Interviste Cinema

Giorgio Diritti e Jasmine Trinca presentano Un giorno devi andare

Il regista e l'attrice parlano del film ambientato in Amazzonia

Giorgio Diritti e Jasmine Trinca presentano Un giorno devi andare

Dopo la prima mondiale al Sundance Film Festival, di fronte a una platea gremita, Giorgio Diritti e Jasmine Trinca presentano alla stampa italiana il terzo film del regista, Un giorno devi andare che arriverà nelle sale italiane in 100 copie il 28 marzo. E' un film complesso, ambientato tra l'Amazzonia e il Trentino, che racconta il viaggio di una giovane donna, Augusta, in cerca di se stessa dopo un matrimonio finito e una gravidanza fallita, che le ha reso per sempre impossibile diventare madre.


Dopo le ambientazioni regionali dei suoi primi due bellissimi film, Il vento fa il suo giro e L'uomo che verrà, Diritti ha deciso di affrontare il tema del viaggio:
“Volevo fare un film che fosse un'occasione di viaggio, mi piaceva pensare che lo spettatore a fianco di Augusta potesse stupirsi con lei e vivere le sue emozioni. Il viaggio è l'occasione per ritrovarti di fronte a cose che ti interrogano sulla vita che stai vivendo e grazie a questo cominci a ristabilire delle priorità. Qua partiamo da un trauma personale, ma a motivare il viaggio è comunque il desiderio di essere felici o di vivere meglio. Anni e anni di consumismo e promesse di felicità ci hanno portato un senso di oppressione, di pesantezza e di angoscia, adesso che l'economia va male. Un viaggio si può fare avendo la forza di guardare le cose in un modo diverso, anche passeggiando per Roma, o sull'Appennino, non necessariamente in Amazzonia. E poi certe cose, certe idee si respirano perché magari hai degli amici che attraversano dei momenti di difficoltà. Pochi giorni prima di partire è morta mia mamma e andare in quei luoghi dopo un dolore così forte è stata la prima traccia emotiva del film.

Al centro di questo film, come nel precedente, ci sono delle figure femminili. Diritti spiega così la sua scelta:
“Già nel mio film precedente c'era una coralità, una dimensione femminile, perché la storia ci racconta troppo spesso di uomini con un senso forte dell'orgoglio che dà origine a enormi disastri, come la guerra. Lo sguardo femminile ha un senso di fiducia e di apertura importante nei confronti del mondo. La sensibilità femminile è molto preziosa: io ho molte amiche che mi sono molto care per il loro senso di accoglienza”.

A dare vita al personaggio di Augusta è Jasmine Trinca, impegnata in un vero tour de force anche fisico nel ruolo della protagonista:
“Giorgio ha l'idea, molto controcorrente rispetto al nostro cinema, di far parlare le persone che in genere non parlano, come le donne. Già quando mi ha parlato di questo film sono rimasta colpita dal suo coraggio nel provare a raccontare qualcosa di diverso, di interiore, l'universo di una persona. Non potevamo andare in Amazzonia, nella città sulle palafitte di Manaus, come fa chi di solito fa il cinema, ma ci siamo andati completamente innocenti, come dei fanciulli, aperti all'incontro, con tante avventure che in parte si vedono anche nel film. Dovevamo rispettare il posto e accogliere la priorità delle cose”.

Nato da un'esperienza sul posto fatta da Diritti e dall'autore del soggetto Fredo Valla, nel 2000, Un giorno devi andare ha un altro tema importante, che contraddistingue gli indios dei villaggi, che il governo brasiliano vuole trasportare altrove:
“Il senso di comunità – dice Diritti - accompagna i miei film e la mia stessa troupe diventa una comunità, come il rapporto con i luoghi in cui giro. In quella palafitta abbiamo passato più di un mese. Credo che il bene del singolo passi attraverso il bene della comunità. Anche in questo caso c'è un segnale forte di minaccia che viene dall'esterno: è l'arrivo del progresso che porta benessere, ma sradica queste persone per mandarle in una specie di raffinato campo di concentramento, disperdendole e allontanandole dai luoghi in cui sono nati. Spesso il progresso si dimentica dei valori importanti del vivere assieme. I bambini nei villaggi indios sono i figli di tutti. Se hanno un padre o una madre non adeguati, c'è sempre qualcun altro che si prende cura di loro, non sono mai abbandonati”.

Jasmine Trinca racconta così la sua esperienza su questo incredibile set:
“Lì c'è un'apertura totale, c'era gente che non aveva mai visto un film e si è subito adattata e entusiasmata alla cosa. Dovevamo andarci in ascolto e con gli occhi spalancati. Io ci sono arrivata senza la malizia dell'attrice, per conoscere il luogo. Fin dal primo momento ho capito perché le persone vivono così e cosa c'è di potente e magico in quel posto. Abbiamo affrontato tempeste, pioggia battente, un tornado, situazioni estreme che a dire la verità un po' mi esaltano. Il caso ha voluto che anch'io partissi per questo film subito dopo una grande perdita, è stato anche un viaggio attraverso me stessa, il dolore e la comprensione della persona che sono. Non ho usato il film per superare il dolore ma è stata l'occasione di incontro con un altro luogo, con quella natura a cui tutti apparteniamo, in una dimensione piena di energia. Quando tutti gli stimoli, anche quelli molto superflui, cessano hai talmente tanto tempo per pensare che alla fine non ne puoi più. Ti resta la memoria sensoriale di un'esperienza del genere, alla fine ne resti contaminato".






  • Saggista e critico cinematografico
  • Autrice di Ciak si trema - Guida al cinema horror e Friedkin - Il brivido dell'ambiguità
Suggerisci una correzione per l'articolo
Palinsesto di tutti i film in programmazione attualmente nei cinema, con informazioni, orari e sale.
Trova i migliori Film e Serie TV disponibili sulle principali piattaforme di streaming legale.
I Programmi in tv ora in diretta, la guida completa di tutti i canali televisi del palinsesto.
Piattaforme Streaming