Interviste Cinema

In viaggio con Tom Hanks verso una nuova speranza: Paul Greengrass presenta Notizie dal mondo

13

Abbiamo incontrato Paul Greengrass, che ci ha parlato del suo nuovo film, il western con Tom Hanks Notizie dal mondo, dal 10 febbraio su Netflix.

In viaggio con Tom Hanks verso una nuova speranza: Paul Greengrass presenta Notizie dal mondo

Notizie dal mondo non è solamente il primo western di Tom Hanks, attore che si è cimentato in quasi ogni genere esistente, ma anche di Paul Greengrass. Ebbene sì, anche il regista britannico che ha raccontato tante storie vere, e ha fatto un’incursione nel mondo dei blockbuster con tre film della saga di Jason Bourne, ha ceduto alla tentazione di percorrere la forma cinematografica forse più epica che ci sia. Lo ha fatto spinto dal desiderio di parlare di due individui ordinari, che però diventano straordinari, e per la voglia di raccontare una storia di speranza ambientata in un passato che somiglia moltissimo al nostro presente. Notizie dal mondo, che arriva su Netflix il 10 febbraio, è tratto dall’omonimo romanzo di Paulette Jiles e racconta il viaggio verso un nuovo senso di appartenenza, nel 1870, del Capitano Jefferson Kyle Kidd, che attraversa un'America divisa e reduce dalla Guerra di Secessione leggendo notizie agli abitanti di città e cittadine. Non lontano da Wichita Falls, in Texas, l’uomo si imbatte in una ragazzina bianca cresciuta dagli indiani e decide di riportarla a casa. Abbiamo parlato del film con Paul Greengrass, che ha condiviso con noi la sua fiducia nei giovani e nel genere umano, la sua opinione sulla crisi del cinema e il suo amore per un libro che ha parlato anche al suo cuore di padre, oltre che di ex giornalista che rivendica l'importanza del nostro mestiere. E’ stato un incontro molto piacevole, venticinque minuti in compagnia di un uomo ottimista, profondo e che crede fortissimamente nei valori della democrazia.

Notizie dal mondo: un film che parla dell'oggi

Quando ho letto il romanzo di Paulette Jiles, ho avuto l'impressione che parlasse dei nostri tempi, nonostante sia la storia di un solitario lettore di notizie nel Texas degli anni '70 del diciannovesimo secolo, all'indomani della Guerra di Secessione. Questa caratteristica è diventata sempre più evidente man mano che andavamo avanti con il progetto. Nel momento in cui ho scritto la sceneggiatura, il propagarsi dell'epidemia di meningite di cui Kidd parla all'inizio era sì una cosa che terrorizzava la gente dell'epoca in Europa e in America, ma quando è arrivato il Covid, la somiglianza con il nostro presente è venuta fuori in tutta la sua evidenza e ha mostrato le magiche coincidenze del cinema. Il significato profondo del film, che parla di ricostruzione, di ferite che guariscono e di un tentativo di abolire le divisioni, è ciò che davvero mi ha spinto a farlo, perché volevo affrontare proprio questi problemi, che sono saltati agli occhi di tutti all'indomani di quanto accaduto nell'ultimo mese in America e anche in Europa. Ovunque tu volga lo sguardo, è sempre la stessa storia a ripetersi: una storia di divisioni.

Il western

Sono cresciuto con i film western, da ragazzo li guardavo sempre in televisione, c'era un telefilm negli anni '60 che riscuoteva un enorme successo: Bonanza si intitolava. Quando ero uno studente e ho cominciato a girare film, ho studiato i grandi registi del passato, fra cui naturalmente John Ford. Non pensavo che un giorno avrei fatto un western, non era un mio desiderio, anche perché ne esistevano già troppi. Quattro anni fa ho aderito a un progetto intitolato Five Came Back insieme ad altri registi, fra cui Spielberg e Coppola. Dovevamo parlare di cinque registi che avevano lavorato in prima linea durante la Seconda Guerra Mondiale e di come quell'esperienza li avesse cambiati. Io mi sono occupato di John Ford, ho rivisto i suoi vecchi film e li ho studiati per circa un mese. Quindi pensavo spesso a lui, e quando ho letto il libro da cui Notizie dal mondo è tratto, sono rimasto molto colpito, perché la storia che raccontava era una specie di Sentieri selvaggi al contrario. In quel film John Wayne attraversava il deserto alla ricerca di una bambina che era stata rapita dagli indiani. In questo film, invece, Tom Hanks trova la ragazzina nel deserto e deve portarla a casa. Ovviamente questa somiglianza mi ha entusiasmato.

