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Interviste al regista e al cast di La donna di nessuno

Tra i film di questa nostra estate italiana, accanto ai blockbuster hollywoodiani e ai "cinecocomeri", c'è anche un'interessante coproduzione italofrancese. Ispirato a una storia vera, La donna di nessuno è stato appena presentato alla stampa dal regista Vincenzo Marano e dalle attrici protagoniste Candice Hugo e Anna Galiena.

Interviste al regista e al cast di La donna di nessuno

Interviste al regista e al cast di La donna di nessuno

Tra i film di questa nostra estate italiana, accanto ai blockbuster hollywoodiani e ai “cinecocomeri”, c'è anche un'interessante coproduzione italofrancese. Ispirato a una storia vera, La donna di nessuno è stato appena presentato alla stampa dal regista Vincenzo Marano e dalle attrici protagoniste Candice Hugo e Anna Galiena.

Prima di essere un noir, un melò, o un film d'inchiesta, La donna di nessuno è una storia vera, quella di una prostituta di lusso che la giornalista Clara Dupont-Monod che ha voluto narrare in un libro appassionante e sconvolgente.
Intitolato Histoire d'une prostituée, il testo è stato scoperto casualmente dall'attrice francese Candice Hugo, che supportata dall'autrice lo ha trasformato in una sceneggiatura cinematografica. A raccontarci di questo inizio è stata la stessa attrice, che ha presentato il film a Roma, insieme al regista Vincenzo Marano e alla compagna di set Anna Galiena.
“Ho scoperto il libro per caso” - ha detto. “Dovevo prendere un treno ed ero molto in anticipo, così ho comprato il primo libro che ho trovato. Mi ha subito colpito il personaggio, la verità della sua sofferenza e del suo amore, un amore impossibile che lei si ostina a ritenere possibile”. Per la Hugo, lo step successivo è stata la stesura della sceneggiatura, la prima mai scritta. “All'inizio non avevo nessuna intenzione di firmare io il copione, poi l'autrice del libro è venuta da me e mi ha detto: 'Devi assolutamente farlo tu, perché hai capito benissimo la storia e il personaggio. Ero spaventata e così ho chiesto a Clara di aiutarmi. Lei ha acconsentito e il film è partito”.
Sicura, fin dal principio, di volere interpretare lei la squillo d'alto bordo Sarah, Candice Hugo ha incontrato la vera prostituta di Histoire d'une prostituée. “Ho passato del tempo insieme alla vera Sarah e mi sono immersa nel suo mondo, un universo tragico, doloroso, crudele, in cui non c'è posto per i sentimenti”.
Innamorata del mestiere d'attore fin da bambina, Candice Hugo ha esordito in teatro a 19 anni, per poi apparire sul piccolo e sul grande schermo. Del cinema ama soprattutto il rapporto con il regista e con gli altri interpreti. Dell'Italia, invece, adora Raoul Bova e Luca Zingaretti, con cui ha avuto l'opportunità di lavorare.

Se La donna di nessuno è stato la prima prova da sceneggiatrice di Candice Hugo, ha segnato anche il debutto di un direttore della fotografia nella regia di un film per il cinema. “In realtà ho cominciato come assistente a Cinecittà” - ci ha spiegato Vincenzo Marano. “Consegnavo macchine, poi andai in Francia e lavorai alla fotografia di un film di Claude Berri. Più tardi, un amico mi propose la regia di una serie tv, La vie devant nous … mi dicevo: 'faccio un paio di cose e poi basta … sono arrivato a 28 lavori e non ho più intenzione di tornare indietro”.
Prodotto da Sergio Gobbi, La donna di nessuno incrocia i destini di 3 personaggi: il giudice corrotto Delvaux, la prostituta di lusso Sarah - innamorata di Delvaux – e la giornalista Jeanne, che indaga sull'omicidio di un'amica e collega di Sarah. “Ho fatto ricerche sui diversi mondi che esploro – ha continuato Marano - “ e cioè giustizia, prostituzione e giornalismo, anche se credo il film sia soprattutto una grande storia di abuso di potere. Le vicende che racconto sono un pretesto per descrivere individui che si prendono il diritto di gestire anche i sentimenti altrui. Da persone influenti, hanno dei doveri nei confronti della nostra società, ma sono fragili. In fondo tutti i personaggi de La donna di nessuno hanno ragione. Li capisco, e c'è un po' di me in ognuno di loro”.
Anche se vorrebbe tornare in Italia dopo tanti anni trascorsi a lavorare oltralpe, Vincenzo Marano ci ha confessato che in Francia si lavora benissimo, meglio che da noi. “C'è tanto lavoro e c'è una legge straordinaria che aiuta e protegge noi cineasti. I francesi sono più industriali, sono un po' più duri … insomma un po' più francesi, ma li adoro. E' una grande macchina, si producono 160-200 film l'anno”.

Anna Galiena, che lavora sempre più all'estero e sempre meno in Italia, ha scelto di recitare ne La donna di nessuno per il regista, di cui ha immediatamente apprezzato la chiarezza di intenti. “Ho letto con piacere il copione e l'ho trovato un giallo ben scritto con dei ruoli interessanti. Poteva essere qualsiasi cosa … conoscevo già il regista per alcune belle serie televisive che aveva fatto in Francia e, quando l'ho incontrato, mi sono piacevolmente ritrovata a chiacchierare con un connazionale che parlava in romanesco come me. Ho capito subito di avere a che fare con un autore, qualcuno che aveva una sua impronta, una sua personalità ben definita, un cineasta capace di trasformare un film di genere in un prodotto davvero originale”.
Del suo personaggio, e cioè la maitresse Madame Louise, la Galiena ha parlato con entusiasmo. “Madame Louise ama quello che fa, le piace scoprire talenti per strada e dare alle sue ragazze una vita di lusso. Ha un atteggiamento serio nei confronti del suo mestiere, è saggia, schietta e a volte tenera nell'esternazione dei suoi sentimenti”. La simpatia per la donna che interpreta ha poco a che vedere con l'opinione che l'attrice ha della prostituzione e della mercificazione in generale. “Io sono una persona che ama soprattutto la libertà” - ci ha spiegato. “Come posso mai pensare di vendere sesso, corpo, etc? Non mi passa neanche per il cervello. Piuttosto ho fatto lavoro duri prima di diventare attrice. Quando mi mantenevo da sola a New York, facevo la donna delle pulizie a ore, la cameriera nei ristoranti, l'operaia in fabbrica. L'alternativa per me non si è mai posta. Scelgo da sola i miei partner, magari poveri, ma li scelgo io, quindi … ricchi corruttori astenersi!”.
Professionale come le grandi dive e precisa nelle sue dichiarazioni, Anna Galiena ci ha salutato parlandoci dei suo sogno nel cassetto. “Mi piacerebbe tanto tornare a recitare Shakespeare in inglese, come ho fatto quando stavo in America, dove appartenevo a un gruppo shakespeariano. Ci sono alcuni ruoli che mi attraggono molto, ruoli maschili però … Riccardo III, Macbeth, Amleto … vorrei tanto interpretarli in lingua”.

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