Interviste Cinema

Il giorno in più - il nostro incontro con Fabio Volo e il resto del cast

Fabio Volo ha presentato Il giorno in piu', nello stesso giorno in cui ha ripreso in radio il suo Volo del mattino. La trasmissione l'ha aperta con un pezzo tratto dal film su Tiziano Terzani, la conferenza stampa invece l'ha iniziata rispondendo alla prima domanda sul Doma Cafe' di New York



Fabio Volo ha presentato Il giorno in più, nello stesso giorno in cui ha ripreso in radio il suo "Volo del mattino". La trasmissione l'ha aperta con un pezzo tratto dal film su Tiziano Terzani, che parla di economia e libertà, la conferenza stampa invece l'ha iniziata rispondendo alla prima domanda sul Doma Cafè di New York. Tanto presente nel suo libro (da diventare meta turistica obbligata per tutti gli italiani a Manhattan) e non altrettanto nel film: "come mai?". Così inizia il gioco delle differenze tra la pagina scritta, dallo stesso Fabio Volo che con Il giorno in più ha venduto oltre un milione di copie, e il film, che si chiama proprio così, è diretto da Massimo Venier, interpretato da Fabio Volo, sceneggiato insieme a lui, ed esce in 450 copie distribuito da 01 distribution.

E’ una commedia, è una commedia romantica, è una storia metà italiana e metà newyorkese. Un ragazzo e una ragazza, a Milano, si vedono qualche volta su un tram, si conoscono, lei parte il giorno dopo per New York, lui, sconvolgendo la sua perfetta teoria sul disimpegno sentimentale, decide di raggiungerla. Così, per stare insieme e vivere un fidanzamento a termine. Lui è Giacomo, ed è un po' Fabio Volo (come ammette lui stesso parlando dei personaggi di cui scrive), lei e Michela, ovvero Isabella Ragonese, che è sempre una delicata certezza.

Fabio Volo, nella sua doppia veste di narratore e attore, racconta di come il processo di adattamento per il cinema sia passato attraverso una fase in cui "nessuno voleva scontentare o deludere l'altro. Al tavolo con Massimo Venier, Federica Pontremoli e Michele Pellegrini, le cose hanno iniziato a funzionare quando abbiamo deciso di prendere le distanze dal romanzo scrivendo insieme. Da quel momento in poi la storia ha preso una strada indipendente, e il libro si è trasformato in un oggetto funzionale al film".

Il protagonista, reticente all'impegno sentimentale, semplicistico negli affetti, tanto egoista nel privato quanto in gamba nel lavoro, sembrerebbe riproporre una variante dell'eterno Peter Pan. Tuttavia Fabio Volo non ha mai condiviso questa definizione: "non credo che la nostra generazione sia affetta da una mancanza di crescita, quanto piuttosto da un crollo dei ruoli. Penso che mio padre non si sia mai chiesto se desiderasse o meno diventare un marito, semplicemente era quella la consuetudine secondo cui tutti vivevano. Oggi le cose sono completamente cambiate, le donne possono fare ciò che desiderano. E' molto più difficile per certi versi, perché le possibilità per ognuno sono molteplici e l'individuo s'interroga sulla necessità di rispettare se stesso. Nel film vediamo dei personaggi che interagiscono proprio attraverso questi nuovi stimoli, trovando un loro nuovo modo per stare insieme".

Musa sul tram, e poi in quel di New York, è Isabella Ragonese, che inizialmente aveva qualche titubanza nel dare corpo a Michela: "il romanzo è incredibilmente amato e il mio personaggio ha un buon numero di fan accaniti. Ho preso coscienza di tutto questo leggendo su internet i commenti di coloro che, nelle difficoltà di Michela, hanno riconosciuto se stessi. Il mio lavoro quindi è stato quello di ispirarmi alle ragazze di oggi, molto intraprendenti nel lavoro, emancipate, ma spesso insicure nei sentimenti". Proseguendo, a proposito della piacevole descrizione di questo ruolo femminile, accanto ad una personalità forte come quella di Fabio dice: "per me è stato divertente fare la parodia della donna ideale. Per la prima parte del film io sono solamente un'immagine su cui ognuno può proiettare ciò che vuole, poi, avvicinandosi a Michela, scopriamo che anche lei ha una sua spiccata complessità ". Altra donna di Volo, la sua migliore amica nel film, è Camilla Filippi: "avevo partorito da poco e dovevo interpretare una madre sovrastata dai suoi impegni. Così mi sono appoggiata esattamente a ciò che ero, ossia alla stanchezza e alle occhiaie per mancanza di sonno. In realtà ho faticato meno del solito per avvicinarmi a Silvia, e poi - dice ridendo - la parte della migliore amica un po' sfigata mi rappresenta bene".

Tanto romantico, dicevamo, questo film, ma non tanto quanto lo era il libro, ci tiene a precisare il suo autore, che ringrazia Massimo Venier per aver gestito tutto il contenuto con molta misura: "Massimo è stato in grado di trovare dei giusti equilibri sia per quanto riguarda la qualità delle immagini che per la rappresentazione dei sentimenti". Misura che ha dovuto tenere anche per la parte newyorkese, la Grande Mela è uno degli amori dichiarati di Fabio Volo: "io avrei girato qui tre quarti del film, avrei fatto una cartolina. D'altra parte questa città è sorprendente, è un territorio che non è di nessuno ma è di tutti. E' un posto che ti sembra di conoscere anche se non ci sei mai stato e che, nonostante le immense possibilità, anche di spazio, ti può far sentire a casa".

Questo è Il giorno in più, che racconta sicuramente una storia d'amore contemporanea e ancora un po' di Fabio Volo, che ringrazia la commedia romantica americana anni ottanta/novanta e apprezza tanto 500 giorni insieme. E' un film che nel suo svolgimento ironico e amoroso cerca, per Massimo Venier, di evitare tranelli, stucchevolezze e sapori troppo sdolcinati, volendo trovare la stessa immediatezza e semplicità che tanto si apprezza del suo protagonista.




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