, visto che ci sono molte nuove coreografie decisamente più ambiziose anche, poi ho dovuto imparare un po’ di svedese! Ma soprattutto ho dovuto trattenere il fiato nella scena del taxi che va sott’acqua, e quello è stato davvero duro, avevo la cintura allacciata tra l’altro, è stata una sensazione bruttissima.

Hai mai avuto quel momento in cui pensi di avercela fatta?
Onestamente non ho mai provato ancora nulla di simile, credo ancora che ogni volta che lavoro potrebbe essere l’ultima, mi preoccupo ancora molto di quello che potrebbe succedere in futuro, no, non mi sento affatto troppo sicuro Ma da una parte mi piace sentirmi cosi, è un atteggiamento più sano, credo.

E il fatto di essere diventato famoso? Ti hanno già fermato per strada?
Si, mi capita e mi fa uno strano effetto. Mi hanno fermato dentro Mark e Spencer un giorno, il tizio mi ha proprio agguantato, mi ha fatto i complimenti per Kingsman, però io mi sono proprio gelato invece. Non credo che riuscirò mai ad abituarmi a questo.

Hai un legame molto forte con la tua famiglia, specialmente con tua madre, che ti sostiene moltissimo a livello professionale, saranno tutti molto fieri di te.
Si certo, ma lo sarebbero stati comunque qualsiasi cosa avessi fatto. Per loro non conta il successo, ma il fatto che una persona ami quello che fa. Siamo sempre stati una famiglia molto unita, e molto felice, e sono stato privilegiato ad essere stato incoraggiato a fare quello che amavo fare.

Quali sono i tuoi hobbies e i tuoi progetti, oltre al cinema?
Ci sono ancora cose che vorrei fare ma ora non ne ho il coraggio. Per esempio mi piacerebbe moltissimo dirigere qualcosa in futuro. Mi piacerebbe cantare in una band, io amo cantare, tutti quelli che mi conoscono lo sanno, adoro il karaoke! E prima che me lo chiedi ti dico che amo cantare Faith di George Michael!

Ma è favoloso!
Esatto! Favoloso è esattamente la parola giusta per quella canzone.



Sei entrato nella lista GQ degli uomini meglio vestiti in Gran Bretagna, al 13esimo posto, niente male, prima ancora del Principe Harry!
Questa è stata davvero una sorpresa meravigliosa e mi ha divertito tanto. Anche a Colin devo dire, che è sempre impeccabilmente vestito. E comunque fare questo lavoro e stare di fronte ad una telecamera significa che spesso qualcuno arriva e ti veste, per cui il fatto che io sia elegante è anche grazie al lavoro di altre persone. Poi io adoro sicuramente indossare begli abiti. e sono privilegiato perché a volte me li regalano pure. E quando indossi un abito dal taglio perfetto, ti senti davvero l’uomo da un milione di dollari.

E cosa non ti piace invece?
Uhm, una cosa davvero molto inglese direi, l’aggressività passiva, credo che molti problemi vengano proprio dal fatto che le persone non dicono quello che pensano, quello che provano, invece l’onestà intellettuale di dire come ci si sente, migliorerebbe molte situazioni.

Sai che esiste una specie di guida finta, per ridere, che traduce agli europei quello che intendono davvero dire gli inglesi
Fantastico, ci credo, gli italiani sono molto più diretti, qui invece quando chiedi a qualcuno come sta, ti risponde sempre bene, anche se a denti stretti anche quando chiaramente non sta bene!



Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming