Interviste Cinema

"Il Giorno più bello del mondo è quello in cui si può cambiare la propria vita": Alessandro Siani presenta la sua commedia

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Tra favola, fantasy e action, il regista napoletano racconta la storia di un bambino magico in un film di Alice nella Città.

"Il Giorno più bello del mondo è quello in cui si può cambiare la propria vita": Alessandro Siani presenta la sua commedia

Questa mattina, all'Auditorium Parco della Musica, la proiezione del nuovo film di Alessandro Siani Il Giorno più bello del Mondo era destinata ai bambini. In trenta giornalisti, ci siamo ritrovati accanto, davanti, dietro e sopra in galleria, dozzine di frugoletti vivaci e chiassosi e per un attimo abbiamo pensato che la visione sarebbe stata funestata da schiamazzi e gridolini. E invece no. Appena si sono spente le luci, il giovanissimo pubblico è sprofondato nel silenzio, un silenzio non lugubre ma allegro, interrotto di tanto in tanto da grasse risate e applausi. E’ stata una festa per le orecchie e anche per gli occhi, perché la commedia un po’ fantasy del regista napoletano è piena di momenti memorabili e, quando si sono riaccese le luci, due ragazze hanno fermato Siani e gli hanno detto: "Ti giuro, abbiamo pianto". Quest'ultima informazione l'abbiamo carpita da Siani stesso durante la presentazione del film a Casa Alice. "Oggi per noi è stata un'emozione fortissima" - spiega - "vedere Il Giorno più bello del Mondo con il pubblico. Tutti si commuovevano. Sono entrato in una sala cinematografica e sono uscito da una valle di lacrime".

La ragione di tanti occhi lucidi è un cambio di rotta da parte dell'artista partenopeo, che ha voluto distanziarsi dalle sue stesse commedie, anche su suggerimento dei produttori: "Non ho mai praticato la materia della riflessione, era una cosa che non mi veniva spontanea. Poi Massimo Di Rocco e Nicola Maccanico mi hanno detto: 'è bello ridere, ma a noi piacerebbe che ci fosse anche altro'. Allora ho capito che era arrivato il momento di abbandonare la storia d'amore fra un lui e una lei, di smuovere davvero lo spettatore e di cominciare a ragionare e a lavorare su una storia e una sceneggiatura che fossero blindate. In passato ho lasciato che l'improvvisazione fosse la mia stella. Qui ho rispettato abbastanza il copione, anche perché ero impegnato a trattare due argomenti 'seri' che mi stanno molto a cuore: il nostro rapporto con la tecnologia e la possibilità di riscatto".

A riscattarsi, nel film, è proprio il personaggio interpretato da Siani, l’impresario teatrale Arturo Meraviglia che, grazie a un bambino "magico", torna in pista e capisce l'importanza degli affetti. Il Giorno più bello del Mondo è dunque portatore di un messaggio, che il regista illustra rimandando a uno scambio di battute molto toccante: "C'è una scena in cui i piccoli Rebecca e Gioele parlano di forza di gravità e Arturo dice: 'la gravità è che non vi divertite'. Oggi si fa tutto a casa, ci si fa portare il cibo a casa, si guardano i film a casa. Non si esce più, come facevamo noi da bambini, che andavamo a giocare in cortile. Bisogna uscire fuori, cambiare abitudini. Il giorno più bello del mondo è quello in cui ognuno di noi può cambiare la propria vita".

La novità de Il Giorno più bello del mondo non sta solo nell'abbandono del filone sentimentale e nell’invito a dare una scossa alla propria esistenza, ma anche in una certa complessità tecnica, che ha richiesto tempi di lavorazione più lunghi e molti effetti speciali: "Per gli effetti speciali abbiamo avuto delle eccellenze incredibili, ce ne sono tantissimi, anche se non si notano. E’ un processo lungo e complicato: ti inviano un effetto, lo vedi, lo rimandi, te lo rimandano. Il risultato è stato ottimo. A volte in Italia abbiamo paura di fare film con tanti effetti, invece siamo un paese dalle grandi possibilità".

Oltre a simulare esplosioni e prodigiose dimostrazioni di telecinesi, Alessandro Siani ha sfiorato il fumetto e si è cimentato perfino nell'action. Ha infarcito il film di citazioni e di omaggi e, consapevole dell'importanza, al giorno doggi, delle serie tv, si è sentito libero di sperimentare. La sua modalità di racconto però, è rimasta la favola: "Il linguaggio della favola è preciso e perfetto per questa storia, mi piace perché mi dà la possibilità di estraniarmi da quello che vedo intorno a me che non mi piace né come uomo né come cittadino del mondo. Un'altra cosa che mi interessava era dare alla nostra storia un'appartenenza, e credo che Napoli abbia un ruolo fondamentale nel film".

Anche le donne hanno un peso importante nella vicenda di Arturo Meraviglia, perché sono loro le più coraggiose e intraprendenti, a cominciare dalla scienziata Flavia impersonata da Stefania Spampinato, nota ai più come la dottoressa Carina Deluca di Grey's Anatomy. "Stefania ha collaborato alla costruzione del personaggio in maniera disciplinata e precisa" - spiega il regista. "Sono stato felice di accogliere i suoi suggerimenti e di trovarmi a dirigere un'attrice che padroneggiava sia il registro comico che quello drammatico". "Quest'esperienza è stata meravigliosa" - dice invece la Spampinato. "Ho imparato tanto, soprattutto a improvvisare, anche perché lavoravo con attori che avevano alle spalle esperienze a teatro".

Altro volto conosciuto del film è Leigh Gill, che abbiamo visto in Joker e che qui è il capo scienziato. E' presente anche lui alla conferenza stampa e dichiara: "Mi è sempre piaciuto interpretare i cattivi, soprattutto nelle commedie. Mi divertiva la sfida di recitare in una lingua diversa, sono stato felice, però, di avere Stefania vicino che traduceva per me. La vostra è una lingua fonetica e ho dovuto trascrivere le frasi italiane così come andavano pronunciate”.

A fine incontro, Siani risponde alla domanda che tutti avrebbero voluto rivolgergli fin dal principio: perché il 31 ottobre come data d'uscita e non il periodo natalizio?: "Sono trascorsi dieci anni da Benvenuti al Sud e la commedia è cambiata. Per me sono stati dieci anni emozionanti, incredibili, ho vinto tanti Biglietti d'oro, ma devo esser sincero come lo sono stato nel mio film e ammettere che non mi interessa uscire a Natale. Arrivare in sala il 24 dicembre o il 1 gennaio significa già avere 2 o 3 milioni in più. So che, scegliendo la fine di ottobre, corro un rischio, però non ho la preoccupazione di eguagliare un risultato. Vorrei soltanto che Il Giorno più bello del Mondo venisse recepito dal pubblico come un’operazione completamente inedita". Interpretato anche da Giovanni Esposito, Stefano Pesce, Jun Ichikawa, Nicola Rignanese, Benedetto Castillo ed Enzo Paci, Il Giorno più bello del Mondo è distribuito da Vision Distribution.



  • Giornalista specializzata in interviste
  • Appassionata di cinema italiano e commedie sentimentali
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