Il giornalismo

Il fatto che il Capitano Kyle fosse un uomo che legge le notizie mi è sembrato di grande attualità. Lui si muove nell'America del 1870, in un mondo in cui non c'erano la televisione, la radio, i film e i social media. Tuttavia Kidd era un narratore di storie, e le radici del suo mestiere vanno individuate nel gospel o, se vogliamo parlare dell'Inghilterra, nei predicatori metodisti, che erano predicatori fuori dal coro a cui non era consentito predicare nelle chiese e che quindi predicavano all’aria aperta, diffondendo quella che amavano chiamare "la buona novella". Ora, i problemi che i narratori di storie o coloro che leggevano o riportavano le notizie avevano sono gli stessi che incontrano i giornalisti di oggi. Come bisogna comportarsi quando la notizia che riferisci non piace al pubblico o il pubblico proprio non vuole sentirla? Questi sono i dilemmi che caratterizzano quasi quotidianamente il vostro mestiere, e questa è la ragione per cui chi fa giornalismo, sia che scriva su un giornale sia che faccia tv, è costantemente sotto attacco. Bisogna sostenere i giornalisti, è un modo di difendere la democrazia, il giornalismo è verità, e non è sempre ciò che la gente vorrebbe sentire. Bisogna essere onesti quando si racconta la verità, e non aver paura del fallimento. Certamente ci sarà sempre qualcuno che si opporrà a questo. Una delle cose peggiori a cui abbiamo assistito negli ultimi 10 anni è stata il tentativo di scardinare i meccanismi di protezione della verità, in particolare in America, dove Trump e i suoi seguaci hanno cercato di sostituire la verità con la menzogna. La stessa cosa è accaduta nel mio paese, e certamente anche nel vostro. E’ una cattiva abitudine, universalmente diffusa, e mette i giornalisti davvero sotto pressione.

Una questione di paternità

L'origine di questo film ha molto a che vedere con il mio essere padre. I miei figli non sono ancora tutti adulti, ma stanno crescendo e alcuni si sono già affacciati al mondo. Quando sei un genitore e i tuoi figli cominciano a crescere, inizi a domandarti in che mondo si troveranno a vivere. A me è successo in particolare dopo aver diretto 22 luglio, che narrava gli attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia per mano dell'estremista di destra Anders Breivik. Avevo voglia di raccontare la sempre crescente affermazione degli estremisti di destra nelle società occidentali, e ho pensato che mostrare il modo in cui la Norvegia aveva risposto alle violenze di Breivik potesse essere un'ottima lezione per tutti noi. Mi sono ritrovato a pensare: come facciamo a uscire da questo disastro in cui ci stiamo cacciando? Come possiamo annullare i contrasti che dilaniano i nostri paesi? Se sei un genitore, ti trovi a riflettere su tutte queste cose, e ciò mi ha spinto a fare un film che, in un mondo ormai cupo, parlasse di speranza. Potevo scegliere un approccio sentimentale, ma ho preferito evitare, e in effetti trovare una storia che possa racchiudere una fedele descrizione della dolorosa strada che conduce all’ottimismo non è semplice, ma il romanzo di Paulette Jiles era proprio questo. Così sono partito dal viaggio del Capitano Jefferson Kyle Kidd, che è un viaggio verso la speranza.

La doppia crisi del cinema

Penso che l'industria del cinema stia attraversando contemporaneamente due crisi. La prima, ovviamente, è stata generata dal Covid, perché le produzioni sono state interrotte e ci sono pochissime sale cinematografiche aperte al mondo, e quindi tutti quanti ci troviamo di fronte a un'immensa sfida da affrontare. Questa prima crisi ne nasconde un'altra, che è la sempre maggiore importanza dello streaming e la sua coesistenza con il cinema in sala. In questo senso credo che il Covid abbia soltanto accelerato un processo inevitabile, un cambiamento che sarebbe avvenuto comunque. Penso che fra 6 o 9 mesi tutte le sale saranno nuovamente aperte, ma credo anche che lo streaming prenderà sempre più piede, perché gli utenti lo richiedono e la tecnologia lo permette, quindi sono convinto che alla fine tanto gli studios quanto le piattaforme streaming si incontreranno su un terreno comune, e allora al pubblico verranno offerti contenuti in streaming e contemporaneamente in sala. Se ci pensate, è quello che fa Netflix, e anche gli studios cominciano ad avere le loro piattaforme streaming. Quindi avremo uno stesso prodotto in due versioni. Il mondo del cinema in fondo è piccolo, ci conosciamo tutti. Netflix è stata bravissima a prendere Notizie dal mondo, che non poteva uscire al cinema, e a metterlo a disposizione di un numero così grande di persone.

Una storia di perdite e di nuovo senso di appartenenza

In questo momento storico stiamo tutti facendo lo stesso viaggio. I due personaggi principali del film devono fare i conti con il proprio passato e le perdite che hanno subito. E’ stato interessante ascoltare il discorso di insediamento di Biden. Il Presidente ha parlato della necessità di affrontare le perdite prima di andare avanti, e la situazione in cui si sono i miei due protagonisti è quella in cui tutti ci troviamo. Tutti abbiamo bisogno di riflettere su quanto è accaduto alle nostre famiglie e di accettarlo prima di ritrovare un senso di appartenenza, ma io sono ottimista, perché l'umanità è capace di un'incredibile resilienza e ha tantissime risorse. I giovani troveranno la loro strada. Molti dei problemi che abbiamo secondo me dipendono dal fatto che le persone adulte mettano dei paletti ai giovani. Era Antonio Gramsci che diceva, se non sbaglio, che quando i tentativi di cambiamento vengono frustrati, si verificano fenomeni morbosi. Ebbene io credo che in molti dei nostri paesi si stiano verificando fenomeni morbosi, perché il mondo così come va bene a noi "vecchi" sta ostacolando la libertà e le possibilità delle persone giovani. Ma non durerà per sempre. A un certo punto i giovani vinceranno, perché il mondo appartiene ai giovani.

Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming
  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
Suggerisci una correzione per l'articolo