Interviste Cinema

Hugh Grant parla del suo nuovo film, Che fine hanno fatto i Morgan?

Giunto a Roma per presentare la sua nuova commedia Che fine hanno fatto i Morgan? l’attore ha risposto alle nostre domande con la solita, raffinata classe inglese.

Hugh Grant parla del suo nuovo film, Che fine hanno fatto i Morgan?

Hugh Grant parla del suo nuovo film, Che fine hanno fatto i Morgan?

La commedia Hugh Grant ce l’ha nel sangue. Lo si capisce al primo sguardo, basta vedere come si muove timido ma comunque divertente tra le persone. Anche nelle poche battute scambiate prima che cominci l’intervista il suo portamento è elegante, gioviale, sempre pronto a cogliere l’ironia del momento. Dopo aver condiviso la scena comica con attrici del calibro di Julia Roberts, Toni Collette e Drew Barrymore, in Che fine hanno fatto i Morgan? Hugh Grant si trova a dividere la scena con un’altra icona contemporanea della commedia sofisticata, Sarah Jessica Parker.

Come ha lavorato con l’attrice per costruire la vita quotidiana ed anche la crisi che sta passando una qualunque coppia sposata come quella che i due interpretano nel film? “In realtà la maggior parte del lavoro è svolto dalla sceneggiatura, quando questa è scritta a dovere. La psicologia, la vita interiore e gli archi narrativi dei nostri personaggi erano talmente ben organizzati che io e Sarah ne abbiamo dovuto discutere pochissimo, ricordo solamente una bella chiacchierata una sera a cena. Poi con Sarah ci conosciamo da molto tempo, circa tredici anni. E’ facilissimo sviluppare affinità con un’attrice talmente capace e ricettiva.”

Grant è stato protagonista di tutti e tre i film diretti fino ad ora da Marc Lawrence: ha sviluppato con questo regista un particolare metodo di lavoro? “Effettivamente ci troviamo molto bene a lavorare insieme: lui è un isterico autore ebreo newyorkese, mentre io sono un isterico vecchio attore inglese! A parte gli scherzi, Marc è prima di tutto un ottimo sceneggiatore, e poi un regista molto preparato, capace di metterti sempre a tuo agio sul set pur riuscendo sempre ad ottenere ciò che vuole da te. Io sono un attore molto insicuro, che va totalmente coccolato per poter dare il meglio, e lui riesce a farmi sempre sentire sicuro mentre lavoro.”

Quale è secondo lui il messaggio profondo di Che fine hanno fatto i Morgan? “ Non parlerei di profondità riguardo al messaggio! – ci scherza sopra Grant – Si tratta di intrattenimento ovviamente, è una commedia per famiglie. Volendo trovare un significato principale al film, direi che probabilmente è quello che l’amore vince su tutto, anche sul matrimonio!” Grant accenna un sorriso…

L’ultima domanda riguarda i registi con cui vorrebbe lavorare, lui che comunque può vantare collaborazioni eccellenti quali Roman Polanski, Ang Lee o James Ivory: “C’è una piccola difficoltà: i registi con cui vorrei lavorare fanno tutta roba troppo seria, io ormai sono un vecchio attore di commedie! Ormai sono troppo specializzato in questi ruoli, troppo abituato a lavorare secondo certi standard, certe coordinate, non mi ci vedo proprio a cambiare radicalmente e riciclarmi in ruoli più seri, drammatici. Devo dire che se ne avessi la possibilità mi piacerebbe lavora con la nuova scuola scandinava, con Lars von Trier in particolare.”

Questa la piacevole chiacchierata che abbiamo potuto scambiare con Hugh Grant, uno degli attori più longevi ed affidabili quando si tratta di lavorare su un genere codificato come la commedia sofisticata. Anche quest’ultimo Che fine hanno fatto i Morgan? testimonia la sua capacità di continuare a lavorare dentro questi canoni con efficacia.

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