Interviste Cinema

Kechiche, Adèle e lo straordinario appetito per la vita della loro eroina

Presentato a Roma da regista e interprete La vita di Adèle, Palma d'oro allo scorso Festival di Cannes.

Kechiche, Adèle e lo straordinario appetito per la vita della loro eroina

Una Palma d’oro straordinaria, che la giuria presieduta da Steven Spielberg ha voluto dividere (anzi, moltiplicare) per tre. Ovazioni critiche in ogni paese. 261mila biglietti staccati nelle sale francesi solo nel primo weekend.
È con questo invidiabile bagaglio che La vita di Adele, intensissimo e appassionante nuovo film dell’Abdellatif Kechiche di La schivata, Cous Cous e Venere Nera, si prepara a sbarcare in Italia.
Ad accompagnarlo, proprio il regista franco-tunisino e la sua giovanissima musa, Adèle Exarchopoulos, 19 anni, un grande talento, capelli ipnotici: l’una delle due che non gli si è rivoltata contro per motivi non chiari e dando vita ad una polemica che, qui, non ci interessa.

Qui, e a voi, deve interessare il film, un film che è una tranche de vie e una storia d’amore emotivamente struggente e potentissima.
“Non m’interrogo molto all’inizio di un film sui temi che voglio sviluppare nel racconto,” spiega Kechiche, “ma qui di certo in prima linea c’era l’amore. Un amore che nasce per via del destino, di un incontro casuale (come ne La schivata), un amore tra due ragazze appartenenti a classe sociali diverse, una borghese e una proletaria. Ecco, mi sono chiesto, tra le prime cose, come l’amore possa sopravvivere in un contesto come questo.”

La vita di Adele, però, non è solo una storia d’amore, è anche vita, quella vita celebrata nel titolo, con tutto quello che questo comporta in termini di una complessità che, nelle mani di Kechiche, appare facilissima: “Quando mi accingo a raccontare una storia, è quella per me la cosa importante: la narrazione, i suoi personaggi, non i sottotesti che questi possono avere,” dichiara il regista. “Questa storia qui, in fondo, è un romanzo di formazione, con una protagonista che dimostra un coraggio e un’abnegazione davvero incredibili. Coraggio, abnegazione e uno straordinario senso di libertà: forse quello che davvero mi stava più a cuore era raccontare proprio questa sua libertà.”
La libertà di Adèle si esprime, ricorda Kechiche, tramite “uno straordinario appetito di vivere che muove il personaggio, che si manifesta attraverso tutta una serie di gesti fisici. Sento una grande ammirazione per questo personaggio, e per il coraggio che dimostra nel mostrare spudoratamente questo suo appetito di vivere, e nell’affrontare i rischi e i pericoli che comporta.” In fondo, confessa il regista, noto per la sua dedizione totale e maniacale ai suoi film mentre li gira, anche lui sente questo bisogno viscerale di avere relazioni strette e intimissime con le storie che racconta e le persone che vi sono coinvolte, per le quali prova grande rispetto e profonda tenerezza.

Adèle Exarchopoulos conferma la passione messa in campo da Kechiche, e quella del suo personaggio per la vita in tutte le sue manifestazioni: “Abbiamo lavorato tanto, con Abdel e tutti gli altri, con una squadra ottima che ha contribuito a una creazione collettiva del film. Sul set Abdel ci dava indicazioni precise, ma ci lasciava anche liberi di esplorare, e di lavorare collettivamente alla realizzazione del film: i suoi input erano forti, ma il lavoro è stato d’equipe.
Per quanto riguarda la mia interpretazione, sono stata aiutata molto dal fatto che il film è stato girato in ordine cronologico, e che il punto di partenza era un’età del personaggio che poi è la mia reale. Abbiamo cercato di dimostrare il suo appetito per la vita attraverso molti dettagli fisici, il mangiare, il ballare, il fare l’amore, il toccarsi spesso i capelli: che è un tic adolescenziale, ma comune anche a molte donne adulte.”

“Lo straordinario processo di trasformazione da adolescente a adulta del suo personaggio non è stato figlio di un processo intellettuale da parte di Adèle,” ha voluto rimarcare Kechiche, “ma è stato un processo naturale e spontaneo figlio della grandezza di questa attrice, che lavorato istintivamente senza farsi e farmi domande e interrogativi senza fine. Da regista, questa è una cosa che mi affascina e che ammiro incredibilmente. Il cinema permette di esplorare meglio le realtà dentro di noi, perché lo schermo ci protegge e rende più facile mettersi a nudo come esseri umani. Per questo cerco e scelgo attori che siano disposti a darsi completamente sullo schermo, senza alcune remore. In questo caso ho trovato un’attrice straordinaria, ed è anche per lei che ho deciso di intitolare questo film al suo personaggio.”

Quanto alle polemiche e alla vita turbolenta che ha avuto il suo film fino a questo momento, Kechiche taglia corto e la butta sul filosofico: “Già durante le riprese questo si era rivelato un film ribollente di vita, avventuroso. Forse per via dei temi affrontati, è un film che tocca molto da vicino coloro che vi hanno partecipato, anche in virtù del dolore che esprime e che racconta. E le reazioni attorno al film sono tutte molto viscerali, in positivo o in negativo. Mi chiedo anche io da dove tutto questo derivi, se solo dai temi o da qualche entità immanente che si diverte a giocare con noi.”

Come che sia, rimane il fatto che La vita di Adele è una di quelle esperienze cinematografiche rare e totali, che non bisognerebbe assolutamente perdere. E il suo autore lo sa, e lo ammette con sincera ma sardonica modestia:  “Quando finisci un film, hai sempre la sensazione che avresti potuto far qualcosa diversamente, o avresti dovuto cambiare qualcosa. Con La vita di Adele questa sensazione è stata meno forte: penso che sia un film forte abbastanza da poter camminare con le sue gambe.”

 



  • Critico e giornalista cinematografico
  • Programmatore di festival
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming